08:Genoa-Parma

Ritorno sulla Terra

Autore: 
Ianna

Nei più classici dei film visti,del clichè genoano ad hoc,il Genoa cade sul più bello,quando , dove e contro meno te lo aspettii.
Sarà l'orario del belino che a fine partita ti gira peggio di una pala eolica ad Ostersund,ma perdere contro il Parma,nobile fallita,fino allo scorso anno a zappare zolle ad Avellino e Foggia,con giocatori del Trapani e del Carpi,con un allenatore doriano antipatico anche su Dazn,è peggio che perdere una bolletta al 95°su autogol con il Torpela B.
Tutto merito dei nostri eroi,che dopo aver spezzato le reni al Frosinone,pensavano di spiccare il volo contro una neo promossa,reduce dagli anni bui di Tanzi,di uno pseudo presidente che se la comprò ad un euro e soprattutto di una pletora di mestieranti della attuale B,che altro non è che una brutta copia della C2 girone meridionale.
Non è che il Genoa di oggi e in generale fosse meglio,ma beneficiato del solito gol di Piantek,ha forse pensato di mettere in bacheca il quarto successo di fila al Ferraris,ed è stato punito in 10 minuti,incassando 3 gol in 30 minuti che forse nemmeno a Savona avrebbero preso.
Sul primo ,un angolo sotto la Nord,Rigoni un ex niente affatto rimpianto,da due metri ha segnato,approfittando dell'immobilismo di Radu,che per l'ennesima volta non esce nella sua area piccola,assomigliando ad un palo dell'Enel in piena e desolata pianura.
Un colpo di testa del polacco giudicato per millimetri NOGOL,è stato il preludio al Mezzogiorno di Fuoco:
Una discesa di tal Siligardi che ricordiamo al Livorno su Sportitalia nelle repliche notturne e un colpo di testa in beata solitudine di Ceravolo,ex bomber delle Reggine e del Benevento,sancivano la rimonta e il sorpasso dei ducati,approfiitando della riedizione del nuovo spot della Rio Mare,applicato alla difesa del Genoa.
Un Ko nella incredulità generale,che però vista la pochezza altrui faceva presagire ad una non impossibile rimonta.
Zio Balla che aveva pensato di rischierare la difesa a 3 ,approfittando dell'assenza dei due goleador titolari del Parma,riproponeva i due portoghesi nell'undici titolare,fenomenali nel dividersi tra il Chi li ha visto edizione Sciarelli e il nascondino di produzione Bola Tv.
C' è voluto un The caldo o un doccia fredda e solo dopo aver incassato le tre polpette al Mister,per farlo passare alla difesa a 4,rilanciando alla grande il detto di "Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati".
Con l'ingresso di Favilli e di Bessa, e con Lazovic portato a destra,si è vista la predominanza del gioco,un poco di  possesso della palla,l'occupamento del centrocampo,dato che lo svedese era inadatto a questa partita e molto più prolifico a Solvalla.
Un paio di tiri in porta di Bessa,tutti puntualmente centrali,il preventivato pestaggio di piedi e posizioni di Piantek e Favilli,piu i rituali cross di Criscito che non arrivavamo mai nell'aria piccola e il Parma del Viva la Mamma,ci ha reso la focaccia e il ragù indigesti come una zuppa di fave e cipolle.
Alla vigilia della sosta,e in attesa di un trittico contro le piu odiate del reame,almeno un punticino per mettere fieno in cascino era salutare e almeno preventivabile.
Ha ragione solo in una cosa Ballardini,(il quale oggi ha capito poco o nulla) e già lo sentiamo anche oggi,come ieri e domani:
Quando giochi senza intensità,senza voglia,senza cattiveria agonistica puoi perdere pure con il Poggibonsi e lo Jagellonia.
Certo ma se al look da 007 ci metti un poco di lucidità,di lettura delle partite,forse i Ray Ban non servono.
Tra i migliori Kouame sempre positivo e Sandro l'unico fin quando il fiato ha retto,ad essere lucido.
L'ameba Criscito e l'ormai decadente Spolli,farebbero fatica pure ad accompagnare nello Ospizio Comunale ,i vecchietti di Sampierdarena.
La faccia del funereo Preziosi in tribuna, è la cartolina senza francobollo di questa domenica del Belino.
Ianna 

UN PIATEK E TROPPO PARMIGIANO A PRANZO

Autore: 
Freddie Beccioni

RADU 5: Ripete l'errore in uscita di Frosinone, questa volta non gli va bene. Non da sicurezza alla difesa sui calci d'angolo. Pera acerba.

BIRASCHI 5,5: E' bastato che qualcuno lo definisse "da nazionale", e ha giocato come gioca la nazionale. Tartufo prematuro.

SPOLLI 5,5: I suoi limiti vengono fuori tutti quest'anno. Speriamo la sosta ci porti in dono Lopez e la difesa a 4. Stracotto d'asado.
 

CRISCITO 5: Se a lui tutto è concesso, bisogna per forza giocare a 4 dietro. Oppure in 12 in campo. Caviale Besugo.

PEREIRA 5: Timido e inutile come un fiore di zucca in un risotto ai frutti di mare. Non cerca mai il fondo e men che meno l'uno-due.

HILJIEMARK 4,5: Anche lui non è più quello di una volta. E già una volta non era un fenomeno. Da un suo errore il 2-1 parmense. Salmone affumicato scaduto.

MAZZITELLI: Chissà, come lo spremiaglio, magari un giorno si capirà a cosa serve. Pesto di rucola. 

NONNO SANDRO 5: In regia fa la controfigura, come attore la comparsa. Non ha ancora in mano la squadra e nei piedi la partita. In compenso si muove bene come in un set da cinema. 4 metri per 4. Lenticchie 

LAZOVIC 5,5: Parte bene, affonda, crossa, si propone, rientra, ci riprova. Tutto il campionario del laterale in 20 minuti. Poi la penombra. Aperitivo 

MEDEIROS 4: Sicuramente non era il suo ruolo, la sua partita, il suo momento, la sua giornata, il suo campionato, la sua testa, la sua Patria. Per sua fortuna in Portogallo si pranza alle 14. Bacalhao.

BESSA 5,5: Bel dilemma tattico: non è regista, non è fantasista, non è mezzala, non è brasiliano, non è italiano.
E' da Genoa? Sorbetto 

KOUAME 6: L'unico a sbattersi fino alla fine, nonostante i pochi spazi concessi dal Parma non esaltino le sue qualità.
Meglio addirittura nel secondo tempo. Insalata tropicale.

PIATEK 6: Timbra il gol numero nove e per due millimetri gli viene negata la doppietta. Nel secondo tempo s'incaponisce e osa troppo, manca l'intesa con Favilli. Pollacco. 

FAVILLI s.v.: Non sa bene ancora cosa fare e se sa farlo come prometterebbe. Potente è potente, giovane è giovane, trendy è trendy e da vedere è meglio di Lapadula. Dessert vegano.

BALLA 4: L'adorabile zietto osa nuovamente il 3412 contro un 433 e come a Sassuolo va in barca. A suo dire Criscito è meglio nella difesa a 3, Radu meglio di Marchetti, Lazovic a sinistra, Hilijemark di fianco a Sandro, Medeiros dietro le punte. Non è solo il risultato a smentirlo. Chef declassato.