21:Empoli-Genoa

Nella notte del Genoa i lampi di Lazovic

Autore: 
tidon grifo

Con Preziosi non ci si annoia mai, non si ha tempo di annoiarsi perché subito la noia si trasforma in depressione profonda o rabbia cieca, come sa farsi odiare lui non ci riesce nessuno.
La sua ultima impresa dopo aver venduto ai bambini migliaia di magliette di Piontek è degno di Erode o di un De Sade infanticida.
E noi che siamo adulti seguiamo comunque il nostro Genoa, fra pianti ilarità angoscia e odio verso questo putrido figuro che si qualifica come presidente.
Eravamo avviati a un campionato privo di senso a metà classifica, abbastanza lontani dall’Europa che è contesa fra cani e porci, ma per fortuna lui ci ricaccia a lottare per non retrocedere.
Non ci sia annoia mai
In realtà stasera giochiamo si uno spareggio salvezza ma in realtà la squadra fantasmagorica che Preziosi deve apparecchiare per il girone di ritorno sarà ben delineata solo a partire da venerdì.
Per ora abbiamo dovuto subire i rifiuti di vari giocatori provenienti dall’Olanda da Firenze e un po’ da ovunque, peggio per loro
Siamo di scena ad Empoli in questa notte fredda di un lunedì triste contro la sqaudra del feroce Iachini, lo stizzoso antigenoano col cappellino e Prandelli in attesa della formazione defintiva del mercato invernale sceglie un super catenaccio col solo Kouamè in attacco.
Il bomber paraguaiano, il sostituto di Piontek, parte dalla panchina
Pronti via e il Genoa macina gioco palla al piede senza combinare nulla ma in compenso i quattro difensori in linea si fanno sempre saltare sui contropiedi dell’Empoli.
Mentre si attende l’inevitabile gol dei toscani un rinvio lungo viene ciccato da un difensore albanese dell’Empoli e Kouamè segna
Uno a Zero per noi.
Il primo tempo poi prosegue sulla falsariga dell’inizio con l’Empoli che sistematicamente in contropiede o manovrando sulla tre quarti affonda con facilità nella nostra area lavorandola ai fianchi
Radu compie almeno tre quattro parate miracolose.
Immeritatamente in vantaggio comincia il secondo tempo e Prandelli capisce che deve cambiare qualcosa, cambia fascia a Lazovic, porta al centro Bessa e mette Romulo sulla fascia.
E si soffre meno, sembra che in questo modo l’imbottigliamento dell’Empoli funzioni, Empoli che nel primo tempo penetrava facilmente la nostra difesa in modo quasi pornografico.
Ma nonostante la quadratura ritrovata stavolta è Radu dopo le grandi parate del primo tempo a rimettere l’Empoli in gioco.
Il portiere rumeno fa una cappella su un cross rasoterra e permette all’Empoli di pareggiare.
A questo punto tutto sembra volgersi al peggio, ma Prandelli ricambia fascia a Lazovic e sarà la mossa decisiva.
Storditi dal continuo cambio di fascia di Lazovic gli empolesi se lo lasciano sfuggire a ripetizione.
E lui fa il bello e il cattivo tempo prima fa un gran gol, e poi fa segnare l’erede di Piontek, il buon Sanabria, che era subentrato a Rolon
L’Empoli del feroce Iachini è domato e umiliato.
Si direbbe che Prandelli con la sua sagacia tattica, la sua saggezza, abbia per il momento rappezzato il delirio anti-genoano di preziosi, per una sera con questa vittoria sembra che Prandelli sia riuscito a nascondere i vermi che già stanno fuoriuscendo dal cadavere del genoa, che in mano a Preziosi per la verità è morto da tempo
Cosi come da tempo è morta la nostra passione per questa squadra, Preziosi ne ha risucchiato la linfa vitale lentamente da quando è diventato presidente, ormai da troppo tempo
Un tempo infinito, la notte del Genoa

Belli no, Vincenti si

Radu 6,5: buona prova nel primo tempo con un paio di interventi prodigiosi, meno impiegato nel secondo. Non del tutto incolpevole sul goal del provvisorio pareggio empolese.

Biraschi 5: da terzino destro sembra soffrire più del previsto, non aiuta la pessima prova difensiva di Lazovic. Meglio nella ripresa con Romulo a dargli man forte anche se il goal del pari arriva da un cross non stoppato dal suo lato.

Romero 7: ottima prova dell'argentino, contiene benissimo Caputo e tappa i molti buchi lasciati dai compagni di reparto. Tiene in apprensione il reparto plusvalenze ma conclude senza problemi la partita. A sto giro non prende nemmeno il solito cartellino.

Zukanovic 5,5: parte malissimo in totale sofferenza faticando ad arginare Zajic. Migliora il suo contributo con il passare dei minuti anche se un suo liscio nella ripresa poteva costare carissimo.

Criscito 7: ottima prova del capitano, buona intuizione per il primo goal di Kouamé ma soprattutto preziosissimo in fase difensiva dove si fa trovare sempre sul pezzo.

Lazovic 6: partita orribile in fase difensiva del serbo che non tiene mai Pasqual e nemmeno Di Lorenzo, però il pregevole goal e l'azione con cui consegna a Sanabria il goal che chiude il match gli valgono quantomeno la sufficienza. 

Romulo 6: da mezzala non convince gira spesso a vuoto, non aiutato da una catena di destra che non funziona. Fatica anche a contenere Traoré che ha più passo e più fisico. Da laterale destro contiene molto meglio.

Rolon 7: mezzo punto in meno per l'ennesimo, e abbastanza evitabile, giallo per il resto il mediano argentino è uomo ovunque, Prandelli gli cambia compiti più volte durante la partita e lui trova subito i movimenti giusti.

Veloso 6: prova incolore per il portoghese, sbaglia poco, ma incide pochissimo. Da comunque il solito ordine alla manvora e il giusto equilibrio alla squadra, due cose utilissime in questo momento.

Bessa 6,5: tantissimi chilometri per l'italobrasiliano, da ala sinistra del 4-5-1 iniziale fatica molto, qualche buon guizzo ma tante giocate sballate, sale in cattedra nella ripresa sia da trequartista che riportato largo nel 4-4-2 finale. Splendida l'azione da cui nasce il goal del 2-1.

Kouamé 7: corre lungo tutto il fronte d'attacco, ingaggiando una bella lotta con il trio difensivo empole, segna un bel goal anche se propiziato dall'errore di Veseli. Sparisce un pò nella ripresa fino all'ingresso di Sanabria che gli da una mano a tenere in piedi l'attacco.

Sanabria 6,5: entra e segna. Partita preziosa, anche se conosce poco i compagni e si vede. Le qualità sembrano esserci: ottimi alcuni controlli e la copertura della palla. Se il buon giorno si vede dal mattino a Luglio è a Boston vestito di giallorosso.

Pezzella e Pereira sv: pochissimòi minuti.

Prandelli 7: la differenza di curriculum tra lui e Iachini è nella gestione della partita: l'ex ct nella ripresa ruota la trequarti e blocca la manovra empolese. Anche il cambio Romulo-Sanabria è un segnale alla squadra che parte subito all'arrembaggio e in 10 minuti chiude il match.