Rassegna stampa

Investigatori di Cremona in Ungheria per sentire un testimone decisivo

Testata: 
Corriere Mercantile

Presto nuove rivelazioni shock

CREMONA. L’indagine sulle partite manipolate segna altri passi. La squadra mobile di Cremona è in Ungheria per acquisire i verbali della confessione di Gorbar Horvath, 28 anni, mediocre calciatore del campionato ungherese arrestato due volte, ora libero. Horvath ha cominciato a collaborare con le autorità del suo Paese che stanno indagando sulle partite truccate. E nelle sue confessioni ci sarebbero molti dettagli significativi sullo scandalo italiano. Intanto il procuratore Roberto Di Martino, titolare dell’inchiesta, lancia un messaggio a tutto il mondo del calcio: è nell’interesse dei calciatori e anche dei dirigenti chiarire, prima che avvengano degli infortuni. È la prima volta che il procuratore Roberto di Martino si rivolge ai “dirigenti” e il senso del suo invito è: insomma, chi sa parli, anche in vista di uno sconto nella giustizia sportiva. Lo prevede già il regolamento federale, l’articolo 24 del codice della giustizia sportiva, e di cui i tesserati hanno già usufruito.

«Punire i colpevoli, salvare i club»

Testata: 
Corriere Mercantile

Molte società chiedono la riforma del principio, troppo punitivo, della responsabilità oggettiva

ROMA. Il terremoto è forse più grande di quanto già si temesse. La black list delle gare “sospette” si allarga a macchia d’olio e per la serie A la paura è diventata allarme: le procure di Cremona e Bari continuano a tirar fuori materiale scottante dalle inchieste sul calcioscommesse e così i match “truccati” della passata stagione sarebbero infatti saliti a 14: numeri che se confermati dagli interrogatori sportivi rischiano davvero di far saltare il banco del pallone. Troppe squadre coinvolte e torna a far discutere la responsabilità oggettiva, che molti vorrebbero modificare sostanzialmente per evitare ai club di subire la mannaia delle penalizzazioni per colpe commesse dai loro tesserati. Insomma punire i colpevoli ma salvare le squadre. «Punire i colpevoli, salvare i club» è la parola d’ordine che circola tra i presidenti, che temono di essere chiamati a pagare per condotte su cui non potevano avere controllo. Ma su questo punto il procuratore capo della Figc, Stefano Palazzi, che ha completato il tour delle procure che indagano facendo visita a Bari dopo Cremona, è stato chiaro: «La responsabilità oggettiva è un’architrave della giustizia sportiva e se n’è già tenuto conto nei procedimenti della scorsa estate - ha spiegato Palazzi uscendo dalla procura del capoluogo pugliese -, perchè le sanzioni hanno tenuto conto delle situazioni particolari». Sull’esigenza che, prima che la giustizia penale faccia il suo corso, quella sportiva cambi i canoni della norma tanto discussa Palazzi taglia corto: «Nel merito non posso entrare, comunque ci sono le regole». La seconda tranche dello scandalo appare corposa e comunque Palazzi è pronto a partire, il pool federale è al lavoro per stilare il calendario delle audizioni. Difficile si possa partire già la prossima settimana con gli interrogatori: facile invece che nei prossimi giorni Palazzi metta insieme il programma e la lista delle convocazioni. Un lavoro che deve tenere conto di quello delle procure, perchè soprattutto Bari ha secretato alcuni interrogatori-chiave (come quello del giocatore Masiello) e se queste carte non vengono “liberate” manca materiale fondamentale.

Scommesse, Preziosi contrattacca

Testata: 
Corriere Mercantile

Il presidente in persona interviene sulle nuove e parziali indiscrezioni che chiamano in causa indirettamente i rossoblù

