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Seggiolini a Marassi, si riparte Tutti seduti per il 27 agosto
Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva dopo la sentenza del Tar
DAlle otto di stamani al Ferraris si ricominciano a montare i seggiolini: il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata da Sportingenova tramite l´avvocato Luigi Cocchi, dopo la sentenza del Tar che dava ragione ad un´azienda esclusa dalla fornitura, negando quindi la necessità di urgenza avanzata dall´amministrazione. E mentre è stata fissata per il 14 luglio la camera di consiglio che delibererà nel merito, secondo i tecnici in una decina di giorni si potrebbero montare i 3900 seggiolini mancanti della prima tranche di lavori. Intanto già oggi il cda di Sportingenova delibererà la gara per la fornitura degli altri ventimila seggiolini, necessari per poter affrontare la prima gara di Coppa Uefa con tutto il pubblico seduto secondo le norme europee. «La data più probabile resta quella del 27 agosto - spiega Bruno Pastorino, assessore allo sport - in ogni caso cercheremo di completare i lavori per il 20 agosto. Ed è importante che sia stata confermata la correttezza della nostra procedura». Sulla stessa linea Riccardo Casale, presidente di Amiu, a cui fa riferimento Sportingenova: «A noi sta a cuore che possano ripartire i mediatamente i lavoratori, bloccati per circa due settimane, e soprattutto siamo soddisfatti che sia stato riconosciuto come la società e l´amministrazione abbiano operato in piena correttezza». La bomba era scoppiata venti giorni fa, con la sentenza del Tar di Genova che accoglieva il ricorso della società Vima srl, che si era ritenuta danneggiata dall´assegnazione alla Omsi spa della fornitura dei seggiolini (8500 nella prima tranche). Secondo al sentenza, i seggiolini avrebbero dovuto essere rimossi; una possibilità che il Comune aveva escluso, asserendo proprio per bocca di Bruno Pastorino, che tutto sarebbe rimasto com´era, con circa 500 seggiolini già sistemati, e 3000 euro di spese da pagare. L´urgenza, secondo Comune e Sportingenova, era stata dettata dalle indicazioni della Uefa, non differibili, sull´adeguamento del Ferraris agli standard europei; e non si era perso tempo in attesa di sapere se Genoa e Samp si fossero qualificate.
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