10:Genoa-Napoli

Vedi il Napoli e poi... ?

Autore: 
mashiro

Perin 5,5 sui goal può fare poco ma coi piedi ci mette spesso in difficoltà sbagliando diversi rinvii
Izzo 5 goal a parte non riesce a fermare Insigne praticamente mai
Rossettini 5 sul secondo goal di Mertens forse poteva fare di più in generale non appare troppo sicuro
Zukanovic 5,5 autorete a parte Callejon è il meno pericoloso degli azzurri in fase di impostazione fatica come tutti
Lazovic 5 quasi goal a parte ci si domanda se sia in campo preoccupante l'involuzione del serbo
Rigoni 6 corre molto e riesce in un paio di occasioni a trovare la sponda giusta per innescare i compagni e far respirare la difesa

Veloso 5,5 partita difficile vissuta col giusto cipiglio, esce per non rischiare infortuni
Bertolacci 4,5 disastrosa prestazione del centrocampista romano inconsistente in interdizione poco lucido in impostazione
Laxalt 6 il cliente non è dei migliori ma viene contenuto con efficacia, un paio di incursioni sono discrete e pericoloso
Taarabt 6,5 gran goal e partita di sacrificio,un paio di illuminazioni sono geniali peccato si estranei dal gioco per lunghi tratti
Galabinov 5 tra i centrali del Napoli non è facile giocare, se gliela tirano addosso è spesso utile per ripulire il pallone, quando lo lanciano nello spazio è in palese difficoltà Juric però chiede più questo tipo di giocata e la prova del bulgaro ne risente .
Lapadula 6 se gli riesce il goal in girata fa mille, un paio di azioni discrete compresa quella da cui nasce il 3-2 e buon impegno
Omeonga 5,5 fatica parecchio a entrare in clima partita poco supportato dai compagni
Pandev sv pochi minuti e ancor meno palloni
Juric 5,5 la conferma di modulo è uomini va verso una continuità che può portare soli risultati, il Napoli ci è superiore in tutto e si vede la gestisce meglio che può mi lascia perplesso la scelta di provare il fraseggio ma poco importa.

O'Femminiello

Autore: 
Ianna

Nella discesa che porta ad Agnano e subito dopo verso Pozzuoli,ne trovi quanti ne vuoi.
Con quel culo all'insù,la faccia tipica di Frou Frou con tanto di barbetta fuoriviante,andatura tipicamente ondeggiante,o'femminiello belga dall'aspetto di un tipico e antipatico francese, stasera con due grandi giocate,ha sancito la preventivata e pronosticata vittoria del Napoli,ai cui tifosi auguriamo senza dubbio o remore,la vincita dello scudetto che manca ormai da tempi di Maradona e di Alemao.
La differenza tra Genoa e Napoli è la stessa che passa tra "l'Immortalità" di Kundera e "Esco a fare due Passi" di Fabio Volo,da cui attendiamo ancora un decollo senza atterraggio.
Troppo grande la disparità di giocatori,di organizzazione di gioco e soprattutto di valori qualitativi e tecnici che il Genoa made in Juric con la regia di Preziosi,intento come ben sappiamo a plusvalenzare piu che a programmare.
Ci voleva un Genoa "anema e'core" per ribaltare questa abissale differenza e forse non sarebbe servita nemmeno se il Grifone sotto all'intervallo,la avesse riaperta in maniera inaspettata verso la fine,con quella grinta e quella cattiveria agonistica che è mancata quando occorreva recuperare.

Cosi come contro la Juve si passa inaspettatamente in vantaggio,grazie ad una bella azione di prima e finalmente rasoterra ,con passaggio di un positivo Galabinov che serve Taraabt che incrocia benissimo e di potenza in diagonale infila Reina,malgrado la mano alzata di Chiriches alla Franco Baresi.
Da quel momento la corazzata partenopea inizia a tessere la sua tela ,fatta di passaggi quasi di prima,ben sincronizzati,impadronendosi del centrocampo,ma coglie il pari solo grazie all'ennesima fesseria di Rossettini,che da dietro tocca un napoletano regalando una stupida punizione che "o'femminiello"insacca sotto l'incrocio.
Il Napoli trova il pari solo su palla inattiva,e dopo due buone occasioni per il Genoa,un gran controllo e un tiro sotto l'incrocio del fiammingo o vallone che sia regala al Ciuccio il vantaggio,che solo la fortuna e i piedi di Reina su tiro di Lazovic,evitano il gol del pari che forse alla fine del primo tempo non avrebbe fatto gridare allo scandalo.  
Nel chiuso dello spogliatoio,se sappiamo cosa abbia potuto dire Juric,"chiudiamoci senza sbilanciarci e se ci capita una rara occasione cerchiamo di capitazzarla",Sarri l'ultimo degli Stalinisti che non voteremmo nemmeno se fosse al ballottagio con Armando Cossutta,deve avaer catechizzato i suoi che al rientro in campo non fanno mai toccare palla al Grifone,lo mettono in mezzo come se facessero il Torello,nell'imbarazzo generale e nell'impotenza genoana.
Il Maestro Sarri che si vocifera abbia contribuito alla stesura dei Dieci Comandamenti e che insieme a Platone Spalletti starebbe per pubblicare un saggio su Erodoto applicato al calcio,crede di aver chiuso la partita quando una autorete di Zukanovic,porta il Napoli sul 3-1 col toscano intento a cambiare taccuino alla Mourinho.
Ma non è cosi perchè,con l'uscita di Moviola Veloso e la entrata di Lampo Lapadula,il Genoa un pò per caso,un pò per inerzia trova il secondo gol , dopo un salvataggio di Reina  su cross di Rigoni,ad opera di Izzo non si sa se più contento di aver fatto centro alla sua squadra del cuore o per l'imminente inizio di Gomorra 3.
Il tempo che Omero Sarri si infuri in panchina e Lapadula lo grazia con una rovesciata spettacolare,che fa solo gridare all'insperato pareggio tutto Marassi tranne la colorita rappresentanza napoletana,la partita si indirizza verso la fine.
Il Napoli passato il pericolo controlla ed è bello vedere come Giaccherini entri ad un minuto dalla fine per andare a cercare la bandierina dell'angolo come se giocasse nell'Andria.
Per Il Genoa uno sconfitta che ci sta con una squadra nettamente piu forte,che non fa nemmeno rabbia ma un solo un poco di rimpianto,avendo portato a casa un tesoretto di 4 punti prima di tre partite fondamentali e sicuramente alla portata.
Per il Napoli e la sua albagia regale il test contro questo Genoa,di un centravanti svincolato e di un marocchino migliore della rosa,non può fare testo anche perche quando è uscito fuori dai confini nazionali,ha ricevuto lezioni di calcio e di gioco,camuffate parzialmente dalle sconfitte di misura.
Noi abbiamo perso come si suol dire con onore e di misura e ce torniamo nella nostra realtà e dimensione,mentre il Napoli di Hamsik in campo solo per eguagliare il record di Maradona,quello di  Callejon a cui presto dovranno pur fare un film alla "The Program",troverà ben altri avversari per puntare in alto dove meritano i tifosi. 
Se cosi non fosse e non ce lo auguriamo,non vorremmo mai sentire questa frase di Sarri,pardon Omero.
“Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?
Quando a se stesso i mali fabbrica,
dei suoi mali a noi dà carico
e la stoltezza sua chiama destino.”
Ianna