16: Lazio-Genoa

Pagelle Lazio - Genoa 1-0

Autore: 
RedBlueOysterCult

Scarpi : Recupera bene la posizione in un paio di occasioni , sul goal però non mi è sembrato reattivo .
Voto 6

Biava : Dietro il meno peggio e comunque uno fra i più umili e concentrati : Voto 6

Moretti : Si fa fregare come un principiante da Kolarov nell’occasione del goal subito , che non possa fare il centrale ormai penso lo abbiano capito tutti. Voto 5

Bocchetti : Anche per lui i discorsi sono sempre gli stessi , patisce l’impostazione della difesa anche oltre i suoi reali demeriti. Voto 5

Rossi: Oggi tira il fiato anche se è uno degli ultimi a gettare la spugna , ha l’occasione per sbloccare il risultato ma non ha la malizia del goleador. : Voto 6

Milanetto : Anche se dubito che oggi le cose sarebbero andate diversamente rimane il rammarico per la sua uscita anzitempo : Voto NG

Juric : Perde subito il compagno di reparto ideale ma non perde la testa , il palo e Muslera gli negano la gioia del pari . Voto 6

Criscito : Brutta gara , è un giocatore importante e deve dare sostanza . Voto 5

Palladino: Sembra capitato per caso in una partita di calcio , sbaglia praticamente tutto quello che tocca.
Voto 4

Sculli : La storiella del centravanti di manovra comincia a far acqua , qui però i demeriti non sono i suoi :
Voto 5

Mesto : Un corpo estraneo nella logica dei terzini d’assalto . Voto 5 -

Sokratis : Si butta nella mischia sinceramente e generosamente cercando di combinare qualcosa di buono , come centravanti comunque aveva già giocato. Voto 6

Zapater : Il suo ingresso in campo farebbe rimpiangere chiunque : Voto 4

Palacio : Appena entra sembra poter dare una scossa all’impianto Gasperiniano , viene risucchiato subito nella bolgia Natalizia. Voto 5.5

Gasperini : Uno di quei Genoa che quest’anno capitano a cadenza direi mensile , senza carica agonistica e con una forte assenza di attaccanti di ruolo. La Lazio di oggi  , pur priva di parecchi titolari , ci sovrasta per convinzione e umiltà. Partita pessima che non deve essere giustificata da un arbitraggio non all’altezza. La squadra non è da prime cinque posiozioni ma qualcosina di meglio da questi si può cavare.
Voto 4

