29:Udinese-Genoa

Partenze e Ripartenze

Autore: 
edoardo
Campione d’Italia delle partenze (di giocatori) il Genoa si offre ingenuamente alle ripartenza
dell’Udinese.
 
RADU 4,5: Incolpevole sui gol, rischia di regalare un rigore con un’uscita assurda. Inguardabile coi
piedi. Jandrei dev’essere una schiappa totale.
PEREIRA 4: Regala a Lasagna il gol del 3-0, ma l’attaccante spreca. Mai un cross che sia uno
azzeccato.
ROMERO 5: Fa quel che può in una difesa lenta e totalmente inerme di fronte alla velocità degli
avversari. Impacciato in un contropiede che lo vede attaccante in campo aperto.
ZUKANOVIC 4,5: Orridi i suoi duelli con Okaka, ridicolo sulle ripartenze degli avversari.
 
CRISCITO 4,5: Mezzo voto in più di stima per l’impegno. Quando Prandelli gli toglie la copertura
di Lazovic è totalmente inerme contro Pussetto.
LERAGER 4,5: Chi l’ha visto?
RADOVANOVIC 5: Cerca di dare copertura e di organizzare il possesso palla. Cerca spesso il tiro
da fuori. Non è tra i peggiori e questo è preoccupante.
ROLON 4: Non commette subito fallo per bloccare la ripartenza che, al minuto 3, orienta
negativamente la partita. Per colmo di stupidità lo commette quando Pussetto ha già scaricato palla.
LAZOVIC 5,5: Finché rimane in campo le azioni più pericolose nascono dai suoi scambi con
Criscito, a cui dà copertura. Quando esce la fascia sinistra è del tutto dominata dagli avversari.
STURARO 4,5: Palle perse a profusione, confusione a profusione. Trequartista fallito.
KOUAME 5: Impalpabile come punta, soffre l’assenza di un finalizzatore con cui dialogare. Poi si
ritrova tra i piedi Lapadula.
PANDEV 5: Solito impegno, solite iniziative con la palla tra i piedi che sputano fiamme ma si
spengono nel nulla. Voto di squadra per stima.
BESSA 4,5: Entra, si fa ammonire al primo minuto e da allora praticamente non lo si vede più.
LAPADULA 4: Ha due occasioni e fa la scelta sbagliata. Se l’idea era metterlo in vetrina, l’esito è
stato disastroso.
 
PRANDELLI 4,5: Si sapeva che loro giocano sulla velocità degli attaccanti e sulle ripartenze. Ma
il pericolo è stato totalmente ignorato. Non puoi mettere Zukanovic dalla parte di Criscito e
soprattutto togliere al capitano la copertura di Lazovic, anche se la sua sostituzione sembra figlia di
liti di spogliatoio. Non si capisce perché il test di Biraschi centrale venga sempre rinviato. Non si
capisce la mossa di Sturaro trequartista. Preparazione e lettura sbagliate.

Grifoni con gli zebroni pulcini con le zebrette

Autore: 
tidon grifo

Un gol di un ex doriano e una prodezza di una plusvalenza di preziosi risolvono la partita per l’Udinese.
E’un Genoa che staziona a metà classifica senza obiettivi contro un’Udinese a caccia di punti.
La partita è segnata.
Nonostante la grande professionalità di Prandelli, la scarsezza dei giocatori e l’inspiegabile assenza di Piatek fanno il resto.
C’ è stata anche una partita lunga novanta minuti, questo va detto, e quindi dobbiamo in qualche modo parlarne.
Diciamo che Prandelli prova una formazione ad un’ unica punta schierando Sturaro dall’inizio, lo stoccatore delle super-zebre bianconere domenica scorsa, forse sperando dia una stoccata anche alle zebrette friulane.
Invece il primo tempo è uno sterile possesso palla a spirale che si contorce su se stesso senza che si formi un cuneo per penetrare la difesa friulana.
Friulani che segnano subito in contropiede con una progressione geometrica micidiale, tre passaggi in contropiede e gol di Okaka Chuka.
Noi non vediamo mai la porta avversaria ne da lontano ne da vicino, è un Genoa miope e anche presbite.
Radovanovic è il serbo più lento della storia dei Balcani, riesce solo a rendere tutto orizzontale come le pianure attorno a Belgrado.
Kouamè da solo in attacco è un birillo fragile.
Forse il solo Sturaro mostra un po’ di decisone sulla palla, decisione inutile peraltro.
Nel secondo tempo spostiamo il baricentro in attacco con Bessa e soprattutto Pandev.
E per i primi vneti minuti produciamo qualche sfuriata in gabbia.
Come manzi che si credono tori, fino alla prodezza di Mandragora che chiude la partita.
Nel primo tempo solo Radovanovic con un colpo di testa aveva sforato il gol ma lo abbiamo visto nel replay dato che il segnale se ne era andato, anche la televisione mostrava di non avere voglia di trasmettere l’inutile possesso palla del Genoa.
Nel secondo tempo il primo tiro in porta della partita è stato di Lapadula con un colpo di testa a due minuti dalla fine che colpisce la traversa e con Kouamè che in seguito ribatte ma il portiere compie un miracolo.
SI è rivisto persino Lapadula, forse Sanabria si è già intristito, era partito bene ma la malinconia degli altopiani andini del Paraguay forse se lo è ripreso.
Partita chiusa e Udinese che si lancia verso la salvezza.
Noi non siamo distantissimi dalla zona retrocessione, siamo li in un limbo, vedremo.
Mercoledì c’è l’Inter e forse con le big riusciamo a sfoderare partite eclatanti, non lo sappiamo, oppure finiremo per fare pena e infrangere la regola che vede l’Inter sconfitta al Ferraris da parecchi anni.
Che dire amici Forza Genoa e abbasso Preziosi