tutte le storie finiscono, ma ne iniziano sempre di nuove

Come si è detto e si è ridetto tutte le storie, anche le più belle finiscono. Già, perchè questa è stata una delle storie più belle che il calcio italiano del dopo calciopoli possa scrivere nelle sue righe. La storia di una società ridotta all'osso da "imprenditori" o presunti tali assetati di spolpare l'osso più grosso, più antico del calcio italiano, una società che si è ritrovata all'inferno, poi in paradiso e subito all'inferno, nemmeno con il tempo per dire finalmente, ma per poi ritornare a risalire trionfalmente fin quasi verso gli altari del calcio Europeo. I protagonisti si chiamano Enrico Preziosi, Marco Rossi, altri giocatori, ma tra le pagine più importanti troviamo anche il nome di Gian Piero Gasperini. Chi mai sarà? dicono i più quando il suo nome compare per la prima volta, da dove verrà? la risposta non è proprio quella attesa per tornare a volare. Crotone: una squadra famosa più per il tifo nel piccolo stadio che per i risultati raggiunti, ma da 3 anni, e siamo nel 2005, c'è una novità: una squadra che gioca un calcio divertente, nuovo. Così nel campionato di serie b più illustre della storia del calcio nostrano, dove nella bolgia si trovano tutte arruffate Juventus, Napoli, Bologna, Lecce, Bari, e altre squadre storiche del nostro calcio, spunta finalmente, dopo l'inferno semiprofessionistico, di nuovo il nome Genoa. E non fa soltanto capolino: vince, convince e centra una promozione diretta che ai più a inizio stagione sembrava impossibile, almeno non senza affrontare i play-off. Dall'inferno ai piani alti: si torna in serie A, il copione non cambia: il Genoa vince e convince, sfiora l'Europa e consacra finalmente Marco Borriello a bomber, ma non solo lui: intorno c'è una squadra di calcio vera! Così si cede il bomber e si riparte, subito senza nessuno, all'improvviso con una squadra di fuori classe, ma soprattutto con il ritorno del figliol prodigo Diego. Il campionato è duro, ma il Genoa di più: di fatto si sfiora la Champions League, peccato per un pelino al 94'....
Si riparte l'anno dopo ma qualcosa non va più. Il Genoa non convince più come prima, subito vince ma poi nemmeno più quello: è così che finisce l'8 Novembre 2011 la storia di Gian Piero Gasperini al Genoa, dopo l'ennesima gara non vinta in trasferta, dopo l'ennesima formazione d'emergenza, dopo tira e molla con il presidente contiunui e sempre più tesi. Qualcuno si dice dispiaciuto, altri improvvisamente contenti, qualcuno sente che il vento è girato e preferisce non prenderselo tutto in faccia.
Tutte le storie finiscono, alcune bene altre male, da domani sera si riparte e vedremo seduta su quella panchina che ultimamente è stata un po' traballante ma che forse ora è tornata salda, la testa lucida come un elmo di Davide Ballardini, pronto a impossessarsi di quel posto così responsabilizzato che è appartenuto all'highlander Gian Piero, sperando con la voglia, le capacità e i mezzi che riesca a emulare il predecessore e magari chissà anche a fare meglio.
Ma la storia non può dirsi chiusa senza queste semplici parole: arrivederci Gasp, grazie di tutto! così è, se vi pare...

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