05:Genoa-Chievo

A.A.A Allenatore Cercasi

Autore: 
Ianna

Se fino a ieri e da piu dieci anni,quasi tutti i Genoani avevano il sogno di vedere Preziosi vendere prima del Paracadute,di Plusvalenze  e della B, da stasera crediamo che anche l'ultimo dei Mohicani,abbia percepito che il buon soldato Juric,santuario alla mano o meno,sia ormai assolutamente incapace di gestire e di leggere una partita.
 

Pochi giorni Boscia Tanjevic uno dei piu grandi coach di basket si è ritirato, e dato che di allenatori appena piu decenti di Juric non ce ne sono,a mo di provocazione perche non chiamare lui che almeno i primi 11 in campo li sa mettere?
Proprio cosi perchè il croato dal vecchio codino,sembra come uno scommettitore incallito e presentuoso che si presenta alla Snai e punta 100 euro dicendo alla cassiera, "Tanto io dopo ne vinco 900".
I numeri che sono poi quelli che contano, parlano chiaro:
Ivan tutt'altro che Terribile non vince dalla partita accomodata con il Torino e se non fosse stato per Ntcham,a questo punto saremmo a giocare il derby con l'Entella e Preziosi si sarebbe gettato dall'Air Force One con il paracadute e lanciato dal portellone i soldi di Gallazzi .
E se i numeri non sono a quanto pare ancora sufficienti ,c'è la realtà di stasera:
Non si vince nemmeno contro il Chievo!
E se non fai i tre punti con il Paluano Campedelli,con chi li fai,dove li fai?
Una accozaglia di vecchie ciabatte,nemmeno buone per la rottamazione di Renzi,un centravanti paleolitico che alla fine ci ha pure graziati, un duo centrale che non vedi nemmeno il lunedi sera sotto il pallone pressostastico con bombole ossigeno sulle panche.
Ecco cosa erano i Mussi Volanti come recitava uno striscione dei quattro presenti al Bentegodi. 
Come sia possibile che un mister che ha fatto questa squadra,che li conosce da mesi,sia riuscito pure stasera a sbagliare la formazione iniziale,è un mistero che forse nemmeno Fatima se fosse alla quarta svelerebbe.
Innanzitutto ripresentare dall'inizio Pellegri,gasato e chiaramente acerbo per sostenere una partita dall'inizio e dal basso dei suoi 16 anni, è incomprensibile,al limite dell'accettazione umana.
Schierare il suo pupillo Palladino di nome e di fatto, solo perche forse gli paga la cena due volte a settimane, è come comprendere perchè un'automobilista va in galleria contromano.
Non si ricorda a memoria calcistica un dribbling del buon Raffaele.
E se togli il dribbling ad un giocatore è come togliere la farina al fornaio.
Con cosa lo fa il pane?Con il bromuro?
Non contento ed avendo a disposizione Bertolacci detto "Two Million Man",butta in campo Brlek che ancora non sa probabilmente i movimenti ,la lingua e come si sussurra sbaglia pure casello quando va ad allenarsi.
Il primo tempo con un Chievo scolastico,ciabattaro,negazione di una parvenza tecnica in un campo da calcio,appena meglio del Dumbarton,produce una mezza parata di Nonno Sorrentino, un paio di angoli che se fossero stati battuti da un Kicker dei New Orleans Saints sarebbero arrivati almeno in area di rigore.
Ma la vera perfomance è stata quella di Lazovic,la cosidetta ala destra,dotato di punta di velocità estrema il quale non ha  mai superato il suo avversario e non è mai riuscito a fare un cross.
Non si chiede Garrincha o Claudio Sala,ma vedere un ala cosiddetta di destra,dopo che domenica era a riposo,non effettuare un gesto quantomeno normale,tanto vale mandarlo in Parlamento al fianco di Scilipoti,almeno la destra ha un senso e un valore.
Ripresa che inizia come avrebbe dovuto iniziare la partita.
Juric folgorato su via Sardegna e forse microfonato con qualche santo croato ex giocatore,inserisce finalmente il giocatore piu in forma e l'unico con dei piedi da calciatore,il solo che sa dribblare,evento ormai raro nel Genoa e nella nuova era del gioco del calcio made in Guardiola.
Toglie il croato per cui Preziosi ha perso il sonno manco fosse Selen e inserisce Rosi onesto ronzinante degli ippodromi di provincia modello Corridonia o Capalbio.
Qualcosa di umano per dirla alla Fantozzi si intravede,con Taaradt che chiama palla,che si smarca,che fa un passaggio tanto che tutti avranno detto.."belin l'è un giocatore"
Il gol casuale o meno viene da Laxalt su smanacciata di Sorrentino che poi s'accovaccia sul tiro non certo irresistibile.
Il tempo che Pellegri per egoismo e protagonismo non veda al centro solo due compagni per il possibile 2-0, il buon Chievo,squadra di mestiere e cazzuta con alla guida un allenatore capace e senza santuario,si impadronisce del gioco e il Genoa scompare,si affievolisce come un palloncino, spegnendosi come una candela.
Il fiato non c'è piu e a centrocampo si boccheggia con Veloso che sembra un naufrago già al 50°. 
Juric che si era bruciato due cambi in contemporanea manco fosse appunto Tanjevic,fa il capolavoro tattico alla Menotti, immettendo nella sopresa generale Rigoni al posto di Paladino a sancire in pubblico la sua pace nella loro presunta guerra,come se il buon Luca fosse nato dalle parti di Lisbona.
Appena entra il veneto viene messo a controllare Castro,il quale ovviamente serve un Finlandese(belin un compatriota di Arto Paasilina),non un brasiliano che impatta per il più scontato dei gols.
A centrocampo si arranca,Biraschi che non ha azzeccato un passaggio nemmeno fossero congiutivi ,conferma di piede e di fatto la sua origine cadetta e con Rosi a destra forma una catena che alla CuoioPelli non farebbero una prova nemmeno di 5 ore con o senza Landini
E stiamo parlando,lo ricordo di giocatori professionisti,di serie A ,e di bonifici per i piu "scemi" da 70mila euro al mese.
Il tempo che Pellissier si divori il gol che avrebbe forse giubilato l'uomo di Spalato e si raggiunge il Verona in classifica.
Ma tant'è noi abbiamo Juric,Preziosi ,Palladino e Biraschi.
Chissà se Anselmi e Gallazzi che di calcio capiscono come noi di Astronomia,cosa vorranno mettere nelle vetrine del Ferraris.
Al momento ci vanno solo le figure di merda che ormai non si contano piu.
Ianna
 