Dainelli e Milanetto il giorno dopo Lazio- Genoa del 14 maggio 2011 erano nell’albergo di Milano dove, secondo le carte dell’inchiesta della Procura di Cremona comparse ieri sui giornali, c’erano anche gli “zingari” «per partecipare a un addio al celibato». Ma il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, in un’intervista esclusiva a Panorama.it, spiega le reali ragioni della presenza dei giocatori: «È stato detto che erano in un albergo (a Milano, N.d.R.). Perché non è stato detto che c’erano anche Scarpi, Mesto, Criscito, Toni, Montolivo ed era un addio al celibato in una discoteca in cui vanno tutti i giocatori e ce n’erano almeno cento?» afferma Preziosi, poco convinto dalle ricostruzioni dei magistrati di Cremona: «A oggi non mi sembra che ci siano riscontri ». FIDUCIA Sulla posizione di Dainelli e Milanetto, all’epoca calciatori del Genoa sospettati dai pm di aver preso soldi per combinare la gara contro la loro squadra, Preziosi dice: «Sono mesi che si parla di questa partita. Non ci credo. Qualora dovessero emergere prove ne prenderemo atto». Nega di aver chiesto loro chiarimenti: «Io non faccio il poliziotto, ma l’imprenditore. Non mi metto a chiedere. Il mio mestiere è portare avanti le mie aziende. Non mi metto a fare telefonate per chiedere se hanno fatto qualcosa. Non posso neanche offendere senza prove giocatori che hanno militato con me per anni senza prove» ACCUSA «Dainelli è affranto e in lacrime. Ci credo perché è un ragazzo per bene che è sui giornali di tutta Italia. Perché la procura dà le informazioni. Che facciano il loro lavoro - insiste Preziosi - ma non per condannare sui giornali. Oggi Dainelli e Milanetto sono già condannati e non possono andare in giro. Questo è il cattivo comportamento di alcuni magistrati che danno notizie prima che ci siano le prove. Capisco si debba fare piazza pulita ma non comprendo il metodo». DANNI A proposito di quanto sta emergendo intorno all’inchiesta “Last Bet” il presidente del Genoa ribadisce la convinzione che si tratti non di «quattro sfigati, ma di quattro delinquentucci che oltre a percepire salari fanno danni alle loro aziende» e che il calcio italiano «non è malato» perchè comunque ci sono migliaia di calciatori e il fenomeno riguarderebbe al massimo «una percentuale dello 0,5 per cento». FIDUCIA Anche Stefano Capozucca, ds rossoblù, è sulla lunghezza d’onda del presidente: «Non commentiamo finchè non abbiamo certezze. Posso dire soltanto che ho sempre avuto piena fiducia nei ragazzi che sono venuti qui. Non commento neanche le cose che sono uscite fino a quando non avremo certezze». DOCUMENTI Ad aggiungere, in merito alla controversa Lazio-Genoa, nuovi elementi, è anche una relazione della Polizia. In base a tale documentazione, esponenti di punta del gruppo di scommettitori degli “zingari” il 14 maggio del 2011 erano nel centro in cui si allena la Lazio il giorno stesso della partita che vedeva i biancazzurri contrapposti al Genoa. Tra questi anche Hrystian Ilievski che, dopo essere stato a Formello andò nella zona in cui alloggiava il Genoa per incontrare, secondo l’accusa, il calciatore genoano Oscar Milanetto. ANALISI Ilievsky, la sera del 14 maggio è a Milano, dove incontra l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, e il giorno dopo, stando all’analisi dei tracciati dei telefoni cellulari, lo raggiungono Milanetto e un altro genoano: Dainelli. «Evidentemente - scrive il procuratore di Cremona Roberto Di Martino - si tratta di un incontro finalizzato dalla consegna di denaro ai giocatori, dopo che la partita aveva realizzato il risultato programmato ». Quel giorno finì 4 a 2 per la Lazio e Gervasoni parlò appunto di un risultato “Over”, con più di tre gol.

Tocca a Tagliavento

Testata: 
Corriere Mercantile

La Commissione Arbitri Nazionale di serie A ha diramato le designazioni per le partite del prossimo turno, valide per la 3a giornata di ritorno della massima serie. La partita tra Genoa e Lazio verrà arbitrata da Paolo Tagliavento, appartenente alla sezione Aia di Terni. Classe 1972, è investito della qualifica d’internazionale dal 2007. Sono dodici le direzioni che risultano con il Genoa, diciotto con i capitolini. Nelle vesti di assistenti, Giorgio Niccolai e Barbirati, tesserati rispettivamente per le sezioni Aia di Livorno e Ferrara. Quarto ufficiale Luca Banti, proveniente dalla sezione Aia di Livorno.

Tifosi

Testata: 
Corriere Mercantile

Nonostante il gran freddo è attesa una buona affluenza di pubblico domani al Ferraris. I tagliandi per la gara sono reperibili al Genoa Store e nelle Ricevitorie del circuito Lottomatica. Titoli d’ingresso del settore ospiti disponibili, per i possessori della Tdt, nelle Lottomatica (lista completa su www.listicket. it), fino alle 19. Per il Progetto Liguria realizzato dal Genoa con l’Assessorato al Turismo della Regione, per promuovere le attrattive del territorio. In occasione della partita saranno protagoniste le località di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò.