33:Genoa-Torino

Triplice Vittoria

Autore: 
Ianna

Come nella migliore tradizione Genoana,da stasera vigilia di una Serenissima Pasqua,sta andando in scena il Melodramma Genoa.
Per non farsi mancare nulla al suo presente e al tetro futuro che lo aspetta a tutti i livelli,Il Genoa DP,si regala una "tonificante "sconfitta casalinga contro un Toro per nulla trascendentale,niente affatto insuperabile,che ha giocato a 10 all'ora e ha sfruttato su gentile concessione di un osceno Veloso,un contropiede rugbistico finalizzato da Ansaldi fino ad allora autore di passeggiata primaverile modello Anita Garibaldi a Nervi.
Il Genoa di Prandelli, è un connubio di nervi tesi e piedi storti,la peggior miscela per chi deve salvarsi,per tirarsi fuori dalla zona calda,che se non avesse visto la vittoria della Spal ad Empoli e anche il pari del Sassuolo a Udine,avrebbe messo il Grifone con entrambi i piedi nella Rumenta.
Ma oggi è stata soprattutto la sconfitta dei tifosi, di coloro,pochi ma nemmeno pochissimi che nel giorno in cui c'era da contestare la vile Presidenza,hanno deciso con la scusa di essere loro i "Veri Genoani",con la patetica attenuante di "essere al fianco della Squadra" ,di entrare allo Stadio, di timbrare il cartellino,di non perdere il posto sugli spalti e con la loro odierna presenza di essere in pratica al fianco di chi ci ha portato allo sconguasso,ad una contestazione dura e soprattutto alla inevitabile divisione tra di noi.

Ma ad essere assente oggi,per "ironia della sorte",era proprio lui,Preziosi Enrico da Avellino,Mister Toys per antonomasia,il quale quando doveva essere al suo posto,al fianco della squadra,essere insieme ai "suoi"seguaci tifosi e alla superba squadra che ha costruito insieme a Cretinetti,ha fatto bene a starsene a casa,sul placido divano ad assistere allo spettacolo obbrorioso che lui ha generato da 12 anni.
Un fenomeno,un esempio di coerenza con il suo modo d'essere,una ennesima dimostrazione di attaccamento ai colori.
Nemmeno Jim Carrey in The Truman Show avrebbe potuto ingegnarlo cosi bene.
Malgrado ciò,per le altrui disgrazie e per i suoi probabili magheggi passati,il Genoa è ancora in vita,con la bombola d'ossigeno a boccheggiare fino all'ultima partita.
Un poco come gli escrementi nel wc.
Ancora lì a galleggiare.
Cosa dire di una squadra che aldilà della volontà,ha veramente poche frecce al suo arco ed è di una pochezza tecnica disarmante?
Pensiamo alla coppia d'attacco scelta oggi da Prandelli,allenatore che per la sua serietà meriterebbe di allenare il Totthenham ma che col Genoa di questi tempi c'entra come Belen sul Red Carpet di Hollywood.
Sanabria in prestito dal Betis e Lapanulla,alla prima da  titolare dopo tempo immemore a giustificare il suo faraonico ingaggio.
Il primo sostituito per disperazione dopo aver sbagliato due stops e un tiro,il secondo in campo a fare a sportellate come fosse Taekwondo e sempre spalle alla porta manco fosse un alunno punito dalla maestra.
Senza ali,senza mezza punta,senza centravanti,con un mezzo portiere in porta,quattro medianacci buoni per la Lupa Roma e il solo Romero vero giocatore di livello,come si può pensare di vincere una partita o sperare di salvarsi da qui in avanti?
Con questi elementi,con una piazza ribollente,un presidente assente e recidivo,come può un Mister seppur insufficiente ,una squadra senza costrutto ,vincere una partita che ha prodotto in 90 minuti due soli soli colpi di testa di Lerager e Kouame nei due tempi e  le relative parate di Sirigu?
Il Toro che ha giocato al piccolo trotto per una ora buona,infarcita di genoani che nemmeno esultavano e si impegnavano al massimo,ha usufuito di un errore madornale di Veloso che non si vede nemmeno al Lanusei e ha chiuso la pratica Genoa divorandosi pure altri due gols in contropiede.
Per Il Genoa e i Genoani tutti è notte fonda e la Pasqua sarà tutt'altro che Serena.
Scherzando con il fuoco a volte ci si scotta e chissà se quest'anno andremo sul campo nel calderone della B.
Gli altri dietro fanno punti,il Doria si scansa e per miracolo la Spal ci salva ad Empoli.
Sarà proprio a Ferrara domenica prossima,il crocevia del campionato.
C'è ancora tempo per retrocedere,per salvarsi e soprattutto per capire finalmente ,una buona volta per sempre,che se siamo in queste condizioni,senza arte ne parte,senza entusiasmo,senza anima,senza emozioni, la colpa è solo e soltanto sua.
Capirlo non sarà mai troppo tardi.
Ianna