23:Lazio-Genoa

PANDEV-MONIO A ROMA

Autore: 
tidon grifo

Giungiamo a Roma in un freddo lunedì di febbraio, e Roma è la città della perdizione, della festa continua, non ci sono lunedì a raffreddare la debauche romana, Roma è sempre in festa.
Noi solitamente siamo le vittime delle loro libagioni calcistiche. Lo saremo anche stasera?
Oltretutto giochiamo con la Lazio che inaspettatamente si trova al terzo posto, allenata da Simone Inzaghi, quel piacentino che si è trasferito a Roma e si ambientato benissimo fra soubrette e vitta dissoluta.
Essendosi ambientato ha creato una Lazio sorprendente, nonostante Lotito assomigli vagamente a un Preziosi, cioè a un personaggio che più che crearle le squadre le distrugge.
Ci presentiamo senza Taarabt stanco, si è stancato a furia di saltare uomini su uomini senza che nessuno si disponga a ricevere il passaggio e senza Spolli squalificato al centro della difesa, senza Izzo infortunato.

Senza Rossi che uscito dall’ospedale subito vi è rientrato.
Senza Veloso e forse nessuno lo rimpiange.
Siamo nella prima domenica del dopo calciomercato e Preziosi ci ha regalato altri centrocampisti  a mazzi ,che difficilmente ci faranno fare il salto di qualità, ma staremo a vedere.
E già da oggi qualcosa si intravede.
Zio Balla appronta subito il rientro dello Svedese che l’anno scorso ci fece vedere che in Svezia il calcio è opaco e schiera anche Pereira il portoghese al posto di Rosi che si è infortunato prima della partita.
Si parte con Galabinov e Pandev in attacco, messo in frigorifero Lapadula.
Un primo tempo di studio col Genoa che si difende bene, non corriamo rischi ma nemmeno creiamo più di tanto.
C’è molto equilibrio, un equilibrio statico come se le due squadre fossero alla ricerca di un centro di gravità che non trovano.
Lo Svedese si proietta in avanti ma sbaglia stop facili, Rigoni è confusionario, Bertolacci da regista se la cavicchia. Pereira sembra tecnicamente un po’ meglio di Rosi, svolge il suo compito senza picchi ne errori.
Ripieghiamo e ci difendiamo senza correre rischi.
La partita è noiosa ma chiudiamo il primo tempo sullo zero a zero.
Nel secondo tempo Zio Balla è come se avesse detto: perché accontentarsi di un punto e vivacchiare, proviamo tutti i nuovi e visto che la Lazio giocherà per vincerla aumentando il pressing, cerchiamo almeno di fare dei contropiedi pericolosi.
E così avviene.
E ‘come se si fosse accesa una luce sulla notte romana, una luce grifonica, come se un grifone pronto a scattare sui legionari laziali si fosse posato ammiccante e sornione sul cupolone.
E la cronaca recita che la partita si è improvvisamnete ravvivata.
Il Balla prova a inserire anche Medeiros in attacco che sembrerebbe un Centurion leggermente migliore, perlomeno tatticamente, da rivedere nella pericolosità palla al piede.
Poi entra Bessa nel finale schierato a sinistra. Ed entra anche Lazovic per provare a velocizzare le ripartenze.
Andiamo in vantaggio con un gol di Pandev dopo un bel disimpegno difensivo di Pereira e una discesa dello Svedese. Poi la Lazio pareggia per una prodezza di Parolo, una prodezza casuale, con poche responsabilità della nostra difesa. E alla fine approfittando di una Lazio stanca, che non crea pericoli, e che si proietta in avanti lasciando grandi margini dietro, addirittura Laxalt segna due volte.
La prima volta, visto che siamo a Roma, il gol viene annullato per un fallo di mano assolutamente non punibile nella dinamica dell’azione.
Il secondo, a tre minuti dalla fine, è valido, un’ incredibile inserimento di testa, una rarità nel bagaglio tecnico di Laxalt, ma a volte i miracoli avvengono.
A questo punto forse si potrebbe sperare che i nuovi possano migliorare quantomeno la spinta agonistica della squadra.
Oggi Galabinov non si è reso pericoloso ma lo stop in attesa di far salire la squadra è nelle sue corde.
Pandev è stato il migliore in campo per abnegazione e movimenti fra il centrocampo e l’attacco.
I nuovi sono da rivedere ma hanno offerto qualche spunto positivo.
Speriamo di toglierci al più presto dalle secche della zona calda e vedere qualche partita piacevole.
Lo zio Balla è una garanzia.
Preziosi una disgrazia.

