26:Genoa-Frosinone

Il Trionfo della Mediocrità

Autore: 
Ianna

Il Genoa dei Tre P.P. P.è tutto qua.
Questa è la migliore versione possibile,o per meglio dire quella che vorrebbe sempre il nostro amatisssimo Presidente.
Una mediocrità totale,una immersione nella Terra di Mezzo,dove non c'è nulla,non puoi essere niente se non essere ne carne ne pesce.
Questo è il nostro Habitat naturale,il nostro lembo sospeso tra il bivaccare in zone di acque quiete e appena sopra i bassifondi del mare.
Nulla di cui sorprendersi,niente di cui meravigliarsi e di cui non si sapesse già.
Nemmeno giocando con un uomo in più dal 30° del primo tempo,per un cartellino che tanto rosso poi non era ,il Genoa di Prandelli,non solo non è riuscito a vincere,ma nemmeno a tirare una volta in porta e a liberare un uomo a tu per tu con Sportiello.
Manco avessimo difronte la difesa del Cholo.
Pari meritato dei Ciociari,che si sono difesi con ordine,che non hanno rubato nulla e vanno via da Marassi con un punticino che forse li farà stare a galla per un altro paio di settimane.
Gli allenamenti a porte chiuse del buon Cesare,non si sa a cosa siano serviti perchè si è visto un giro palla di una ora che somigliava a quelle partite tra cinquantenni e acciaccati del dopo lavoro Ferroviario il venerdi sera prima di andare in Trattoria.
Il centravanti che sembrava dovesse spaccare il mondo dopo un paio di gols a porte  vuote,si è rilevato un fenomeno a giocare a nascondino e praticamente non si è mai visto,se non nei minuti finali,quando si è deciso,forse illuminato da qualche astro ad uscire dall'area dei quattro cantoni,per venirsi a prendere qualche pallone giocabile.
Per il resto se mercoledi sera lo reclamavano per Chi lo ha Visto,forse lo trovavano più facilmente.
Di Kouame sosituito per disperazione,si ricordano solo tanti giri di pista modello Ferrari come il giovedi a Fiorano.
Di Bessa che praticamente non si è mai visto ne sentito,potrebbe prospettarsi un futuro da trottatore ad Albenga sul doppio chilometro con i nastri.
Eppure dopo un primo tempo soporifero,senza alcuna accelerazione ,sotto ritmo come se fossimo gia a Maggio e le Maldive ad un tiro di Easyjet ,la prima sostituzione di Prandelli teoricamente è state esatta
Pandev al posto di Franz Biraschi per accendere la fantasia,tentare qualche dribbling ,qualche scambio scorto nel breve,per scardinare la difesa del Frosinone,bello beato penultimo in classifica e venuto a Genova dopo avere fatto il Tour tra Rieti,Chieti,Viterbo e forse Pescara.
Ma Pandev non è Federer che ha vinto 100 tornei e ha pure due anni in più.
E' uno che ha gia dato e ora con la cittadinanza italiana,si godrà pure una bella pensione semidorata.
Per non parlare di Capitan Futuro che dopo il golletto trovato per terra contro la Lazio, oggi sembrava una ballerina di un teatrino di quarta categoria,camminare sulle punte come se il prato fosse di merda,alzare la gambetta come il cagnolino al parco,senza un sussulto,un impeto di entusiasmo.di grinta.
Sembrava un dipendente statale in attesa di timbrare il cartellino dopo aver aperto tre fascicoli e fatto quattro fotocopie.
Nella sterilità peggiore di una clinica per aspiranti madri,ci voleva un ovulo fecondo di quelli buoni.
Ma ,forse ce ne siamo gia dimenticati troppo in fretta,l'uovo che risolveva tutti i problemi,gli scempi di gioco sotto Ballardini e Juric se ne è andato da quasi due mesi e chi feconda non c'è più.
Quindi a quei pochi poveri illusi,che avevano stabilito pure un traguardo,la mitica parte sinistra della classifica,manco fosse il 40% del PCI Berlingueriano,non resta che un mellifluo,vacuo obiettivo:
Un derby,non tanto da vincere,ma  almeno da non perdere,perchè anche quest'anno li guarderemo con lo sguardo all'insù.
Tolto Lerager che sembra un discreto giocatore per i nostri non eccelsi livelli,qui non c'è più nulla da perseguire e soprattutto nulla da programmare.
A Prandelli che in fondo si è rilanciato dopo anni bui, è già tanto che lo riconfermano col le pietanze e gli ingredienti che la premiata ditta P.&P.gli sta preparando per la nuova edizione di Masterchef 2019-20.
Oggi ,domani e a Maggio chi a vincere sarà sempre Lui,non Celentano,che ha incassato lo scorso anno,ha incassato a Gennaio e che avrà altri bonifici appena verrà Giugno.
Questo non altro lo scenario,il prospetto che ha ideato da sempre per noi.
Nemmeno una vittoria con i Frusinati,in 11 contro 10,nemmeno una ridicola parte sinistra per quei poveri illusi di Genoani,cosi boccaloni e luasi,che imperterriti continuano a seguire ,giustamente,il loro Grifone,in barba alle luride menzogne,alle false promesse che un'Ommo e'Cartone indegno e senza vergogna,è riuscito a propinarci anche quest'anno e ahinoi per chissà quanti anni ancora,fino alla sua sparizione o al nostro fallimento.
Ianna