DUE PUNTI, NO DILIGENCE

Autore: 
layos

Perin 5.5 Un paio di respinte da brividi su tiri non irresistibili, per il resto ordinaria amministrazione e nessuna colpa sul goal
 
Rossettini 5.5 un sacco di sbavature in impostazione e in copertura, non da mai l'idea della tranquillità
 
Biraschi 5.5 vale lo stesso che per Rossettini, nessun errore clamoroso ma spesso in affanno
 

Zukanovic 6 il migliore del reparto difensivo anche se concede due falli molto pericolosi ad uno specialista come Birsa che, per fortuna, ci grazia
Lazovic 5.5 solita grande proposta di corsa e sovrapposizioni e solita messe di cross sbagliati. C'e' da dire che è supportato da un pessimo Bertolacci sul suo lato. 
Rosi 5: oggi celebrava la sua presenza numero 220 in serie A. Per dire cosa è diventata la serie A.
Bertolacci 4.5 non ha fatto praticamente una cosa giusta in tutta la partita, ne in interdizione ne in impostazione. Da trequartista un disastro.
Veloso 5.5 molto in copertura, molto poco e piuttosto male in impostazione. Deve giocare con un mediano di fianco, ma sembra che gli unici a capirlo stiano sugli spalti.
Brlek 5.5 compitino e poco altro, non grandi errori ma nemmeno grandi spunti
Laxalt 6.5 dopo una partita disastrosa con la Lazio si riscatta con una buona partita, corsa e impreziosita da un goal non banale.
Taarabt 6: gioca come sempre a fiammate, ma qualcosa di buono fa. Si dimentica ogni tanto l'uomo su cui dovrebbe coprire.
Palladino 6.5 il migliore del Genoa assieme a Laxalt, giocate, cross, spunti interessanti.
Pellegri 5.5 servito poco e male, non incide, ha un guizzo in cui prova un improbabile sinistro invece che crossare facile per il solo palladino
Juric 5: il disastroso 2017 continua senza vittorie escluse le due imbarazzanti di fine anno scorso con Toro e Inter. 2 miserabili punti in classifica e un gioco che non decolla. L'ennesima formazione sbagliata in partenza con dei cambi piuttosto cervellotici. Andiamo a San Siro a perdere e speriamo di fare ancora un po' di brodino col Bologna per poi dare la società in mano a gente seria e la panchina a qualcuno più presente a se stesso di lui.