Emozioni e gol sfiorati è un pari a viso aperto
A PALERMO FINISCE 0-0. IL GENOA È IN RIPRESA
PALERMO 0
GENOA 0
PALERMO(3412):
Sirigu; Kjaer, Bovo, Migliaccio; Cassani, Simplicio, Nocerino,
Bresciano; Pastore (17’ st Hernandez); Cavani (33’ st Budan), Miccoli. A disposizione:
Rubinho, Melinte, Goian, Blasi, Bertolo. all. Zenga
GENOA(343):
Scarpi; Biava, Moretti, Bocchetti; Sokratis, Rossi, Milanetto, Modesto;
Mesto (30’ st Palacio), Floccari (13’ st Crespo), Palladino (13’ st Sculli). A disposizione:
Russo, Esposito, Zapater, Tomovic. all. Gasperini
ARBITRO: Brighi di Cesena
NOTE: ammoniti Cavani per comportamento
non regolamentare, Sokratis, Biava e
Mesto per gioco scorretto; corner 67
per il
Genoa; recuperi 1’ e 5’; spettatori 25.624 (incasso
320.197 euro; abbonati 16.370)
PALERMO. Sfida tra attacchi potenti, Palermo Genoa. Sfida da gol,
sulla carta. Sfida dei 10, Palladino e Miccoli, che sanno trovare il colpo di
genio, l'hanno dimostrato alla grande nel turno infrasettimanale, rete di
tacco e doppietta a San Siro. Punte di rango che entrano dalla panchina,
come Crespo e Budan. Ma dal "campionato pazzo" puoi attenderti di
tutto: 00, il primo della stagione per entrambe. E protagonisti i portieri
che non t'aspettavi. Non gli non ex, Rubinho e Amelia,ma Scarpi e Sirigu,
insuperabili. Equilibrio pure tra Gasperini e Zenga, a scacchi. Il tecnico rossoblù,
nel centrocampo ridotto ai minimi termini, schiera Rossi comemediano
insieme aMilanetto, la fascia destra a Sokratis.Esposito ha provato nel pregara,
soffre per i postumi di una contusione e va in panchina. Il rosanero invecehail
"buco"asinistra,Balzaretti è infortunato e Melinte non ha convinto,
perciò difesa che torna a quattro, sullamancina vaBovo,Migliaccio
semprenel ruolodidifensorecentrale (ma i due talvolta s'invertono). Con i
guantoni, i "secondi" Scarpi e Sirigu.
Davanti, con Floccari eMesto da una parte, Cavani e Pastore dall'altra, a
completare gli attacchi e provare a incendiarli, i numero10,classe pura,che
ieri non è bastata. Palladino (in mattinata non stava benissimo,ma non ha avuto febbre e,
pur non al meglio, è della partita finché tiene) e Miccoli. Aladino e il Romario
del Salento, anche dettoPibe di Nardò. Quello del colpo di tacco e
quello del colpo sotto.Due che si sono incrociati sotto la Mole, nella Torino
bianconera, per poi maturare ed esplodere altrove. Cinque anni di differenza,
entrambi già azzurri, entrambi con obiettivo Sudafrica 2010.
La guida inventiva del Palermo porta il volto di Che Guevara tatuato sul polpaccio
destro, ha talento esplosivo ed è il giocatore di serie A che più tira in
porta: in 10 gare, 45 volte. La scintilla creativa del Genoa studia e trova ispirazione
su Internet per giocate sempre sorprendenti, dall'elastico alla ruleta(
ieri,a referto la sterzata di tacco e il doppio passo, con conclusione però
respinta).Palladino,messo ko a lungo da un virus ostinato, è tornato più
forte.Miccoli quasi era statomesso al tappeto dal virus corruttivo che ha
preso il calcio italiano (celebre la sua denuncia di "ghettizzazione" subita
daMoggi alla Juventus),ma la sua destrezza è riemersa a Firenze, a Lisbona
e ora in Sicilia.Nei piedi dei 10, si vede fin dal principio, tanto della
sfida del Barbera. Tantissimo,inoltre,è nelle mani dei
"secondi portieri". O per l'infortunio del primo (Amelia) o per sorpasso del
titolare d'inizio stagione (Rubinho), tra i pali Scarpi e Sirigu, l'esperto e il
ragazzino, quattordici anni di distanza tra i due, l'uomo di Jesolo che
porta in campo la saggezza dei pescatori (esca e amo, la sua passione, cattura
pureMiccoli nel testa a testa del 15'),il22enne di Nuoro che mette dentro
tanta voglia di emergere. Pronti via, Scarpi è saltato beffardamente da
Cavani,ma Brighi vede bene il tocco di braccio e ammonisce l'uruguayano.Al
12' l'estremo guardiano è coraggioso e puntuale in uscita bassa "doppia", sui
piedi di Bresciano e Cavani. Sempre Scarpi, arriva il miracolo su Miccoli,
lanciato in solitaria dopo errore di Milanetto: il 10 dribbla, il portierone resiste e in caduta a ritroso,
a una mano,gli respinge la conclusione.
Il Palermo in avanti crea dando pochi punti di riferimento, fa movimento continuo.
IlGenoa aspetta e riparte, come al 10', contropiede orchestrato
da Palladino e Mesto che però Kjaer riesce ad arginare. Poi, al 20', su
sviluppo di un corner (situazione in cui il Palermo difendemale la sua costola
sinistra, emerge inaltri due casi) combinazione Milanetto Rossi,
fuori misura il destro del capitano rossoblù.
A Scarpi si torna: sberla di Bresciano dai 25metri, tuffo e deviazione. Poi, a
Miccoli si torna, con proteste rosanero: al 39', Rossi mette la mano sulla
schiena del 10 che cade in area, se è fallo è rigore, Brighi assegna invece il
fallo al limite. Scarpi e Miccoli?Allora Palladino e Sirigu, al 43': botta di sinistro
dell'altro 10, l'altro portiere respinge e fa il bis suRossi.
E da Palladino si riparte,mettendoa referto pure un grande aggancio volante,
che non serve per andare all'assalto, bensì per chiudere un'avanzata
altrui,da esterno completo.Di là,Miccoli, all'8': dribbling secco e fallo di
Biava (ammonito, va in squalifica), punizione dai 25metri che però il pugliese
sballa.Gasperini vuole alzare le frequenze,perciòal 13'CrespoeSculli
perFloccariePalladino,molto stanco.
Zenga risponde con Hernandez, che quasi era stato genoano,al posto di Pastore,
troppo compassato.Gasp:Palacio per Mesto.Walter: Budan per Cavani.
Attacchi che cambiano, per provare a vincere.
Nell'ultimo quarto d'ora, occasioni di qua e di là,a vampate.Per ilGrifone,
su traversone di Palacio non trovano l'appuntamento Crespoe poi Sculli.Ci
prova Hernandez in sforbiciata volante, fuori. Di nuovo il Genoa, palla
bassa e forte di Palacio, Migliaccio salva di tacco, poi Sirigu si distende a
deviare il diagonale diCrespo.Ancora il Palermo,Miccoli va via ma svirgolail
crossmancino,Bovo da lontano spara alto. Scarpi, Sirigu e le difese reggono,
equilibrio fino in fondo.
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