14:Genoa-Roma

Figli del Grifone

Autore: 
Ianna

Contro i figli della lupa,rigorosamente in minuscolo,espressione degli Spada penultimo avanposto fascista della capitale più marcia del Mondo,il Genoa targato Ballardini 3.0,porta a casa il quarto punto della sua nuova gestione,più che doppiando i punti che aveva finora conseguiti nella gestione del metallaro Juric,che se avesse continuato allenare ci avrebbe portato in serie B a ritmo di heavy metal da consolles croate sul lungomare di Spalato.
Indubbiamente non era facile contro la cosidetta magica,solida in difesa,robusta a centrocampo e vivace in attacco,con Al Kebab a destra e El Pereta a sinistra,due ex fischiatissimi e certamente niente affatti rimpianti se non dai nostalgici del Ventennio Preziosiano.
Il primo tempo è il classico italiano,con un team più forte tecnicamente,con maggiori qualità individuali,che presidia la metà campo avversaria,ma che per tutto l'andamento sforna la più classica della supremazia territoriale:

Passaggetti laterali,avanzamenti sporadici dei terzini e palla all'otto,che sembrava Carla Fracci alla Scala,attento a non farsi pestare dal figlio della Paranza,fino ad essere sostituito per manifesta inferiorità.
Chissà se al ritorno negli spogliatoi avrà trovato la tuta giallorossa per riverstirsi e andarsene di corsa,oppure nel silenzio dello spogliatoio si sarà tolta la lercia maglietta e avrà ripetuto allo specchio quella infame corsa dello scorso anno.
Il Genoa non poteva che rintanarsi nella sua tre quarti:
Ripartenze manco a parlarne,perche il marocchino si incartava e si dribblava da solo,Pandev era un corpo estraneo in quella posizione ibrida,Veloso genero di cotanto suocero giocava solo nella sua mattonella e a tenere in piedi la baracca erano Izzo lampadato piu di o'Maraja,un encomiabile Rigoni e il solito estremo baluardo Perin che al 95 salvava in tuffo su " Blasne Srdece".
Per il resto si era visto un diligente Zukanovic,un ordinato Rosi che supportavano Spolli,il quale non ha preso una palla di testa e i rinvi erano alla Viva il Parroco con Salvatore di Somma al centro dell'altare.
Tant'è che proprio su un suo semiliscio,non ha saltato su Dzeko,"il tifoso fin da piccolo del Milan"di controbalzo ha insaccato alla destra dell'incolpevole Perin.
A quel punto Ballardini non ha potuto che inserire Lapadula,il quale come un Nappi dei tempi migliori (e peggiori)si è visto recapitare in area un ceffone da tal Capitan Futuro,abituato per motivi familiari ai metodi di Carminati,pensando di farla franca come fanno nella sua città,non aveva fatto i conti con la Var,la quale lo ha espulso e decretato un sacrosanto rigore che Lapadula ha insaccato.
Che Gicomelli dopo lo scandalo Manfredini a Cagliari di un paio di anni fa porti bene al Genoa è indubbio, ed infattti lo stesso centravanti dopo l'esultanza particolare in nome di Juric ha sprecato per l'ennesima volta il clamoroso gol del vantaggio,che forse avrebbe destato una Gradinata afona e abulica.
A quel punto la Lupa si giocava il tutto per tutto e da due punizioni regalate prima da Laxalt poi da Rosi,si è rischiato da perdere con una traversa di Strootman e l'azione finale con salvataggio di Perin.
Al termine della partita aldilà del parapiglia finale con i soliti noti a protestare come fossero dipendenti della Raggi e che i soldi pubblici non bastassero ancora per dichiarare fallita la città e i suoi cittadini,il Genoa racimola il suo punticino e si appresta a giocare il vero bigmatch del campionato lunedi a Verona,da quegli altri paladini della civiltà italiota.
In tribuna assente come al solito il Conducator,impegnato a trovare altri fantasmi per fantomatiche trattative,in bella vista c'erano il marito della "Letterina per un Ignorante",lo spagnolo Monchi dipinto come il nuovo Begiristain e soprattutto Podestà Baldissoni,indimenticato protagonista del dialogo con Mister Toys ai tempi dell'espulsione di Mr.Tatoo e del dito medio di Manolas,che ci impedi di salire al secondo posto in classifica in quel campionato.
Non è come allora che " il miglior presidente del dopoguerra",non lo abbia cercato,si sia di corsa  precipitato al capezzale dei Casamonica e gli abbia chiesto come allora "scusa",per i due punti persi della Roma a cui avrebbe poi ceduto il bostero per quattro ceci?
Ianna