Tutto come Previsto

Autore: 
Ianna

"Tutto previsto, tutto calcolato",diceva Totò.
E così è stato.
Il Genoa va a Roma, a resuscitare la Lazio,fa un bel pic nic nel primo tempo al Gianicolo,rendendosi conto in estremo ritardo,che l'Aquila,è una squadra in crisi di gioco,di risultati,in astinenza di goals, con un allenatore in bilico e dulcis in fundo con la contestazione sotto casa degli ex ammiratori di Arkan.
Qualsiasi risultato diverso dalla sconfitta del Genoa,oggi sarebbe stato una sorpresa.
Una partita che se si fosse giocata in Inghilterra o anche in qualche sperduta nazione del Pianeta,sarebbe da catalogare come il peggior spot per il più bel Gioco del Mondo.
In  novanta e più minuti,nessun gesto tecnico,nessuna coralità di squadra,nessun giocatore che si eleva qualitativamente sul resto della truppa.
Una pleteora di mestieranti camuffati da footbalisti.
In questo scenario desolante,attori protagonisti e per giunta non paganti,sono stati Gasperini e l'arbitro Celi.
Il primo,che ci aveva quanto meno abituato a sorprese dell'ultima ora, oggi alle 15 stupisce ancora una volta.
E oggi ancora di più in negativo.
Conferma ancora una volta Scarpi al posto di un Amelia ,che a questo punto,per usare le parole del piemontese,è lui "il soprammobile".
Mai decisivo,mai dannoso vero,ma che non da mai la sicurezza di passare pomeriggi tranquilli.
Dopo Scarpi,spero tanto di non vedere in campo il 51enne Fetisov,la leggenda russa dell'hockey.
La riconferma di Sculli non solo sempre titolare (a questo siamo abituati come ad un callo sotto i piedi),ma "nell'inedito" ruolo di centravanti finto e falso( pure nei fatti),ha davvero poco a che fare con il Giuco del Calcio.
Si sa che Sculli  è il  figlioccio di Gasperini, il suo soldatino preferito,ma qui ,se non fossimo pubblici e non conoscessimo le gesta di Brenda,questa ostinazione nel ripresentarlo sempre e comunque titolare, ci sorprenderebbe ancora di più,di quanto già non lo faccia.
La nullità fatta centravanti, l'inutilità del ruolo,la carenza di fondamentali,fanno di questo giocatore l'anti calcio.
Quando verso la fine della gara,in dieci uomini,alla ricerca del gol del pari,la palla gol è capitata a Biava,(altro inamovile e probabile compagno di merenda del Gasp),ha sparato alto da non più di 10 metri,tutti i Genoani nel mondo  all unisono avranno pensato:
"Belin ma dove sono i nostri attacanti?"
Eccoli la...sono in panchina.
Come si segna ,come si vincono le gare,se a doverlo fare devono essere i Biava,i Criscito,i Rossi o i Bocchetti su punizione e non gli attacanti ,i centravanti,pagati,acquistati per questo,e tenuti in panchina a bivaccare come in un aeroporto?
L'arbitro ,tale Celi di Campobasso,quando Giovedi gli hanno comunicato di essere stato designato per andare a Roma,avrà pensato:
"A Roma ci arrivo Domenica mattina partendo direttamente da casa.Mi porto un panino e dopo vado a vedere la Cappella Sistina."
E ancora:"Il primo tempo lo dirigo con autorità e non mi faccio scavalcare o condizionare da nessuno,il secondo ai celesti gli faccio fare quello che vogliono.
E se capitasse un rigore a favore della altra squadra ,con mano aperta,netto ad occhio umano,non lo fischio nemmeno se mi ammazzano".
Ad un uomo venuto dalla terra di Di Pietro,un nome un programma,cosa si può pretendere di più.?
Metteteci pure la espulsione di Franz Beckembauer Bocchetti,le paralisi ai vari laziali,ed il quadro è completo.
Ci sono però delle note positive in questo Genoa.
Ne elenco una sola emblematicamente:
Non rivedere domenica a Marassi contro il Bari,Bocchetti Salvatore.
Lippi a Coverciano gli avrà fatto il trapianto di piedi o una liposuzione alla testa.
O viceversa,fate voi,che è uguale.
La Lazio con uno pseudo "allenatore" in panchina, sull'orlo del precipizio quasi da sempre,con un amplomb degno del peggiore Martin Feldman, ottimo per  facce da funerali a pagamento, aveva mezza rosa fuori per infortuni e squalifiche,non segnava da quasi 400 minuti ,non vinceva da qualche secolo A.C. e ha giocato praticamente solo con 2 terzini.
Kolarov  nel gol,preso da un errato corner a nostro favore, sembrava un runnung back degli Steelers.
 Lichsteiner, invece sembrava un cavallo al Grand Steeple di Pardubice o a Cheltenham.
Era dovunque  e superava uomini come fossero ostacoli.
Nel secondo tempo è crollato come tutta la Lazio, ferma sulle gambe, a corto di fiato e di energie,chiusa in difesa in superiorità numerica e alla ricerca di tuffi e simulazioni come ballerini del Bolshoi.
A ciò aggiungi un palo di Juric ,la espulsione forse affrettata, e una sensazione di remissione che non ci ha mai abbandonato.
Anche se avessimo pareggiato.
Muslera,un portierino dal volto di un cartone animanto giapponese,un Firmani alla prima convocazione e Del Nevo tolto dall'ibernazione per mancanza di alternative,sono stati i vincitori di oggi.
Coloro a cui abbiamo concesso la riedizione di Lazzaro.
Contro  questo "strapotere fisico e tecnico", senza contare l'ottantenne Siviglia e  la promessa Stendardo,Gasperson oltre a Sculli centravanti alla Hideguti, ha proposto Palladino in gita premio dal Papa e Zapater,il cui ruolo,vedendolo oggi e non solo, è da scegliersi tra braccia rubate alla nobile Agricoltura o i piedi alla PlayStation.
Non si capisce cosa sia.
Di certo non un giocatore di calcio di serie A.
Figurarsi nel Genoa.
Forse un rugbista australiano e neozelandese.
Ciliegina sulla torta le grandi mosse tattiche rivoluzionarie(in panchina) del nostro Mister.
Crespo,che dopo aver visto il campo contro il suo ex Parma domenica scorsa per la bellezza di 5 minuti, oggi la la sua ex e bella Lazio di una volta,la ha vista dalla panchina con una coperta addosso per non prendere il raffreddore. Ai piedi.
Una umiliazione che l'uomo di Grugliasco poteva risparmiarsi,malgrado la bella retribuzione a 34 anni del delantero .
Se Crespo e Flocari non trovano spazio in questo Genoa ,al posto di Palladino e Sculli,non oso immaginare le condizioni dei due panchinari.
La consolazione,( ma non tanto a pensarci bene) è che giovedi è già Valencia,squadra che ieri sera è stata sconfitta solo dalla fortuna madrinista.
Se come ha detto Preziosi,finalmente calmo e incolume all'Olimpico ,l'obiettivo è il campionato preferibile alla Europa League,mi chiedo a cosa serva la gara con il Valencia,con quale spirito la si affronterà,se il prodotto esposto oggi è stato pressocchè nullo.
 La consolazione è solo per i Genoani da trasferta(per noi ultras da tastiera cambia poco)  a cui l'Osservatorio  ha fatto risparmiare soldi, tempo e bile,
Per l'altra, Delio Rossi, unico allenatore decente nel panorama italiano(Malesani è tornato!),bisognerà aspettare almeno un lustro.
Quello si che il vero peccato.
Ianna
 

