Parlare del Cagliari di Allegri è un piacere per chi ama il calcio e un certo tipo di mentalità.
Discepolo di Galeone, dal profeta dell’Adriatico il livornese ha preso sicuramente qualcosa tatticamente, ma soprattutto molto a livello di mentalità: l’amore per la tecnica individuale e per il gioco.
Da calciatore Allegri è stato miracolato grazie all’incontro con Galeone, grande intelligenza e grande tecnica individuale, troppa per gli allenatori italiani, da trequartista non avrebbe praticamente mai giocato, visto quanto era inviso quel ruolo all’epoca, e da mezzala, da centrocampista puro, alle sue qualità avrebbero sempre preferito il classico giocatore da corsa, contrasti, tackle e passaggi regolarmente depositati sui piedi degli avversari.