Mister normalità

Perin 7: una parata salvatutto di grande coraggio alla fine che tiene un risultato fondamentale, visto l'avvicinarsi del Verona, contro cui faremo uno scontro diretto decisivo domenica prossima

Spolli 7: inspiegabilmente negletto il difensore argentino non sbaglia mai niente. Zero fronzoli, zero cazzate, tanta tanta sostanza

Zukanovic 6: tiene bene contro un cliente difficile come El Shaarawy senza mai andare in affanno, a differenza di Izzo non si propone mai in avanti

Izzo 6: un voto in meno per essersi fatto bruciare da El Shaarawy, appena arrivato dalla sua fascia, per il goal dell'uno a zero

Veloso 5,5: sembra essere l'unico giocatore a non aver avuto giovamenti dalla cura Ballardini. Lento, impreciso, falloso. Due tiri velleitari dalla distanza. Spero a Verona in un turno di riposo per qualcuno con più gamba di lui.

Bertolacci 6,5: parte che con due palloni sbagliati ma viene fuori alla distanza, bene in appoggio, benissimo in ripiegamento, prezioso e concreto come ai tempi belli.

Rigoni 6,5: vedi Bertolacci, in costante raddoppio sulla coppia terribile Perotti-Kolarov che fino ad oggi aveva fatto a fette praticamente tutte le difese e costringe l'ex argentino (a proposito, fanculo a quelli che lo fischiano, ha deliziato i nostri occhi per un anno e mezzo con la sua classe....) a girare al largo

Laxalt 6: mezzo voto in meno per un fallo assurdo su Shick a tempo scaduto che concede una punizione velenosa a Kolarov, uno a cui è meglio non regalarle.

Rosi6: vedi Laxalt. Una partita diligente e di grande gamba contro clienti difficilissimi, con poca lucidità in appoggio, ma non è che possiamo chiedere troppo. Una follia il fallo su Shick nel recupero che ancora poco ci costa questo preziosissimo punto

Pandev 6: tanta corsa e disciplina tattica, cerca di giostrare fra le linee ma per gli attaccanti è stata un a partita complicata dall'atteggiamento prudente e dalla grande forza fisica della difesa giallorossa

Taarabt 6: i soliti lampi di classe pura ma tanti errori e poco dentro la partita, mai una giocata che accenda la partita, mai una vittoria in uno-contro-uno.

Lapadula 5: un voto in più per il goal. Sempre in fuorigioco, corre come un forsennato a pressare chiunque quando farebbe bene a mettere dentro i pali le due colossali palle goal che gli capitano. Se non si sveglia toccherà comprare un centravanti a gennaio, visto che siamo il terzo peggior attacco del campionato.

Omenonga 6: entra e ci mette tanta tanta corsa e intensità al posto di un Taarabt  sfinito.

Cofie ng: entra nel finale per far passare secondi al posto di un Veloso in forma precaria. Un cambio forse da fare prima.

Ballardini 8: grande umiltà e zero fronzoli per questo artigiano del calcio. Niente giro palla chiesto a difensori coi piedi di marmo e tanta concretezza, con la palla spedita più lontano possibile. Il primo che mi parla di fortuna lo sgozzo. Nella vecchia gestione ci siamo trovati sopra di due goal con la Juve grazie ad autorete e VAR. Ballardini di fronte ad un regalo del genere avrebbe parcheggiato l'autobus davanti alla porta e, come minimo, un punto l'avrebbe portato a casa. Così come dopo aver subito il mondo contro la Lazio avrebbe messo 10 uomini sotto palla. Così come ha fatto oggi nonostante la superiorità numerica. Le squadre si salvano così: normalità e consapevolezza. Peccato sia arrivato solo dopo i tanti sciagurati punti buttati nel cesso.