nord
Zico, "il culo" e lo stadio
Ciao a tutt*
io l'ultimo 0-5 che mi ricordo è contro l'Udinese. Zico aveva fatto un finta che Testoni, mi pare, era finito su un fotografo e anche all'epoca, come stamattina, il giorno dopo avevo ancora giramenti di testa. Mio nonno mi disse: belin c'è da fare l'abbonamento all'Udinese per vederlo sto Zico. All'epoca si applaudì.
Ieri sera Stankovic “ha avuto un gran culo”, “noi abbiamo giocato male, ma loro troppo culo”, “ce ne mancavano troppi”, poi vabbè “Balottelli è un africano”. E poi: “non abbiamo corso”e "come si fa a perdere così che Mourinho non capisce un cazzo di calcio". Sbigottimento.
Ora però, vorrei proporre una riflessione che vada oltre al dato tecnico: questi commenti, sentiti in Nord e non solo e lo sparuto gruppo per lo Stadio, sono segnali ben più gravi di una eventuale crisi tecnica. Senza contare che io gli interisti a Marassi non li avevo mai sentiti, sembravano le sagome di Fantozzi. Invece ieri, a parte sullo 0-5 e meno male, la Nord era muta. Cioè cosa siamo diventati? All'ennesimo uh uh a Balotelli (nel parterre!) mi sono incazzato e ho detto al tipo di piantarla, che a Genova i razzisti un tempo facevano una brutta fine. La sua risposta: è un negro di merda (non era un nazi era un pischello normalissimo). A un fallo di Muntari: “vedi, mi fa, sono negri!”. Intorno imbarazzo, ma forse erano meglio i tempi in cui un bel calcio nel culo e due cartelle sistemavano la dialettica fuori da ogni dubbio. Invece: indifferenza come su tutto il resto.
Al termine della partita ho pensato che non solo in casa di stadio chissà dove mi potrei ritrovare senza Genoa. Anche con una gradinata come quella attuale. Va bene non cantare, menarla coi cellulari e compagnia, ma una curva di beoti, sinceramente col cazzo. Il Genoa era una specie di rifugio, in cui sentire ancora delle pulsioni collettive, in grado di stabilire una identità che andasse al di là del campo di gioco. Io non ho mai cantato né per un presidente, né per gli allenatori, manco ai giocatori farei il coro, perché è il Genoa che conta e quello che siamo noi attorno a quei colori. Io dietro al primo trivela da youtube, non ci voglio andare.
Infine, capisco che in una società di merda, non si possa sperare in una curva illuminata, ma non esiste che non si possa contestare il LEADER, sia esso Gasperini o Preziosi, non si possa mettere becco su GRANDI OPERE, siano pure gli stadi. La vera vergogna di ieri sera è stata l'indifferenza genoana, di fronte alla questione stadio. Ah vero, tutti dentro e in fretta: faceva freddo e c'era da rompere il culo all'Inter.
Sul lato tecnico ci sarebbe molto da dire, ma tanto nel calcio contro prova non esiste, nemmeno ad esempio avere un ex BUONO, con esperenza e personalità e farlo entrare sullo 0-3, ma ormai conta davvero poco. Aggiungo che mi pare che ieri sera Preziosi non le abbia mandate a dire. Certo che: se vinci Gasperini punzecchia Preziosi, se perdi succede il contrario. Se ci mette Genova di sfondo, il rischio è una stagione da mal di stomaco, mentre tecnicamente penso che finiremo per galleggiare a margine dell'Europa League, sperando che nel finale di campionato si possa acciuffarla. Sempre si intervenga sul mercato a Gennaio e sempre non si pensi a Bentivoglio come soluzione, perché sennò belin è sfinimento.
Giusto per presentarmi, io vivo a Pechino da tre anni, sono abbonato nord e quando torno in italia, usando stratagemmi per sfruttare al meglio il calendario, vado allo stadio. Sappiate che questo muro mi tiene molta compagnia, apprezzerei qualcosa di più nel post partita di cui a Pechino ho sempre fame e apprezzo le “penne” di cui dispone
Qualcosa di mio è pure passato di qua, mi ha detto qualche amico del muro, perché senza troppi misteri in Cina faccio il giornalista. Mando un abbraccio a tutt*: e speriamo che a Lille i ragazzi si rialzino.
