30:Genoa-SPAL

Punti Sporchi

Autore: 
mashiro

Con il derby si concluderà il girone di Ballardini e dopo il rally iniziale probabilmente la delusione che comincia a serpeggiare intorno alle ultime prestazioni è normale.

Probabilmente era anormale quel rally: frutto di fortuna, abnegazione e di qualche buona intuizione di Ballardini.

Pareggiare oggi tutto sommato è un buon risultato. meglio un punto che zero, la sconfitta del Crotone ci manda a 7 punti dalla zona salvezza e un girone fa la sconfitta proprio con la SPAL ci mandava al derby con 6 miseri punti sconsolatamente nelle 3 di fondo.

Tutto sommato considerata la rosa del Genoa non è un cattivo risultato. La dimostrazione si è avuta oggi: Lapadula è in uno stato di forma agghiacciante e sia Taarabt che Rossi sembrano parecchio lontani dai talentuosi giocatori che hanno ammaliato i tifosi di mezzo mondo.

L'assenza di Veloso è compensata da un buon campionato di Bertolacci ma l'assenza di un giocatore di interdizione fa si che il centrocampo del Genoa sia troppo leggero.

Il goal preso oggi è la dimostrazione lapalissiana di quanto pesi quest'assenza: squadra sbilanciata in avanti, palla persa e ripartenza letale che nessuno è stato in grado di fermare.

Oggi è stato un brutto Genoa, la SPAL gioca un calcio spigoloso da provinciale anni '80 ti aspetta li dietro, compatta, ogni fallo protesta, paroline e calci da tutte le parti.

Noi siamo caduti nella tela ed è stato già un bene che sia finita pari, certe partite è più facile perderle che vincerle.

Scandaloso il rigore che ci porta in vantaggio ma scandalosi sono i goal divorati da Lapadula e Pandev durante l'arco del match.

Si può imputare poco a Ballardini nella gestione della partita: formazione obbligata, cambi obbligati.

L'atteggiamento dei nostri, soprattutto nella ripresa non è stato adeguato alla partita.

Dopodiché il pesce puzza sempre dalla testa: se investi 14 milioni per Lapadula che si dimostra il centravanti visto oggi, di strada ne fai poca. L'abnegazione dell'italo-peruviano è encomiabile ma i risultati sono da dopolavoro ferroviario.

Se Pandev, reduce dalle nazionali, non brilla la nostra manovra perde tutta la sua capacità di arrivare a finalizzazione e la condizione di Taarabt e Rossi, subentrati nella ripresa non lascia presagire tempi rapidi per considerarli abili e arruolati.

Il pari è comunque un risultato giusto: il Genoa controlla il match senza difficoltà e la SPAL rannicchiata nella propria area di rigore azzecca una sola ripartenza, quella letale.

Molti si aspettavano un Genoa molto più deciso in avanti ma siamo una squadra che rende bene solo quando è costretta a difendere, se gli avversari ci aspettano e ci fanno giocare i nostri limiti vengono fuori in tutta la loro evidenza: il giro palla è poco fluido, l'attacco è sterile e l'assenza di un mediano rende precaria tutta la fase di recupero palla e di pressing.

Martedì c'è il Cagliari, reduce da un periodo molto difficile e da una sonora scoppola in casa col Toro: sarà molto importante proseguire nella politica del primo non prenderle.

 

I rigori della legge

Autore: 
edoardo

PERIN 6 : Quasi inoperoso. Incolpevole sul gol.
BIRASCHI 6: Buone coperture, sempre in sofferenza quando ha il pallone tra i piedi.
SPOLLI 6: Insuperabile a difesa schierata, niente può quando viene infilato 3 contro 2.
ZUKANOVIC 5: Bene dietro, bradipo mentale quando deve superare il centrocampo. Latita in occasione del gol spallino ed è tra i maggiori colpevoli. Dov’era?
LAZOVIC 5,5: Non una delle sue giornate ispirate, ma nel finale dà un buon apporto.

RIGONI 5,5: Praticamente invisibile. In questi casi si dice che svolge un lavoro oscuro, ma la qualità del lavoro è stata molto bassa.
BERTOLACCI 5: Il migliore del Genoa finché non perde il sanguinoso pallone da cui prende avvio il contropiede dei ferraresi.
HILJEMARK 5: Non manca l’impegno, ma ne indovina poche.
LAXALT 5,5: Solito impegno e soliti limiti. Inspiegabile che non provi nemmeno a seguire Lazzari quando si invola per il gol.
PANDEV 5,5: Si dà molto da fare, ma con poco costrutto. Fisicamente sempre dominato dagli avversari.
LAPADULA 5: Dove c’è Barilla c’è casa, dove c’è Lapadula c’è casino. Non gli farei nemmeno tirare i rigori, perché sono arribili anche quando li segna.
TAARABT 5: Entra per sfruttare il contropiede, ma la Spal segna subito dopo e si trova a giocare un’altra partita. Qualche sgroppata, molti errori.
ROSSI 5,5: Tocca pochi palloni. Nell’unica occasione buona, il suo tiro è intercettato.
MEDEIROS 5,5: Un bel tiro a giro, una punizione orribilmente sprecata nel delicato finale.
BALLARDINI 5,5: La sagra iniziale dei rigori non ci fa capire come aveva preparato la partita. Non è colpa sua, ma beccare gol in contropiede 11 contro 10 non fa fare bella figura. Nel secondo tempo, fino al pareggio, il suo Genoa è stato surclassato.
PREZIOSI 4: La scommessa e poi l’insistenza su Lapadula si è rivelata un macigno per la squadra. I presidenti ogni tanto si innamorano di qualche giocatore, ma lui si è innamorato di quello sbagliato. Nella SPAL giocano tre ex centravanti che da noi sarebbero titolari inamovibili. Era meglio se si innamorava di quelli, per dire.