35:Genoa-Roma

Genoa Capoccia

Autore: 
Ianna

"Dove è Baldissoni? Dove sta Tempestilli? Chiamatemi Pallotta..subito"
Cosi sarebbe finita,come nel lontano e mai dimenticato 2014,quando Perotti non aveva preso ancora l'aereo ,quando c'era ancora il Pupone piu ignorante d'Italia e noi ci giocammo con Banti in divisa nera l'ultimo quarto posto che vedemmo.
Oppure avremmo rivisto la stupida corsa di Florenzi dalla Nonna in tribuna o la vergognosa spinta a Pandev restata impunita all'andata nella Capitale piu sporca e corrotta d'Europa.
Il Conducator se avessimo per caso e per fortuna vinto,si sarebbe affrettato a chiamare la Triade Giallorossa,per scusarsi dell'affronto inflitto?
Ed invece nel finale che nemmeno Hitchoch avrebbe disegnato per uno dei suoi film,il Genoa passa da una sconfitta quasi certa ad una vittoria gettata alle ortiche,acciuffando un pari con l'unico suo giocatore di livello,Romero,su angolo agli sgoccioli di una partita che non avrebbe assolutaamente meritato di perdere e che se vinta non avrebbe fatto gridare allo scandalo.
Ed invece siamo ancora attaccati alla bombola d'ossigeno della Serie A,dopo che quella del Gas era lì pronta per esplodere,in attesa dei magheggi del Giocattolaio di Avellino,delle concessioni altrui,in un patema d'animo tipico del Genoa e della sua Storia.

"Belin come gioca bene l'Atalanta",era l'emblematico striscione apparso nella Nord,chiaro riferimento a chi si appresta ad andare in Champions,a chi si gioca una finale di Coppa Italia e di chi è stato prima pagato e poi consigliato per andare via,in attesa sabato prossimo di affontarlo.
Prandelli che dopo questa esperienza genoana invecchierà di 10 anni,mette in campo un Genoa raccolto e umile,il meglio disponibile,con un solo grande difetto,lo stesso di sempre dopo Gennaio:
Manca un goleador,perchè quello sceso in campo con la gloriosa maglietta di Skuhravy,tutto è tranne un centravanti.
Perennemente in fuorigioco come Chiarugi dei vecchi tempi,scordinato,fuori posizione quasi sempre,il Lapanulla si divora minimo tre occasioni da gols di cui una clamorosa nel primo tempo,quando nella sola volta che non era in offside,invece di stoppare,tenta la sua solita ridicola giocata,quella della sforbiciata come fosse Ibra,con il risultato di ciccare la palla.
E nulla può fare l'encomiabile Kouame,che con tutti i suoi limiti tecnici,copre la fascia e si propone in avanti,sfruttando anche le sue doti di testa.
Il Genoa c'è ,corre, è presente,copre,lotta ,torna bene sulla sua trequarti e limita una Roma compassata,senza ritmo,che gioca come se fosse certa di vincere,con la solita spocchia,albagia di credere di essere i migliori non solo nel calcio.
Le occasioni ci sono su entrambi i lati,con Pellegrini di nome e di fatto,con Zaniolo che sembrava Maradona ma nulla è tranne che un normale e sopravvalutato giocatorino e soprattutto con il Faraone altro fedigrafo sulla via di Roma.
Si gioca in un clima quasi scandinavo,con la Nord che coerentemente segue la linea della non presenza e del non tifo, a dispetto dei Distinti e della Sud ,che leggittimamente entrano ma non si fanno quasi mai sentire.
Lo sciopero della Gradinata durante tutta la telecronaca non è stato mai enunciato,come se il potenziale vocale del Ferraris fosse davvero quello visto e ascoltato oggi,ma cosa ben più grave è la mancata propaganda di questo aspetto atto a constatare come l'apporto e la consistenza della stampa genovese sia risibile.
Ranieri cuore di Roma e di Leicester sforna attaccanti nel secondo tempo e malgrado il ritmo blando della presunta Magica,non andiamo quasi mai in affanno e Prandelli osa mandando in campo Pandev per un esausto e nulla piu che volenteroso Lapanulla, il cui taglio dei baffi non ha minimamente cambiato il suo standard tecnico.
Su un innocuo cross da destra,Biraschi non scala sull'egizio dalla cresta e il Faraone ,ex mai rimpianto infila di destra l'incolpevole Radu,senza esultare piu di tanto,ma stizzendosi al pareggio successivo di Romero.
Questo avviene verso la fine ,quando nessuno ci sperava più, lo sconforto era quasi totale e le calcolatrici facevano capolino nelle nostre mani.
Su un angolo di Veloso,il nostro miglior giocatore svetta in mezzo ai colossi romani e impatta per il piu giusto e imprevisto dei pari.
Dato che il calcio non è una scienza esatta,a tempo scaduto un bel contropiede tra l'ivoriano e  il subentrato Sanabria,vedeva il doriano Mirante atterrare il paraguaiano per un sacrosanto e incredibile rigore,senza l'espulsione per il portiere giallorosso .
Sul dischetto si avventava l'ex Betis e l'ex di proprietà guarda caso della Roma,che invece di cederlo ad altri,tirava una ciofeca di tiro,centrale e senza forza,che non si vede nemmeno ai Giardinetti il sabato pomeriggio,graziando la Magica di Venditti,del Pupone,della Letterina per un Ignorante,della Nonna di Florenzi e di mezza capitale,buche e rifiuti compresi.
Una vittoria che avrebbe eliminato la Lupa dalla corsa Champions,messo il sigillo alla nostra sofferta salvezza e fatto riprendere da domani le trattative di Trading del nostro amatissimo Presidente,anche oggi assente,ma ben assistito dai suoi fedlissimi sugli spalti.
Tolta la parentesi con il Gasp,non ci resta che attendere il Cagliari e mettere in archivio questo ennesimo campionato mediocre e insignificante.
"Qualcosa ci inventeremo "disse l'indomani della cessione di Piatk il Cretinetti.
Ecco se invece di dare un milione netto all'anno a Lapadula per 4 anni,affidarsi ad un 35 enne e ad un ragazzo del Cittadella,si fosse corso ai ripari subito,invece di fare Trading e Plusvalenze,quella obbrobiosa dicitura sul bilancio annuale del Genoa non l'avremmo mai vista e per chissà quanto tempo ancora dovremmo vederla:
 
.... migliorare ulteriormente il risultato relativo alle plusvalenze realizzate con conseguente ottenimento di flussi di cassa sufficienti al sostegno finanziario del Gruppo...
Perche questo è solo questo è il Genoa targato Enrico Preziosi e sembra che pochi lo sappiano e lo sanno capire.
Ianna