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Seggiolini, il Ferrarisè in regola
Genova. In Comune cantano vittoria. Perché tutti i tempi ora saranno rispettati; ma soprattutto perché«cosìè stato dimostrato che non avevamo fatto male le cose». Quel che conta, in ogni caso, è che lo stadio Luigi Ferraris potrà adesso essere adeguato completamente alle normative Uefa e quindi essere disponibili per gli impegni del Genoa in Europa League. Senza più suspence o il timore di dover bandire una nuova gara per i seggiolini d'ordinanza già sistemati in gradinata e in tribuna.
Cosa è successo? Ieri il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune rispetto a una sentenza del Tar di qualche settimana fa. Il Tribunale amministrativo ligure aveva infatti imposto a Sportingenova, la società (70% Comune, 30% Amiu) proprietaria dello stadio, di indire una nuova gara per il montaggio dei seggiolini omologati, (10 mila già installati, ne servono altri 20 mila). Ma ripartire da capo avrebbe di fatto impedito a Palazzo Tursi di stare nei tempi Uefa, a cominciare dalla scadenza del 7 agosto, quando, a Nyon, ci sarà il sorteggio per la fase preliminare della Europa League. In quella sede si conoscerà l'avversario del Genoa e si saprà se i rossoblù, il 20 agosto, data già fissata per la prima partita, giocheranno in casa o fuori (ritorno il 27 agosto). Insomma, entro il 20 agosto i seggiolini dovranno essere tutti montati e a norma.
«Domani (oggi, ndr) scatterà subito l'opera di completamento dei lavori al Ferraris - ha dichiarato l'assessore allo Sport Bruno Pastorino - e al più presto il cda di Sportingenova delibererà sui 20 mila seggiolini. Tutto dovrebbe quindi concludersi entro i tempi e con piena regolarità». Risolto il caso dei 10 mila seggiolini già installati (sui quali pesava il ricorso della società genovese Vima, contro Sportingenova: aveva contestato l'affidamento diretto, cioè senza gara, alla ditta Omsi di Bologna), potrà così essere innescata la gara per gli altri 20 mila. E Marassi diventerà europeo.
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