01: Genoa-Roma

Genoa - Roma

Autore: 
P.A.P.

Il campionato che avrà inizio domenica e vedrà al “Ferraris” il Grifone opposto alla Roma, sarà il terzo consecutivo nella massima serie.
 
L’impareggiabile raggiunge il Cavalier Fossati che menò il Genoa in serie A nel corso dei campionati 1981/82, 1982/83, 1983/84 che si concluse con il ritorno nella serie cadetta.
Ancora lontano il record detenuto dal Commendator Spinelli che menò il Grifone nella massima serie per sei anni dal 1989/90 al 1994/95 e lo menò per molto di più…
 
Il Genoa a quanto pare affronterà il torneo senza Bolzoni, Bonucci e Meggiorini giunti dall’Internazionale di Milano dopo che sotto la Madonnina trovarono collocazione Milito e Motta.
I tre giovanotti dal radioso avvenire, a dir degli intenditori protesi a visionare le partite della primavera neroazzurra ed a scrivere sulla Rude Pravo rossoblu, costituivano la ciliegina sulla torta dell’intera operazione, deliziosi quanto la plusvalenza, erano una robina da stropicciarsi gli occhi… eppure i tre sono stati ceduti vuoi in compartecipazione ovviamente blindata, vuoi a titolo temporaneo.
Curioso destino per dei futuri campioni, mi sembra di ricordare che tempo addietro un signore che governava quelli a righe i giovani arrivati tra le fila dei periferici avesse l’uggia di portarli in prima squadra non di mandarli in giro a farsi le ossa, magari incideva il fatto che i milioni di allora andavano dalle sue tasche a quelle altrui, non il contrario…
Il Grifone ha avuto altre magagne da sbrogliare ed il buon Dio che esiste ed a differenza di quanto credono alcuni suoi detrattori non fa giocattoli in qualche modo provvederà.
 
La squadra in questa prima fase del torneo dovrà innanzi tutto contare sui goal di Figueroa e Palacio essendo Crespo al momento non disponibile al pari del suo vice Floccari.
Il centrocampo sarà affidato a Milanetto, la difesa sarà guidata da Moretti.
Juirc e Sculli porteranno al solito l’acqua in attesa di qualche tesserato giunto all’ultimo giorno di mercato.
Il malcapitato, se non vi saranno degli indisponibili, oltre a verificare la comodità della panchina dovrà apprendere i movimenti dai pretoriani del tecnico.
Nel caso mostri una perplessità niente paura, il prode Gessi provvederà a descrivere l’egoismo del procuratore e l’esosità delle richieste forse in attesa di ficcar becco nella sua vita privata.
Il Genoa dovrà verificare la situazione venutasi a creare con il ritorno di Figueroa. Gasperini che tutto il mondo invidia al Grifone sostiene di “non poter gestire tre centravanti”…
Non ero convinto del ritorno dell’argentino ai livelli antecedenti il grave infortunio occorsogli tempo addietro quando venne tesserato, non ho mutato idea a differenza dei fedelissimi che prima lo hanno incensato, in seguito cacciato nella polvere e magari dopo i due goals di giovedì nuovamente sventolato in attesa della giravolta di ordinanza.
In certe mani si fa presto a divenir bandiera prima e straccio poi…
Il calciatore ha sicuramente i piedi buoni e penso possa essere di giovamento trattenerlo, al limite qualcuno potrebbe seguire un corso di “gestione”...
 
Una ultima annotazione sugli infortuni, alcuni giocatori non sono disponibili ed a memoria dovrebbero essere: Crespo, Floccari, Jankovic, ed ultimo Bocchetti.
Un tempo la colpa degli infortuni occorsi ai calciatori che vestivano la maglia rossoblu era del Dottor Casaleggio, dopo l’avvento del Genoa Lab non un rigo, non una insinuazione eppure non i casi non mancano.
 
Che il Genoa Lab sia impegnato con le visite di rito dei tanti degenti della “Villa Arzilla” rossoblu?

Roma

Autore: 
Grifondoro70

Neanche il tempo di assaporare il gusto dell’Europa che dobbiamo già tuffarci tra i sapori di casa nostra.
Ci attende una Roma che tra infortuni, esperimenti tattici, e difficoltà societarie, è ancora un cantiere aperto.
I giallorossi, salvo recuperi dell’ultima ora, improbabili, si presenteranno al Ferraris con un solo centrale di ruolo: il giovane Andreolli.

