MEMORIE
Io ho la memoria corta, se non mi fanno del male volontario. Ma c'è chi ce l'ha cortissima. Per esempio quelli che si sbattono per magnificare la perfetta coerenza e l'ineluttabile organizzazione della campagna acquisti dello scorso anno, riabilitata dal canestro finale che ci riportava il Principe estratto dal cilindro del giocoliere.
Alcuni effetti perversi di quell'organizzatissima e previdente campagna.
Per poter ingaggiare Tomovic bisogna vendere all'estero Wilson, perché siamo fuori quota con gli extracomunitari. È evidente che "vendere all'estero" è un eufemismo, visto che si fa fatica a regalarlo. Chi è che si tira la zappa sui piedi ingaggiando un extracomunitario che, non valorizzato, pesa ancora come piombo dopo un anno?
Gasbarroni liquidato alle buste a zero euro. Un perdita secca poco meditata da una tifoseria che non aveva evidenti motivi per rimpiangere l'ex juventino ed ex strisciato (che fu tuttavia accolto dai soliti 1586 come la Rivelazione sul monte Sinai). Ma c'è un ma, che rende la faccenda piuttosto disgustosa. Gasbarroni era la contropartita tecnica e finanziaria di Leon. Gli zero euro alle buste significano che Leon è stato, di fatto, cacciato via gratis, come un rompicoglioni qualsiasi. Ennesimo esempio delle ligiche rasputiniane che vigono dapprima nello spogliatoio, poi nelle lungimiranti operazioni commerciali della società.
E altre perle ora mi sfuggono, ma prima o poi mi torneranno in mente.
