28:Genoa-Juventus

Sturiamoci gli Occhi

Autore: 
Ianna

Ora possono dire tutto quello che vogliono:
Lo hanno detto prima della partita e lo scriveranno anche dopo.Come gli sbruffoni e gli stolti.
Ma prima tocca a noi,al Genoa ai Genoani gridarlo:
Quest'annata il Genoa non ha mai perso con la Juve!!
Che lo si ricordi e lo si rivendichi ad ogni occasione.
Non solo,la ha anche sconfitta (e non è neanche la prima volta vedi Cholito) e per giunta per la sua prima volta in Italia.
Questi sono dati inconfutabili,rimarrano negli annali e se vogliamo anche nella storia ultracentenaria del Grifone.
La Juve perse a Genova quando fu sconfitta a Siviglia e ha perso oggi quando ha vinto in Champions contro l'Atletico.
E con quella di Antonini sono tre volte nelle ultime 5 a Marassi.
Significa che ci soffre,che le diamo fastidio e quanto meno ci ha snobbato oggi come allora.
Ma se è scesa in campo,almeno per difendere l'imbattibilità e non certo il suo successo finale contro nessuno di competitivo,significa che almeno a qualcosa ci teneva e questa partita,varrà non solo per le loro statistiche,ma soprattutto per la Storia del Genoa 1893 in questa Temporada 2018-2019.
E se da un parte ci può essere snobbismo,albagia da gran Signora,formazione rimaneggiata,assenze importanti e illustre per scelta tecnica e non per infortuni o preservar loro riposo,dall'altra c'è stato un Genoa umile,operaio e principalmente intelligente,proprio come il suo allenatore.
Squadra messa in campo con raziocinio,equilibrio a centro e sulle fasce,con un Kouamè più seconda punta che centrale e con un Sanabria parente lontanissimo di Piatek,tant'è che Prandelli lo ha sostituito per un guizzante vecchietto 35 enne di nome Pandev,il quale in 25 minuti ha messo in campo brio,grinta e un gran bel sinistro che ha chiuso la partita.
Gara che si era sbloccata con un incredibile gioco del destino.
Sturaro alla prima col Genoa dopo il ritorno,guarda caso dalla Juve,con l'etichetta scomoda e ingiusta di essere il giocatore più pagato nella storia del Grifone,al primo pallone che tocca,se lo aggiusta di suola e lascia partire un destro che inganna Perin,altro genoano doc,con un rimbalzo anomalo,sotto la Gradinata Nord incredula e festante.
La Juve con la testa ancora alla serata magica contro un irriconoscibile Atletico,che aveva giocato al piccolo trotto,imbottita di scartine tra cui Dybala,ha inscenato una semi reazione nemmeno troppo convinta e nulla affatto produttiva,che non ha portato a nessun pericolo dalle parti di Radu,fino al bellissimo contropiede chiuso con un diagonale imparabile dell'ex macedone ora italiano,Goran Pandev.
A bordo campo Allegri toltosi il vestito da becchino ,in tribuna il gran manovratore insieme al Tuffatore d'oro,non avranno creduto ai loro occhi,cosi come i tifosi bianconeri sugli spalti,abituati a vincere in qualsiasi maniera e ora carichi solo di Fugassa e Cacao Meravigliao.
Genoa Juve ha avuto anche il protagonismo immancabile dalla Var,ormai sempre più 23esimo uomo in campo che prima toglie un rigore solare al Genoa per braccio largo di Cancelo,eliminato per un tocco di braccio(attaccato al corpo)di Kouame e poi un gol a Dybala per un fuorigioco di spalla di uno juventino che solo alla Nasa potevano avvistare.
Pare che il Var dalla prossima gara segnalerà anche il belino in off side.
Il tutto sotto la grande regia di Di Bello indimenticato arbitro di Roma Genoa e del rigore al 90° non fischiato,che sarà per sempre ricordato come il più grande scandalo serale in un campo da calcio professionistico.
C'è stata anche un gran parata del figliol prodigo Perin,che dopo aver riscaldato panchine in tutta italia per De Longhi e un gol divorato da parte di Romero,altro promesso sposo di Preziosi a Agnellino per chissà quante palanche vere.
Finisce in gloria quindi per il Genoa ,per i suoi tifosi e forse anche per colui,l'Innominabile,ormai di fatto fuori dal contesto Genoa ,lontano da Marassi se non semi nascosto ,nell'ombra di una presenza ai più fastidiosa, lui sempre più uomo di  Trading,in attesa di qualche scossa "finanziaria".
Ma oggi in questo mezzogiorno di Gloria Genoano non c'è spazio per i fedigrafi e i millantatori.
Oggi 17 Marzo2019 si sancisce la vittoria contro la Juventus,imbattuta in campionato,del Genoa 1893.
Un giorno questo, forse pochi,che vale la pena di farci dire,che sono queste partite,questa Gradinata Nord a poterci fare gridare con orgoglio e fierezza,"Ecco cosa significa tifare per il Genoa"
Ianna

