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Un Punto Insperato:Inter 0-Genoa 0
Immaginiamo solo per un attimo che a scendere in campo non fosse stato il nostro amato Genoa.
Che invece del Grifone,c'erano altre due squadre,del torneo italiano.
Dopo aver preso 2 ore di freddo,pagato 25 belin di euro e assistito ad una tale esibizione,il minimo che qualsiasi spettatore avrebbe fatto sarebbe stato chiedere il rimborso del biglietto e farsi una domanda:
Quella in maglia bianca è la squadra in testa al campionato?
Se è impensabile che i prossimi campioni d'Italia siano questi visti stasera e quelli stratosferici di altre occasioni, è giusto ricordare che l'Inter aveva giocatori stanchi dagli impegni infrasettimanali e con la testa al Chelsea, i meriti del Genoa e di come Gasperini abbia impostato la gara,sono chiari.
Il Genoa è sembrato uno scolaro delle elementari che dopo aver preso nel primo quadrimestre una sonante scoppola,memore che c'è sempre un secondo appello,imposta i suoi nuovi studi in altra maniera e si regola di conseguenza:impegnandosi e concentrandosi.
Gasperini avrà pensato che giocarsela come all'andata a Marassi sarebbe stato da suicidio
Una repentita iuvant rossoblù impossibile.
Infatti Gasperini capisce che è meglio attendere l'avversario sulla tre quarti,con Sculli ancora più terzino del solito,con Mesto a contenere Maicon per una mossa scontata alla vigilia,dirottando Moretti a sinistra e scegliendo Bocchetti centrale.
Mossa che sarà decisiva,in quanto il napoletano gioca la sua migliore partita di quest'anno:
Bravo negli anticipi,preciso e attento come non si vedeva da tempo immemore.
In mezzo,vista la carenza di centrocampisti,Zapater fa almeno diga e Milanetto al rientro tiene in ordine la sua zona.
Rossi è il jolly di sempre utile per i raddoppi, Suazo si arrangia tra Samuel e Lucio,con Mesto a fare il guastatore e ad impensierire,unico nei primi 45 minuti il portiere dell'Inter.
Dall'altra parte e sarà la prima volta,Milito incontra la sua vera squadra del cuore,e fortunatamente non offre la sua miglior prestazione.
Chi si attendeva una Inter d'assalto,spinta da mezza Italia per il match ball decisivo sul campionato,rimane deluso.
Sembra un cavallo che esce per una sgambatura mattutina,con poca voglia di allenarsi tutti i giorni.
Il Genoa si adegua all'andamento lento,bada bene a non alzare il ritmo,a non sbilanciarsi, non offrendo mai spazi e contropiedi ad una squadra che non aspetta altro.
Senza centrocampo e senza spinte sulla fasce ,l'Inter sembra abbia messo un sonnifero nel Gatorade ,oppure è talmente presuntuosa che crede le basti un solo scatto per vincere la gara.
Negli spogliatoi per l'intervallo,probabilmente le due squadre chiedono al posto del The un caffe doppio.
Secondo tempo sulla stessa falsariga del primo,
Le famose sostuituzioni di Mou,diroccato in un box e non al quarto anello, ingabbiato come se fosse una Tigre del Circo Togni,non cambiano il corso della gara,nemmeno quando entra in campo la barzelletta portoghese ed il leone del Camerun.
Gasperini si gioca i suoi jolly,rischiando Jankovic per Suazo che non tiene più palla da centro boa e Palacio per Sculli, sperando in qualche sortita sulla destra.
L'Inter con Milito che gioca quasi a nascondino con Bocchetti, con Balotelli eterno cascatore e buffone ,reclama un rigore con Diego che Banti non vede solo perche il nostro ex riesce lo stesso a calciare.
La beneamata,ormai sempre più vicina alla Juventus in fatto di vittimismo,gioca solo gli ultimi 15 minuti con Zanetti spostato a centrocampo e con Quaresma a fare fumo e finte sulla destra,impegnandoci solo con tiri di lontano di Snejder,Maicon e Balotelli che di super ha solo gli anni.
Finisce dopo 4 minuti di recupero,con un punto strameritato e non solo per la non esaltante esibizione dell'Inter,ma anche per la nostra buona prova,finalmente diligente tatticamente.
C'è un piccolo rimorso,ma questo è dettato solo dal senno di poi:
Forse se avessimo avuto giocatori al meglio delle condizioni fisiche,una panchina più sana e un minimo di convinzione in attacco,ci poteva scappare la sorpesa generale.
Un plauso all'arbitro, a Bocchetti il migliore e personalmente a Mesto che ha ben tenuto Maicon e la sua zona.
Un punto che fa morale e classifica,che fa dimenticare la sciaugurata gara con il Bologna e che forse fa intravedere uno spiraglio per un posticino in Europa.
Il campionato per il nostro Genoa,come qualcuno aveva scritto non è ancora finito:-)
Ianna
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