09:Juventus-Genoa

Bessa l'ha messa

Autore: 
tidon grifo

Quando Preziosi scava attorno al Genoa nuove fosse tombali con decisioni che sono semplicemente un parto degli orrori ecco che all’inizio il destino ne segna i contorni iniziali con un mezzo miracolo inaspettato.
Contro la squadra più ripugnante (in senso metafisico, in senso calcistico è la più forte) dell’universo calcistico riusciamo a imporre un pareggio, nel loro orrendo stadio stracolmo di tifosi orrendi.
Compare Romero al centro della difesa e devo confessare che non sapevo chi fosse.
Da quando Preziosi non se ne è andato ho deciso un blackout sulla campagna acquisti, d’estate non voglio sapere nulla.
E in fondo Romero il suo compito l’ha svolto.

La Juve ha attaccato tentando colpi tecnici ai limiti o all’interno del nostro bunker ma colpi decisivi non ne ha avuti.
Ha segnato solo nel primo tempo su una carambola che è carambolata su Ronaldo, il giocatore antipatico che è perfetto con la maglia bianconera, il giocatore delle nudità pubblicitarie.
Pareggiare con la Juve significa interrompere la loro serie di vittorie, scalfire il mito della loro invincibilità e regalare speranza al Napoli.
Dovremmo parlare del ritorno di Juric ma il tipo di ritorno di Juric sarà giudicabile solo fra qualche tempo, se sarà il ritorno di un incubo come negli anni scorsi o lo sbocciare di un fiore slavo finora non sbocciato sui nostri destini.
Oggi un tre cinque due con la scelta di affiancare a Sandro Bessa e Romulo, con Bessa che è stato incredibilmente decisivo quando nel secondo tempo si è posizionato per seguire i rari contropiedi con cui cercavamo il pareggio.
E poi un colpo di vento miracoloso forse ha tenuto in campo una palla che sembrava destinata fuori. Kouame oltre ad aver fatto l’assist decisivo è sempre stato pericoloso.
Piontek ha sfiorato il gol in due occasioni.
Tutta la squadra ripiegata all’indietro non ha commesso soverchie sbavature, anche la catena di sinistra con Criscito e Lazovic non ha fatto danni irreparabili, non ha lasciato che la Juve ripartisse velocemente mentre noi eravamo sbilanciati.
Pedro Pereira sulla destra ha fatto anche qualche sgroppata.
Poi i cambi finali per reggere il fortino sono stati Gunther, lo Svedese e Pandev.
Tutto è bene quel che finisce bene quando si fermano i Gobbi, niente è più bello che fare un piccolo sgarbo ai Gobbi nel loro stadio.
Oggi anche Sandro è sembrato meno claudicante, forse Radu ha qualche responsabilità nel gol carambolesco, ma per il resto ha indovinato parecchie respinte su uscita alta.
Per capire quale sarà il destino del regno di Juric terzo dopo che il primo e il secondo si sono conclusi ingloriosamente, l’Udinese in casa sarà più importante.
Non le super Zebre mafiose dunque ma le zebrette friulane.
Vedere come imposta la fase d’attacco senza vedere poi Criscito sulle ripartenze altrui far segnare gli avversari come ridere.
E comunque l’attacco quest’anno non è male, non è solo Piontek.
Vedremo.
Proseguiamo nella schizofrenia fra partite in campo e sguardo pieno di orrore pensando a chi c’è in tribuna.
E un caro saluto allo zio Balla, una persona squisita che ci ha sempre tolto dai guai

La tattica del morto paga

Autore: 
mashiro

Radu 5: regalare un goal alla Juve anche parassi le mosche vale l'insufficienza piena. Persistono i dubbi sul giovane rumeno.

Biraschi 6,5: dati i pessimi clienti, non concede niente. Buona partita del difensore romano, non si vede molto in avanti ma non è quello il mestiere.

Romero 6: Sufficienza meritata anche se il giallo dopo 10 minuti a centrocampo è da ingenuo e molto rischioso. Però esordio sicuro per l'argentino visti i pessimi clienti.

Criscito 6: Giallo d'esperienza, partita intelligente, pochissime sbavature anche se resto convinto che da laterale di una quattro renderebbe di più.

Pereira 6: non si vede mai nel bene e nel male. Partita di sacrificio.

Romulo 6:  non molla un centimetro per 90 minuti, non molta qualità ma un buon chilometraggio.

Sandro 6,5: sempre al posto giusto al momento giusto, fisico e mestiere a servizio della squadra. In difficoltà in campo aperto ma se ben protetto dalle mezzali fa bene il suo mestiere.

Bessa 6,5: le patite di sacrificio non sono nel suo DNA, corre tanto, qualche rischio di troppo in giro palla e un goal bello e pesante.

Lazovic 5: difendere non è nelle sue corde, Cancelo poi è un cliente duro anche per dei professionisti del ruolo, soffre molto.

Piatek 5,5:2 mezzi palloni 2 pericoli per la porta juventina, non trova il goal ma conferma il buon momento e di esser eun giocatore di livello, deve migliorare senza palla.

Kouame 7,5: i palloni orribili che arrivano dalle sue parti vengono sempre puliti e rieducati dal giovane coloured rossoblù, sublime la geniale invenzione con cui serve l'assist per il pari.

Gunter 6: pochi palloni. Si mette nel fortino a dare una mano.

Hijliemark 6: macina chilometri nel finale di sofferenza, buono spezzone per lo svedese.

Pandev 6: qualche palla discreta, tanta esperienza. Buona prova per lui.

Juric 7: il croato da mandato ai suoi di non giocare per 45 minuti, mandando fuori giri la macchina perfetta di Allegri, è fortunato a rimanere in partita fino al fischio finale di primo tempo nonostante le molte occasioni per i bianconeri.Quando al rientro in campo i gobbi pensano di averla vinta, alza il ritmo e viene fuori dal guscio, trova un pari fortunoso ma meritato. Uscire da Torino senza aver rubato un cazzo non è da tutti. Chapeu.