Squalificato Mexes, infortunato Juan, ceduti Loria e Diamoutene, la loro scelta più accreditata sarà quella di utilizzare Cassetti come centrale.
In effetti in queste ultime ore potrebbe concretizzarsi l’arrivo di Burdisso, che sarebbe per loro manna dal cielo, ma, per la serie “l’angolo della sportività”, speriamo in qualche intoppo dell’ultima ora.
In questa estate travagliata, che ha visto da una parte il rinnovo di Vucinic e Totti, e dall’altra la cessione di Aquilani, Spalletti, anche lui in bilico fino all’ultimo, ha lavorato su una soluzione tattica nuova, il 4-4-2 con rombo a centrocampo.
A differenza dei moduli precedenti, in cui nel ruolo dietro la punta, che io definisco trequartista “di pressione”, finivano centrocampisti puri con buona gamba e dote di inserimento, come Perrotta, pure lui assente Domenica, o Brighi, nel nuovo progetto, a parte la soluzione Julio Baptista, c’era la volontà di lanciare Jeremy Menez, più volte magnificato da Spalletti, le cui doti di velocità e dribbling, a suo dire, potevano venire esaltate dalla nuova posizione, non vedendolo più relegato sulla fascia.
L’intoppo su questo tipo di lavoro sono stati gli infortuni, gli acciacchi di Totti, il menisco di Vucinic, i problemi di Julio Baptista, persino la caviglia di Okaka, hanno costretto il tecnico a tornare al 4-2-3-1, con Totti centravanti di manovra con dietro di lui la linea Taddei Brighi Menez, così han giocato nelle ultime due apparizioni in Europa League.
Tutto lascerebbe pensare a uno schieramento analogo contro di noi, con la coppia Pizarro De Rossi in mediana, e Motta e Riise terzini a completare il tutto, senza dimenticare l’incerto portiere Artur.
Ma non è detto.
Ci sono dichiarazioni di Spalletti che parlano di un Genoa molto forte sulle fasce.
E allora potrebbe esserci un ritorno al 4-4-2, con un ulteriore correttivo: a Grosseto, in amichevole, è stato provato, con successo, De Rossi difensore centrale.
A questo punto, se non arrivasse Burdisso, ecco che potrebbe nascere un 4-4-2 molto più attento e compatto, che metterebbe una pezza alla grande fragilità difensiva messa in mostra nelle ultime loro apparizioni, e che spaventa un po’ tutti a Trigoria.
A mio giudizio potrebbero anche presentarsi con Andreolli e De Rossi centrali, Motta e Riise terzini, in mezzo al campo Pizarro e Brighi, Taddei e il nuovo acquisto Guberti, adatto al 4-4-2 sulle fasce, con Totti e Menez di punta.
In questo modo cercherebbero di ottimizzare il tutto, tra le loro assenze e il timore per un Genoa che non lascia loro dormire sonni tranquilli: chiuderebbero bene le fasce, tamponerebbero l’emergenza dietro, e davanti potrebbero lasciare a Menez il compito di trequartista guastatore che gli aveva disegnato Spalletti, in una specie di 4-4-1-1, oltretutto il Genoa ha spesso sofferto l’uomo in quella posizione.
Vedremo.
Anche noi avremo qualche assenza, alcune più importanti di altre, e dovremo verificare la tenuta atletica di chi ha speso molto ieri sera, ma per quanto ci riguarda, lascio fare a Gasperini e ai commenti di chi vorrà cimentarsi.
Ale’ Grifone!

PS: una nota sul pupone, spesso, a volte pure suo malgrado, è stato identificato con una certa arrogante romanità, quella del noi siamo noi e voi nun siete un cazzo.
Certamente tende a esagerare gli interventi subiti, anche perchè non essendo mai al 100% si aiuta col mestiere, certamente può risultare a volte indisponente, ma giocatori come lui sono l'essenza del calcio, sarà per me un piacere vederlo calcare l'erba del Ferraris, dopo che nei due anni precedenti era sempre indisponibile, e mi auguro che l'intero stadio rispetti il suo grado di purezza in un'ipotetica scala delle gemme calcistiche, valore che è inarrivabile per la generazione del calcio italiano dietro di lui.