GOVERNO TECNICO

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Nemesis

Esaurita la spinta propulsiva degli eroi di Prandelli, però fatti a brandelli dallo spread della classe iberica, si torna mestamente alle miserie quotidiane, in attesa che il nuovo imminente diversivo olimpico distragga la gente dalla tragedia della consapevolezza.
Per ogni medaglia, per ogni tricolore issato sul pennone, la retorica nazionale ci pungolerà l’orgoglio, e perfino l’Imu ci sembrerà una scorciatoia per stringerci a coorte.
D’altra parte Monti è stato il tremendo ma necessario pedaggio per liberarci di quell’altro… come si chiama… sì insomma, quello che giurava sui figli di non aver mai pagato le prestazioni di una donna, quello che importunava Obama denunciandogli la dittatura delle toghe rosse, quello che comprava gli Scilipoti come se Montecitorio fosse l’Ata Quark Hotel.
Nel Genoa è tutto più semplice, e al massimo Preziosi può ricordare vagamente Peron, autoritario demagogo che, mentre incantava le piazze, impoveriva il proprio Paese.

Appena finita una stagione tragica, e com’era già accaduto dopo l’autosgambetto in serie C, il Presidente annuncia un passo indietro: ieri sotto forma di Fondazione, regalando ai tifosi il 25% delle azioni e il diritto di prelazione in caso di vendita; oggi ingaggiando un manager, riempiendolo di cariche e di medaglie, e affidandogli le chiavi del Grifo.
Ma l’uomo è debole, e gli impulsi dell’istinto non superano la dogana del pentimento che, alla prima notte di luna piena, già attiva il sistema immunitario.
Passata l’enfasi, reclamerà le quote maldestramente donate, e declasserà da chef a cameriere le prestazioni di chi, ormai è evidente, ha sbagliato ristorante.
Visto che il Governo Tecnico va di moda, anche Lo Monaco poteva essere lo specialista che risolve i problemi, ma il nostro premier non ha retto alle prime intrusioni nei suoi traffici esclusivi e nei privilegiati rapporti con Moratti e Galliani, così misteriosi da somigliare alle mandrakate fra Putin e il Berlusca.
Le possibilità sono tre.
Tutto si sistema e la barca viaggia spedita, con Lo Monaco al timone e Preziosi in plancia a godersi il panorama e a lucidare gli ottoni: gli do il 5% delle possibilità.
I due litigano, magari per un futile motivo che denuncia il contrasto di fondo, e Lo Monaco sbarca sulla prima isola dove troverà Foschi, Gaucci, Pastorello e Sogliano ad accoglierlo con la ghirlanda di benvenuto: 70%.
Oppure faranno i separati in casa a suon di compromessi, di mediazioni, di smentite, di correzioni, di facili improperi ai giornalisti che sguazzeranno nel torbido, e già s’intravvede il manuale Cencelli: servono 3 difensori? Un po’ per uno, due argentini e un italiano. Gli do il 25%.
Per noi Genoani questo sarebbe il peggio del peggio, senza linee guida, con la delega delle colpe e l’appropriazione dei meriti, e con la certezza di sbattere nel primo iceberg che passa.
Con tutto il rispetto possibile per le vittime, e con la massima condanna per la vicenda, per noi tifosi si riprodurrebbe un micro-effetto Ustica, dove la battaglia fra due aerei che si scambiavano missili aria-aria finì per colpire gli unici innocenti.

L’equità spacciata dal Governo Monti è sotto gli occhi di tutti, e il ricatto di Stato è una pistola alla tempia dei tartassati: per evitare il fallimento paghiamo le tasse più alte del mondo, le pensioni da fame sono congelate, gli operai superstiti sono rianimati con la cassa integrazione (finchè c’è), la disoccupazione giovanile è al 36% e i padri più fortunati, oltre ad accudire i vecchi nonni, potranno e dovranno mantenere i figli.
La mannaia si è guardata bene dallo sfiorare i potentati, le lobby, i tesori segreti, i petecchioni d’oro emigrati in Svizzera, le caste invulnerabili che  dagli yacht dei prestanome scostano le tendine degli oblò per vedere quanto distano le Cayman.
Chi può coltiva l’orto, pomodori e insalata per sopravvivere, ma ancor più redditizio è “l’orticello” in senso lato: in Comune bastano pochi minuti per guadagnarsi 6 gettoni presenza in 6 commissioni diverse, tutto a termini di legge; i fuorilegge invece preferiscono fingersi ciechi, però giocano a carte, allenano squadre, fanno shopping, e presto guideranno anche i taxi.
Ma l’importante è abbattere l’articolo 18, un totem che infastidisce i Marchionne, quello che per contrappasso dovrà assumere 145 comunisti: non oso pensare a quali mansioni verranno assegnati.

Se gli esodati sono 400.000 per l’Inps e 59.000 per la Fornero, non possiamo certo lamentarci che Preziosi ne avesse solo 103 da sbolognare.
Almeno metà risultano già sfoltiti, che tradotto vuol dire regalati, ma a questo punto sorgono dubbi sull’utilità della sua pesca a strascico, anche perché quando resta impigliata una preda gustosa è subito venduta a tranci nel celebre mercato del pesce di Milano.
Non so inventare parole nuove per descrivere la situazione, ma ho un alibi di ferro perché anche il tran-tran non cambia mai.
Dalle giovani promesse ai talenti più puri, tutti sono manichini in vetrina, e il cartello “solo per esposizione” è nascosto in fondo al retrobottega, per non intralciare il commercio.
I Genoani assistono impotenti a questo scempio ma, a parte i sudditi per cui…  “faccia quel che vuole purchè ci tenga in A”, gli altri si pongono domande.
Qual è il vero tornaconto per tanta riverenza a Galliani?
Non è sconveniente per il Genoa donargli questi prestiti con diritto di riscatto, ben sapendo che se falliranno torneranno alla base e se azzeccheranno la stagione li perderemo per sempre?
E’ possibile convivere con la matematica certezza che scovare un fuoriclasse voglia dire venderlo dopo 6 mesi?
Come si pensa di coltivare la passione dei tifosi se ogni anno vengono espropriati delle ambizioni sostituite con le plusvalenze?
E’ proprio per limitare tutto questo che serviva un Lo Monaco al volante, ma la faida interna sparge chiodi e bucce di banana sul suo percorso, oltre alla novità del deferimento che apre scenari inquietanti, non decisivi, ma utili alla fronda.

In un modo o nell’altro si va avanti, e il cantiere è sempre aperto, ma se al 3 Luglio è un fatto ancora normale, speriamo non prosegua fino alle idi di marzo, una data che la storia ha classificato come “irreversibile”.
Visto che è lecito dire la propria, a me vengono in mente 6 aggettivi da spartire fra i reparti della rosa, con l’augurio che nel marasma non vengano invertiti.

DIFESA: attenta e rocciosa, quindi è tutta da rifare.
Dopo i 69 goal presi non sarà difficile migliorarla, anche se purtroppo non è il pezzo forte dello spartito di De Canio; spero negli argentini ma anche lì, se si mostreranno fenomeni, a gennaio saranno già sui Navigli.

CENTROCAMPO: robusto e dinamico, che sembra una contraddizione dei termini, ma è il calcio moderno a imporlo, e a seconda dello schema prescelto le due caratteristiche potranno, anzi dovranno, coesistere.
Il mio timore è l’arrivo di qualche cavallo bolso, che più o meno ci capita sempre, magari da Firenze dove, si sa, governano i rottamatori, o più probabilmente da Milano dove gli scarti abbondano.

ATTACCO: fantasioso e veloce, ma la mia sensazione è che la classe di Palacio non sarà sostituita da un’altra equivalente; inoltre, il teorema con cui si conferma Gilardino centravanti sembra il responso di una cartomante: “uno così non può sbagliare per 2 anni di fila”… ma che tradotto significa… “non ce l’ha chiesto nessuno”.

Per tutti questi motivi auspico che il Governo Tecnico di Lo Monaco abbia il sopravvento sul Governo Autarchico di Preziosi, che dopo due anni di naufragi dovrebbe aver compreso i limiti della propria competenza.
In caso contrario correrà un rischio enorme, e non avrà nessuno su cui scaricare le responsabilità.
I suoi fans gli perdonano tutto, e infatti già glissano sulla mitica parte sinistra della classifica di cui non parla più nessuno, ma sulla salvezza non transigono, e c’è mancato un pelo che il patto venisse rescisso da una pazzesca retrocessione.
L’ottima riduzione dei prezzi favorirà il sostegno al Ferraris, ma fra i Genoani c’è un problema non risolto: chi non ha sopportato l’indegna presa in giro di quel giorno ha dovuto pagare un prezzo spropositato, ma chi crede che la questione si sia risolta con un centinaio di Daspo e con gli auspicati arresti, ha capito pochissimo della storia del Grifone.
L’apprenderà vivendo.
 

Commenti

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Re: Governo tecnico.

