36:Atalanta-Genoa

Guarda chi si rivede in tribuna

Autore: 
tidon grifo

È ricomparso Preziosi in tribuna in quel di Reggio Emilia, come un salume in esposizione, lui che vende merci sotto forma di giocatori.
L’Emilia è una terra agricola sempre più terziarizzata, dove gli affari sollevano grandi nubi e movimentazioni e lui è al centro della più grandi svendite e compravendite di carne umana pedatoria nella storia del calcio.
Oggi viene spesso inquadrato come se si trovasse al centro dell’attenzione mediatica, con quella sua aura di orrore da parte nostra e di strana fascinazione che i tifosi di Milan Inter e Juve provano per lui.
Lui fuori dalla Liguria gode di una certa stima, non un apprezzamento vero e proprio, ma una sorta di lasciapassare mediatico e questo lui lo sa, e questo lo soddisfa.
A lui non importa essere considerato un personaggio odioso ed odiato dai tifosi che dovrebbe rappresentare come presidente.

L’Atalanta ci riceve a Reggio Emilia in campo neutro ma sempre con grande tifo al seguito e grande entusiasmo, un entusiasmo assolutamente legittimo.
Gasperini, il Mago Gianduia, che da noi suscitava opinioni contrastanti e divisive sta facendo miracoli a Bergamo da almeno tre anni.
E un miracolo sarebbe portare addirittura l’Atalanta a giocarsi la coppa europea più importante, quella di solito riservata alle big.
Con il suo calcio atletico e veloce, pur con alti e bassi, negli anni di Preziosi Gasperini ha dimostrato di essere stato l’unico a raggiungere qualche buon risultato nello scempio della gestione preziosiana, nel va e vieni di decine di giocatori senza senso, nelle vendite subitanee di chiunque emergesse, nel non pagare le tasse e nel non avere la licenza Uefa, insomma è inutile ripetersi, il peggio che possa capitare ad una squadra di calcio è finire fra le grinfie di Preziosi.
Oggi Prandelli che ha cambiato decine di moduli e di giocatori ripropone modulo e formazione che non avevano sfigurato con la Roma
Ma questa volta non serve, si perde come da pronostico.
Un primo tempo discreto dal punto di vista difensivo che ha prodotto un calcio contratto e poco spettacolare ma che aveva visto l’Atalanta decisamente imbrigliata e poco fluida.
I bergamaschi segnano due reti che vengono giustamente annullate per fuori gioco.
Noi in avanti non produciamo granché, d’altronde Lapadula è sempre quell’oggetto misterioso fra giocatore di calcio si e giocatore di calcio no, Bessa nel tridente non incide e forse spinge di più Veloso nel ruolo di mezzala.
Ma nel secondo tempo si parte e l’Atalanta segna subito col subentrante Barrow che uccella un goffo Zukanovic su lancio lungo.
E dopo dieci minuti l’Atalanta chiude i conti con un’azione fluida che vede la nostra difesa completamente stordita e imbambolata.
Non c’è reazione da parte nostra, i giocatori sono scarsi e demotivati, assurdamente vicini al baratro della B ma privi di efficacia combattiva o agonistica.
Quando l’Atalanta demorde per stanchezza ecco che la scelta di mettere Romero lo juventino in attacco paga e creiamo qualcosa ma troppo tardi.
Prima Romero sfiora il gol di testa e poi smarca Pandev che a due minuti dal termine segna.
E la partita finisce due a uno con l’Atalanta in affanno, Bessa tira malissimo la palla gol del pareggio.
Si è rivisto anche Pereira, un terzino che ormai sappiamo essere scarso e abulico e oltre a Pandev è subentrato nella ripresa anche Sanabria, ormai un centravanti privo di fiducia e personalità
L’Atalanta veleggia verso la coppa e a noi tocca tifare Sampdoria per non finire ad un solo punto dall’Empoli a due giornate dalla fine.
Questo è il senso concreto dei progetti di Preziosi: campionati che fanno vomitare.