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Una Indimenticabile Giostra
Scriveva il grande Edoardo:
"Adda passà a'nuttata".
Questa e non altro è la magra,desolante consolazione dopo una sconfitta del genere.
Ma,la nottata,è passata per davvero?
La vigilia della gara era trascorsa,con strane dichiarazioni di ottimismo,come se dovessimo giocare di nuovo con il Bologna e soprattutto senza considerare la miriade di infortuni anche dell'ultima ora.
Invece si doveva affrontare l'Inter,(memore della sconfitta con il Doria sullo stesso campo) e che a differenza del Genoa,vanta due squadre,ricambi validi e una concentrazione e compatezza fuori dal comune.
Se il Genoa squadra pensava alla gara,i tifosi per due settimane si erano concentrati più sul Ferraris che sulla Beneamata,più sulla Marta che su Jose.
A ciò si aggiungeva,tra le poche scelte a disposizione e una sciagurata occupazione dei ruoli,il nostro amato Mister che traduceva in campo un Genoa,mollo,poco reattivo e del tutto inesistente.
Ciliegina sulla torta,Papastatopulos ala destra.
Nemmeno la buon anima di Pippo Marchioro, sarebbe mai riuscito a compiere questo scempio tattico.
Invece di attendere l'Inter,che si era ben coperta con un bel numero di centrocampisti e un finto centravanti,noi con una sfilza di difensori a travestirsi di attaccanti,abbiamo atteso le ripartenze dei milanesi e i nostri inevitabili errori,a volte grossolani,per andare sotto di tre reti all'intervallo.
Roba da Terza Categoria.
Il grido "Tutti a casa",degli interisti è stato lancinante e umiliante aldilà della sconfitta epocale e valida solo per gli archivi.
Non è servita la bella dimostrazione di affetto della Nord durante e alla fine della partita,verso una squadra a cui saremo sempre legati,qualunque risultato possa regalarci.
Un contentino buono per l'immagine,ma nullo per la classifica.
Non è un caso che a far risorgere le grandi sia sempre il Genoa,vedi la Juve,mai più vittoriosa e a cui abbiamo regalato due punti e l'Inter che fino a ieri sera,aveva tutt'altro che impressionato,fermato dal Bari,vittorioso alla fine nell'ultimo turno e messa sotto dal Rubin Kazan.
La gara di ieri sera,ha dimostrato per gli scettici e gli ottusi,quanto questa rosa,a parte gli infortunati cronici,sia scadente e sicuramente inferiore alla precedente.
Che il credo tattico ,quasi Zemaniano del Conducator,con questi uomini,sia controproducente e che se a Gennaio Preziosi,di concerto con Gasperini,non provveda,ci mette a rischio altre giostre e figuracce.
Retrocedere sarebbe assurdo,ma non perchè non ne abbiamo la potenzialità,ma solo perchè il livello generale ,tende al basso e farlo sarebbe un suicidio.
Un bel bagno di umiltà da parte di tutti, tranne per chi è stato sempre razionale,urge.
I libri alla Moccia e i sogni Pindarici lasciamoli agli altri.
Piedi a terra e lavorare.
Forza Genoa
Ianna
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