Lazzaro Lazio e Maramaldo Genoa

Autore: 
delcu

Lo spauracchio della settimana si chiama Laz. Prime parole di Lazio ma anche di Lazzaro.
 Il potere grifonico di resuscitare i morti è risaputo e anche la banda Gasp, fin dai tempi della gloriosa cavalcata della B, non ne è stata esente. Quest’anno Livorno né è già stato un fulgido esempio. Siamo riusciti a far fare due gol nella stessa partita a chi non vi era mai riuscito, al peggiore attacco della massima serie.

Questa settimana ci tocca un team che arriva addirittura da una serie negativa di 13 partite, 7 sconfitte e 6 pareggi che hanno relegato i biancocelesti nella palude della zona retrocessione. Eppure la “Lazie” era partita assai bene, sulle ali dell’entusiasmo per la cinese, influenza benefica della Supercoppa vinta a Pechino contro l’Inter sprecona. Qualche buona partita di campionato e una condizione migliore avevano fatto ben sperare e nascosto le beghe societarie (Lotito col freno a mano tirato per via dell’esborso milionario per Zarate, unico vero contante dell’anno uscito dalle casse di una società) e quelle interne allo spogliatoio, con Ledesma e Pandev fuori rosa e Rocchi mai contento e forte dell’essere una bandiera per i tifosi.
Eppure Rayban Ballardini è considerato uno degli allenatori emergenti del campionato, con la sua commistione di schemi rigidi e spazio alla fantasia. Con il Cagliari, più che con il Palermo, ha fatto vedere un buon calcio dal quale poi Allegri non si è discostato più di tanto.
Sono gli allenatori che storicamente Gasperini soffre di più, quelli che utilizzano il 4312 con il centrocampista avanzato che agisce tra le linee e una delle due punte che svaria sulle fasce e fa allargare la difesa (nel caso che lo segua il marcatore della 3) o risucchiare un laterale di centrocampo creando superiorità in mezzo. Gasperini contro questo genere di squadre l’anno scorso ovviava sacrificando un centrocampista (spesso Rossi, meno Juric, Mesto con pochi risultati e a volte perfino Milanetto), quest’anno invece punta decisamente sulla difesa a 4, stante la versatilità di Criscito e la crescita come terzino destro di Papasthatopulos. Possiamo addirittura azzardare, per domenica, un atteggiamento quasi speculare del Grifone, con Floccari a fare il Cruz o Rocchi della situazione, Palacio a fare lo Zarate e Palladino a fare il trequartista (per la Lazio dovrebbe giostrare Foggia). La contemporanea indisponibilità di Baronio e Matuzalem priva i romani del regista ed incerto è anche il recupero di Mauri come cursore.
Dietro alla linea d’attacco giocheranno quindi Brocchi e Dabo, con il possibile impiego dell’oggetto misterioso Eliseu, definito da molti tifosi capitolini “’na ventata de monnezza”. Un centrocampo che, se aggredito, può andare in paranoia. Sicuro l’impiego di Juric, nella linea a 3 Gasperson potrebbe rinunciare a Milanetto, tenendolo in fresco per il Valencia, rispolverando Zapater e facendo fare il lavoro sporco di congiunzione a Rossi o Mesto. Dietro in un ipotetica 4 salterebbe ancora Bocchetti, e non sarebbe un male, di questi tempi. La Lazio non è irresistibile nemmeno dietro, benché nelle ultime giornate il coach romagnolo abbia sistemato qualcosa e si registri i miglioramenti del giovane Radu, ex obbiettivo del Grifone e ora nelle mire del Bayern di Van Gaal. Bene per noi sulle fasce se Lichtesteiner, che non è un fulmine in diagonali e rientri, si troverà Palladino e Palacio. Importante sarebbe iniziare forte e mettere in difficoltà una squadra che ai primi problemi potrebbe crollare moralmente e trovarsi il pubblico, già in odore di proteste nei confronti della società, contro.
Liberati da pensieri in gabbie tattiche, ci auguriamo che per una volta Nostro Signore Rossoblu lasci a terra il cadavere di LAZzaro e lo identifichi in Francesco Ferrucci, a cui un Maramaldo Grifone potrebbe far dire "Vile, tu uccidi un uomo morto"!
Che piacere infierire sull'Aquila sempre un po' troppo littoria, auspicando uno di quei salti di qualità che raramente il Genoa di Gasperini è riuscito a regalare in trasferta (l’anno scorso ricordiamo la tranquilla vittoria contro un Napoli in crisi) e che ripagherebbero degli sprechi e dei pasticci arbitrali di domenica scorsa.
Vamos a ganar, Genoa!