Veni, vidi e non Vici

Autore: 
mashiro

Radu sv: partita ingiudicabile del portiere rossoblù, non viene mai chiamato in causa, qualche rinvio coi piedi non sempre eccezionale ma il vento non aiuta.

Pereira 7:buona partita del portoghese confermato sulla destra dopo Parma. Sempre propositivo, non butta mai via il pallone e quasi mai in difficoltà in difesa.

Romero 7: guida con l'esperienza di un veterano la difesa rossoblù, ci mette poi la sua qualità per vincere tutti i duelli con i diretti avversari, partita impeccabile.

Zukanovic 7: anche lui come il compagno di reparto fa una partita impeccabile, conferma dopo l'ottima prova di Parma. I clienti a questo giro sono di livello diverso ma non si fa impressionare.

Criscito 7,5 tra i migliori dei nostri, un paio di corner mal giocati per il resto partita perfetta. Mai in affanno in difesa, puntuale negli inserimenti offensivi. Perfetto.

Lerager 6,5: tantissima quantità, molti chilometri percorsi, aiuta nel gioco aereo e coi suoi centimetri meno nel giro palla.

Radovanovic 7: quando deve gestire la palla è sempre macchinoso, ma è sempre al posto giusto, al momento giusto. Impedisce di costruire il gioco alla Juventus con staordinaria efficacia tra i migliori.

Rolon 6,5: grida vendetta il tiraccio fuori del primo tempo, cala un pò nel finale ma per 70 minuti corre a perdifiato e da dinamismo alla mediana rossoblù.

Lazovic 6: qualche buono spunto in una partita difficile, trova poco spazio e non sempre lo sfrutta bene. Comunque da il suo contributo anche in fase difensiva.

Sanabria 5,5: partita in ombra, si fa oscurare da Bonucci e Rugani, si mangia un goal che grida vendetta. Per il resto si vede poco.

Kouame 6: male per 85 minuti si esalta nel finale quando si aprono gli spazi con la Juve sbilanciata in avanti, sufficente comunque solo per la progressione e lo scarico a Pandev del 2-0 per il resto brutta partita.

Pandev 7: la decide il macedone, accolto dal solito tributo della Nord, si esalta da ritmo e brillantezza alla manovra offensiva rossoblù: "assist" e soprattutto gran goal. giocatore infinito.

Sturaro 6,5: lontano da una condizione accettabile ha fortuna e merito di sbloccare la partita con un tiro a giro velenoso che con l'aiuto di Perin diventa goal dell'ex.

Veloso 6: pochi minuti, poche occasioni per fare bene o male.

Prandelli 7: prende un tiro, in fuori gioco, in 90 minuti con la Juventus, addirittura la vince con la mossa Sturaro, ma soprattutto la cambia con l'ingresso di Pandev. Subisce un goal in 5 partite con una delle peggiori difese del campionato, non giocheremo un calcio spettacolare ma per il momento va bene così. 7 punti alla meta.