Trotterellando alla meta

Autore: 
mashiro

Radu 6: quando la palla dalle tue parti arriva poco, soprattutto giocando in porta è facile non essere in ritmo e fare qualche errore di più.

Biraschi 5,5: ha pessimi tempi di gioco e non è granché quando ha la palla tra i piedi, ha il merito di procurarsi un rosso e di un paio di chiusure nel primo tempo, giustamente sostituito nella ripresa.

Romero 6,5.: niente giallo, niente falli stupidi, l'attacco del Frosinone oggettivamente è poca cosa per il centrale argentino che guida il reparto ottimamente tenendo la linea del fuorigioco in maniera impeccabile.

Zukanovic 5: lento nel girare palla ma soprattutto fallo inutile da cartellino subito dopo il rosso agli avversari, una cosa che da un giocatore d'esperienza non ti aspetti.

Criscito 5,5: dire che la sua partita è negativa sarebbe ingeneroso, qualche buon cross e tanti altri palloni calciati malissimo addosso al fortino ciociaro.

Lerager 6: non fa niente benissimo, ma macina un sacco di chilometri, è sempre al posto giusto e si propone con continuità. Uno dei meno peggio dei nostri.

Radovanovic 5: in interdizione è sempre impeccabile, in impostazione ha sempre troppi tocchi, contro una squadra molto chiusa come il Frosinone qualche volta giocare più a ritmi alti avrebbe aiutato.

Bessa 5: pochissimi guizzi dell'italo brasiliano, un paio di discrete intuizioni e nulla più.

Lazovic 6: sfortunato in un paio di occasioni in cui il muro giallo gli rimpalla 2 tiri di poco, l'unico dei nostri che prova a creare superiorità.

Sanabria 4,5: zero palloni pericolosi, zero iniziative personali, triturato dalla difesa ciociara.Pessimo.

Kouamé 4: peggiore in campo di gran lunga, 75 minuti di confusione in cui non imbrocca una giocata. Nemmeno tornare centrale nel secondo tempo lo aiuta a migliorare la prestazione.

Pandev 5,5: troppo traffico per il suo gioco,cerca di rendere fluida la manovra e di far girare la palla più velocemente.

Dalmonte 6: un paio di volte riesce a essere al posto giusto, ma anche lui finisce rimpallato dalla linea maginot frosinate.

Prandelli sv: potrei dargli 4 per il risultato e il pessimo gioco, ma se ti giri in panchina a 15 dalla fine, in casa, uno in più con la penultima e l'unico che hai per sbloccarla è Dalmonte, l'unica colpa che ti posso dare è aver firmato per il Genoa. Per il resto non rischia niente, gestisce bene la superiorità numerica in avvio di ripresa, peccato che i suoi avanti lo tradiscano..resta comunque il fatto che non si può pareggiare con le ultime 2 della classe senza segnare.