Perfettamente d'accordo con la prima parte del post. La caduta di Berlusconi ma soprattutto della Lega, dei nani e delle ballerine, è stata vertiginosa. Anche se, in tutta sincerità, li ho sempre votati. Del resto chi di voi mi conosce lo sa benissimo. Per cui alle prossime elezioni il mio voto approderà puntualmente alla vera Sinistra, che in parlamento manca fin troppo. In fondo che riempiano pure il Parlamento di rappresentanti del buon Grillo, campione di demagogia imprestato a non si sa che cosa. Sempre meglio il partito di un comico che i neonazisti. Come all'estero. Compresi i "democraticissimi" USA. Dove se non ti paghi l'assicurazione ti lasciano crepare come un cane. Ci si lamenta delle Asl perchè ci sono i ticket. Io no. Forte del mio 75% di invalidità che con gli ultimi avvenimenti di salute probabilmente arriveranno al 100%, manco pago i ticket. Sono stato ricoverato due mesi in un ottimo ospedale di Milano e non ho pagato un picco. e mi hanno salvato la pellaccia. Le uniche spese sono state quelle "vive". Tipo quelle per la benzina mia madre per andare avanti e indietro o i soldi per la macchinetta del caffè, la gazza e il XIX (puntualmente procuratomi dall'edicolante del posto) quando il primo potevo berlo e i secondi quando fui in grado di capirci qualcosa. Mancando da un sacco di tempo da Zena, come farei diversamente a meno del vecchio Secolino per avere notizie fresche, belinate a parte? Quaggiù Repubblica coll'inserto di Genova "Il Lavoro" col cavolo che te lo procurano. E su internet i pezzi del buon Gessi, uno dei pochi a capirci qualcosa di calcio, sono vecchi come me. Quarantottenne tra dieci giorni.
Sulla seconda parte del discorso sono un poco meno d'accordo. Nel senso che non sarei così pessimista. Come così sono per niente d'accordo col tiraggio in ballo dei nostri Tifosi. Dei quali parecchi si scoppiano tutte le trasferte, Sicilia inclusa. Non fosse stato per Loro il Grifone sarebbe fallito da cent'anni, tante che ne ha passate. E manco hanno alzato le mani, altro che lame. Scheggia impazzita della tifosaria (in minuscolo) con relativa aggressione di quelli là a parte. Si sono solamente ribellati ad una prestazione vergognosa. Nessuno scooter è volato sotto, come altrove. Nessuna partita è stata sospesa fingendo che fuori ci fosse scappato il morto, sempre in un altro posto. Dai; pur sempre meglio il Joker che i "maniman" zeneizi. Chi ci piglia, gli arabi ultramiliardari? Storia vecchia made in Mortola, se non bufala colossale. Unica cosa che affermerei è il rincrescimento per non essere riusciti a pigliare Sannino, ottimo allenatore e altrettanto motivatore con una "fame" della malora. Ch'è riuscito a strasalvarsi e a portare il Siena in semifiniale di Tim Cup col Napoli.Buscando tutt'altro che un cappotto. Da quanto tempo noialtri non ci arriviamo, in semifinale di Coppa Italia?
Tornando alla risposta, rimane tassativo il fatto che ciascuno sia libero di pensarla come crede. Siamo in una (finta) democrazia di tecnici affamatori.
Piantandola lì, sarebbe anche ora dite Voi, salutoni Grifonacci!
GRIFONI SEMPRE OVUNQUE COMUNQUE.

INVITA UN' AMICO A CENA

E' spiegagli che non è un reato avere un Presidente un pò così,che vende fumo,che ti dice che un giocatore è incedibile e la mattina dopo ha un 'appuntamento a Milano per cederlo.Non è un reato avere un Presidente che ha acquistato un' area a Cogoleto per fare un centro sportivo per il Genoa e magari un giorno si vedranno villette con piscina...Non è un reato avere un Presidente che annuncia di aver fatto un "passo indietro" e in realtà ne fa due in avanti. Non è un reato ecc. ecc. ecc. Ma se sei genoano ,frequenti la gradinata da vent' anni e non hai capito ancora che  al Presidente della tua squadra non importa nulla ma che è nel calcio per fare "affari" allora   E' UN REATO !!

Nemesis numero uno

Tragicamente vero tutto ciò che scrivi

il coccodrillo come fa?

Nemesis, è un piacere leggere te e gli altri collaboratori di questo sito. mi riconcilia con i Genoani e dà un senso alla mia Genoanità, che non svendo per nessun piazzamento. in questo ultimo tuo intervento ti domandi il senso dei traffici con i meneghini. non capisco se sia una domanda retorica o se davvero tu non ci veda chiaro. nel secondo caso ti invito a considerare che ci sono molti metodi per guadagnare bei dobloni, metodi che pur danneggiando il Genoa non lasciano tracce sui suoi bilanci. Per esempio, a seguito di gentili donazioni di calciatori alle squadre suddette, si possono ottenere forti sconti sull'acquisto di spazi pubblicitari in mediaset e di petrolio-plastica presso moratti. ed ecco che le capaci tasche del coccodrillo irpino potrebbero far festa in barba al Grifoni e ai minus habentes che continuano ad incensarlo. alé Genoa.

Porsi domande...

Porsi domande sui traffici meneghini è certamente un esercizio retorico, ma le risposte possibili tendono all’infinito, e quindi tutto è possibile Smile
Tu hai fatto un esempio, e l’altro giorno Giancarlo Padovan insinuava perfino un accordo fra Galliani e la Giochi Preziosi per il merchandising rossonero.
La verità non la sappiamo, è roba loro, ma tanta deferenza non è certo gratis.

i grandi investitori

i grandi investitori internazionali stanno tagliando il budget sul mercato pubblicitario italiano.. dovrebbe essere Galliani a farsi zerbino nei confronti di Preziosi pur di non perdere un simile inserzionista per le reti Med....t Wink  

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