19:Genoa-Fiorentina

Zero...Uno assoluto

Autore: 
Ianna

Avete presente quando si va al cinema e non si aspetta non il finale,ma i titoli di coda,per andarsene e guadagnare subito l'uscita?
Oppure l'ultimo giorno di scuola ai tempi andati ,quando si attendeva soltanto il suono squillante e liberatorio della campanella,per infilare di corsa il portone?
Genoa Fiorentina del quasi ultimo giorno 2018 , è stato un miscuglio di tutto questo,con la trepidazione crescente e palpapile che un golletto,la Viola potesse sempre farlo e soprattutto che il Genoa edizione Ballardini,Juric e Prandelli ma sempre Made in Preziosi, è davvero poca cosa e senza i gol del polacco,forse saremo alla pari con il Frosinone se non anche peggio.
Come un dipendente fremente il venerdi pomeriggio alle 17, non si vedeva l'ora che oggi la partita finisse come era iniziata,con le mani stabilmente sugli zebedei e pronti per il canonico tuffo all'indietro nel divano o il classico mani nei capelli per la disperazione.
E se per caso alla fine,di riffa o di raffa,di autorete o di prodezza avessimo segnato,stasera tutti a vedere il Dvd "Prendi i soldi e scappa",perchè se c'era una squadra che meritava di vincere,che ha giocato ad uno pseudo calcio,con qualche trama vagamente paragonabile al football,è stata la Fiorentina.
Squadra gigliata che ci ha graziato almeno in 5 occasioni e che ad onor del vero,si è vista negata un rigore alquanto netto per un mani di Veloso seppur da distanza ravvicinata.
L'arbitro avvertito dalla Sala Giochi,si è pure preso la briga di andare a vedere l'azione allo schermo e dopo una breve visione,nella incredulità generale e per nostra chissà quale benedizione,ha deciso di non accordare un penalty che rèsembrato evidente e non avrebbe certo fatto gridare allo scandalo.
Ma dato che la Var ormai è il 13°uomo in campo e prima di esultare,di togliersi la maglietta e beccarsi il giallo,occorre prima che l'uomo in gillet giallo, guardi e decida,oggi possiamo affermare che ci è andata di lusso.
E il Genoa in tutto questo?
Come si suol dire,assente ingiustificato.
Saranno state le tre partite in una settimana,il Boxing day che non avevano mai fatto,forse il viaggio a nuoto da Cagliari,il maglione a collo alto di Cesare,ma del Grifone oggi c' è da salvare solo il punto.
Squadra senza ne capo ne coda,nessuna manovra di squadra,nessuno schema che sia uno,tre passaggi di fila si sono visti solo negli ultimi 5 minuti con la Fiorentina a corto di fiato,palla a terra miraggio come l'acqua nel Sahara e solo una decina di lanci lunghi modello League One. 
Prandelli non si fida dei due "cervelli" e li lascia in panca affidandosi allo sciatore svedese di Uppsala e il randellatore argentino,che almeno fa diga e contrasta.
Cosi facendo era normale che di palloni giocabili,di qualche passaggio non se ne vedesse l'ombra.
E difatti Piatek per tutto il primo tempo non si è visto,non ha tenuto  una palla,non ne riceva una e con Kouame confusionario e frenetico non si è visto un tiro in porta per tutto il primo tempo,nemmeno a pagarlo oro.
Pronti e via e al primo cross in area,Simeone ex nemmeno tanto rimpianto da 20 cm.di testa mette incredibilmente fuori a lato,con Criscito ad aggiustarsi la fascia di capitano ,Romero a lisciarsi il capello e Radu ancorato al Porto Antico.
Il rumeno però si riscatta con due parate a terra, e quando non ci arriva è il palo a salvarlo su tiro di Mirallas e quando Fernandes gli tira addosso in diagonale.
Sull'ultima azione del primo tempo,mentre eravamo tutti a sospirare per i pericoli passati,da un angolo dalla destra,il portierino dai capelli ossigenati salta a vuoto e non si sa come,forse su stop sbagliato del Cholito si trova a terra e la palla chissà come riesce ad afferrarla.
Sarebbe stato un gol da Oggi Le Comiche   
Ripresa e sembra che qualcosa si muova in avanti,con Lazovic probabilmente ubriaco di Gatorade  e Bessa encomiabile nella corsa e nei ripiegamenti che al 47°finalmente tira in porta da fuori area,seguito poco dopo da Kouame che impegna il bravo portiere francese viola.
Ma è un fuoco di paglia,perchè la Fiorentina con quel viperino di Chiesa,figlio dell'indimenticata rumenta doriana,a colpo sicuro sotto la Nord,dopo un crosso di Veretout su stop impreciso di Biraschi,coglie un palo pieno che vibra ancora e fa gridare "Maremma maiala"a tutti i fiorentini compreso quel bischero di Renzi.
L'episodio dl rigore,costa a Pioli l'espulsione effettuata con tanto di elegante e silenziosa passarella e al cascatore Chiesa una mano in attacco che l'arbitro Massa non vede e che nessuno gli segnala.
Prandelli si era appena giocato un cambio per un inutile e stanco Hilljemark per un altrettanto inutile Veloso e non gli va bene nemmeno per Favilli per l'ivoriano.
Il migliore dei cambi se lo gioca all'88° con Sandro che solo di passaporto e senza infortuni e con una mezzora nelle gambe,vale tutto il nostro centrocampo compreso le riserve.
Il Brasiliano, prima che Bessa saltasse una altra bandierina come se fosse a Kitzbuel,sfiora il palo sull'ultima azione utile,appena prima della unica conclusione a rete di Piatek deviata in angolo da Lafont.
Sarebbe stata una beffa per la Fiorentina e un mezzo furto legale per il Genoa,che avrebbe portato in saccoccia due punti in più ma che non avrebbe assolutamente risolto i nostri gravi problemi di gioco e di uomini. 
Punto che fa solo classifica,che ci porta a più 7 dalla terzultima,in attesa dei rinforzi di Gennaio,delle cessioni quasi annunciate dal Patron, sperando in un paio di decenti e utili giocatori ,in qualche parvenza di calcio in questo marasma che è stato l'ennesimo Genoa targato Preziosi,tutto intento a sopravvivere ,a galleggiare,a salvarsi senza ambire mai e poi mai ad un traguardo che non sia il quartultimo posto possibilmente senza patemi.
Un saluto doveroso a Milio grande cuore genoano e a Davide Astori capitano gentleman della Fiorentina .
Forse da lassù loro hanno scritto il copione di questo ultima partita del 2018.
Buon Anno e che sia migliore per tutti i Genoani,possibilmente con la Befana che ci porti un Grifone senza la Fin Giochi e finalmente una nuova proprietà.
Ianna