Var o non var, noi, arriveremo a Roma

Autore: 
GiRRed

Perin 6.5 sostanziale spettatore per tutta la partita, merito di una difesa imperiale che concede pochissimo al secondo attacco della A (primo, fino ai 7 della Juve al Sassuolo). Incolpevole sul tiro biliardesco di Parolo.

Rossettini 7.5 annulla Immobile che non vede biglia per tutta la partita, attentissimo e impeccabile. Alla fine si spende un giallo sacrosanto.

Biraschi 7 giganteggia su chiunque passi dalle sue parti, permettendosi anche qualche proiezione offensiva di quando in quando

Zukanovic 6.5 attento e disciplinato, contribuisce all'ottima serata della difesa.

Laxalt 7 serata non brillantissima ma condita da due goal, il primo annullato per una decisione quantomeno opinabile del VAR (la palla gli colpisce si, il braccio, ma calciata da una distanza irrisoria).

Pereira 6.5 ottimo esordio per il giovane portoghese, primo tempo eccellente in cui annulla un cliente complicato come Lukaku anche se poi cede fisicamente nel secondo tempo.

Rigoni 5.5 uno dei pochi non positivi della serata, primo ad uscire, comunque corre e lotta fino a che sta in campo.

Hiljiemark 7.5 per me il migliore dei nostri, assieme a Rossettini, ha cento polmoni, copre ogni linea di passaggio e raddoppia sempre e regala un assist e mezzo per i due goal del Genoa

Bertolacci 6.5 spero che lo zio Balla si renda finalmente conto che senza Veloso è un altro giocatore, si propone per il passaggio e imposta con coraggio

Pandev 7 fino a che gli regge il fiato uno dei migliori, segna, tiene la palla e fa un sacco di belle giocate

Galabinov 6.5 mezzo punto in più per il tacco che fa segnare Pandev, lotta e combatte nel gioco aereo, ma non è mai dentro all'area a finalizzare. Dovrebbe prendere un po' di ripetizioni da Borriello. Certo meglio dell'inconsistente Lapadula dell'Udinese.

Medeiros 5.5 non entra in  partita, prova a fare qualche giocata ma ne sbaglia molte, rivedibile. Ballardini gli chiede di puntare la difesa laziale lasciata scoperta dai cambi di Inzaghi ma non ci riesce quasi mai.

Lazovic 6.5 ritorna sulla fascia, al posto di uno sfinito Pereira, per sprintare con Felipe Anderson, uno che lascia sul posto quasi tutti. Ma non si fa saltare mai, con le buone o le cattive. E alla fine porta su il Genoa per tenere palla lontana.

Bessa ng entra nel finale, il suo cambio viene congelato dai crampi di Pereira. Ci mette comunque garra e corsa, lo rivedremo.

Ballardini 8 questo Genoa umile e operaio è tutto figlio suo, tre punti insperati e preziosissimi con la determinazione, l'attenzione e l'infhischiarsene di sembrare sparagnini. Butta dentro Pereira visto che Rosi denuncia un problema in rifinitura e Biraschi è dirottato al centro viste le defezioni. Butta dentro anche agli altri nuovi, alla fine ci saranno 4 giocatori arrivati a Gennaio. Ha avuto, per l'ennesima volta, ragione lui. Grazie di esistere, zio.