33:Roma-Genoa

CON LA ROMA MAI UNA GIOIA

Autore: 
tidon grifo

Caliamo su Roma caput mundi dopo che la Roma ha fatto la sua impresa del decennio con l’eliminazione del Barcellona.
Un campo a noi tradizionalmente ostico, dove arbitri e Totti e altri potentati cardinalizi hanno sempre decretato pollice verso nei nostri confronti, con una Roma che peraltro parte sempre con le sue legioni per conquistare il mondo ogni anno ma poi non vince mai nulla.
Adesso vive sull’onda dell’impresa contro gli indipendentisti catalani ma noi vorremmo finalmente sfatare il destino e la sfortuna dell’olimpico giallorosso: ce la farà lo zio Balla? No, anticipiamo la risposta, no.
Sceglie i due terzini ali di centrocampo Rosi e Migliore, i due terzini di spezia ed eventualmente ternana, con il rilancio di Lapadula per giocare in velocità e Pandev, di cui si era notato qualche appannamento,
Causa assenze forzate esordisce El Yamiq dal campionato del maghreb direttamente nella Capitale italiana in questa serata di mercoledi.
E cosi all’inizio sembriamo un po’spenti, la Roma triangola e penetra con le ali, soffriamo un po’.
E subito il patatrac, da una punizione Under anticipa tutti e segna.
Perin forse ha qualche responsabilità sulla non uscita, a me è sembrato così, ma potrei sbagliarmi, stentiamo a trovare le misure e sembrerebbe una serata tranquilla da colosseo d’ordinanza. con noi sbranati senza reagire.
In realtà ridendo e scherzando qualche occasione la creiamo nella seconda parte del primo tempo, ad esempio ricordo una bella verticalizzazione in area e una mancata deviazione di un soffio.
E qualche altra stilettata, mentre sembra che i leoni stringano le fauci, riusciamo a darla.
O quantomeno sembriamo a sprazzi ritornare in partita. c’è da dire che Rossettini non dà le sicurezze di Spolli e ed è stato lui a commettere il fallo stupido da cui è partita la punizione del gol.
Ma c’è tutto un tempo da vedere e la speranza è l’ultima a morire, speriamo di rientrare gladiatori pugnaci nella ripresa.
In realtà subito all’inizio su corner per la Roma Zukanovic salta indisturbato e infila l’angolo, mortacci sua, perché l’ha fatto… mistero.
Allora il Balla rivoluziona la squadra ed entrano Medeiros e Pepito Rossi in attacco e Cofie che alla fine va a coprire l’uscita dello svedese anche se i cambi non hanno avuto questa sincronia.
Anche perché fra un cambio e l’altro un disimpegno sbagliato per la Roma permette a Pandev di lanciare Lapadula che incredibilmente segna.
Poi ci si trascina verso la fine con occasioni per la Roma ma anche nitide occasioni da gol per il Genoa.
Pepito Rossi forse non ancora rodato bene ha una occasione ma tira male.
Medeiros smarcato incredibilmente da Lapadula davanti al portiere viene sbilanciato e tira smorzato.
Forse era rigore forse no.
Comunque mettiamo paura alla Roma fino al fischio finale.
Ma non pareggiamo, Roma è tabù, un vero peccato.
El Yamiq ha mostrato di avere buone doti tecniche e di saper arpionare la palla, una stranezza se vogliamo nella nostra squadra dove le doti tecniche di palleggiatore scarseggiano ampiamente.
Stasera dopo il solito primo tempo nel vuoto anche Lapadula si è mosso discretamente nel secondo, ma non esageriamo, a campo aperto non ha mai saltato l’uomo.
Poco attivo Pandev tranne che sul gol di Lapadula.
Per il resto sarebbe stato bello vincere o almeno pareggiare ma abbiamo perso.
Amen, siamo undicesimi, siamo in un limbo con spettri che agitano il nostro futuro.
Che si chiamano Enrico Preziosi, una garanzia e una certezza per un futuro cupo

La maledizione continua

Autore: 
GiRRed

Perin 6.5: nel finale due parate molto positive su Florenzi raddrizzano una serata con qualche sbavatura e non completamente incolpevole sul goal

El Yamiq 6.5: mezzo punto in più per il fatto che esordisce all'Olimpico contro un attacco romanista in forma stratosferica e che aveva appena schiantato il Barca. Nel finale un salvataggio (per altro inutile) da kamikaze ma perfetto.

Zukanovic 5: tanti pasticci e un goffo autogoal a suggellare una serata no. Under gli va via da tutte le parti e dimostra plasticamente perché Ballardini abbia adottato un modulo che evitasse ai nostri difensori dei pericolosi uno contro uno

Rossettini 6: fa quel che può contro un centravanti davvero formidabile come Dzeko

Migliore 5.5: meglio in impostazione che in copertura ma comunque dimostra il perché sia stato usato così poco anche quando Laxalt ha mostrato segni di stanchezza

Rosi 5.5: poco in copertura e poco in proposizione offensiva. Un giocatore modesto del quale spicca solo la grande forza fisica.

Rigoni 6: viene fuori alla distanza e sembra torvarsi più a suo agio quando il Genoa passa al 4-3-3.

Hiljiemark 5: stasera non in grande spolvero, si perde Under sul goal dell'uno a zero romanista e poi di testa non centra la porta nell'unica occasione del primo tempo

Bertolacci 6: fa abbastanza bene le due fasi anche se scompare un po' all'ingresso di Cofie che gli ruba la sedia in cabina di regia

Pandev 5.5: mezzo punto in più per l'assist del goal di Lapadula ma per il resto poco presente e poco coinvolto

Lapaula 6: sufficienza per il goal e per l'impegno ma non si può finire cento volte in fuorigioco. 

Medeiros 5.5: avrebbe la palla del pareggio ma non si fida a calciare di destro e, leggermente sbilanciato, sciabatta un sinistro molle.

Cofie 7: di nuovo entra e cambia la partita, c'e' da dire sul vistoso calo della Roma, ma tira su una diga invalicabile a centrocampo e redistribuisce palloni con ordine e calma olimpica.

Rossi 5,5: molto fuori condizione, tocca pochi palloni e fa intravedere la classe che ha ma certo la gamba è opaca. L'applauso dell'Olimpico (di solito poco indulgente con gli avversari) dimostra che il ragazzo è ben voluto dappertutto.

Ballardini 6: fa la minestra con la verdura che ha, fuori Spolli, Izzo e Biraschi si inventa la difesa con il marocchino esordiente ma quando vede che il fortino non regge (per altro due goal su due presi da palla inattiva) prova a sparigliare le carte e, complice un po' di calo romanista, quasi la raddrizza. 

Parietto 6,5: continua la maledizione con il figlio d'arte, ma c'e' da dire che stasera non ha colpe. Partita facile da dirigere che tiene in pugno con autorevolezza. C'e' da dire che, vista la partita tranquilla, avrebbe potuto tenersi in tasca il giallo di Rossettini (non che non ci stesse, ma è stato l'unico e non per un fallo cattivo)