Preziosi si gode il super Genoa "Questa vittoria è una svolta"
Caso Venezia in Cassazione: la Figc si ritira
La corsa all´Europa
Marco Rossi osservato speciale: "Ora sogna davvero di andare ai Mondiali"
Gasperini "Fondamentale battere anche il Bologna per restare in alto"
Enrico Preziosi si gode i successi sportivi, confidando in un immediato bis europeo, ma conta anche, in tempi brevi, di prendersi una soddisfazione morale che va oltre il calcio. Giovedì è infatti fissata l´udienza in Cassazione per quanto riguarda la condanna a quattro mesi (condonati) e 400 euro di multa per frode sportiva relativa alla partita Genoa-Venezia del campionato 2004-05. La condanna di primo grado, era poi stata confermata anche in appello. E ora, appunto, tocca alla Cassazione. Intanto c´è però una novità importante: sembra infatti che la Figc abbia rinunciato a costituirsi parte civile, conscia evidentemente che Preziosi, e dunque di riflesso anche il Genoa, abbiano già sufficientemente pagato.
Non avere contro anche la Federazione certamente alleggerirà la posizione di Preziosi. Non a caso l´avvocato genovese Andrea Vernazza, che ha difeso il presidente genoano in sede penale, confida in una sentenza favorevole. «Credo - spiega - che finalmente riuscirò ad avere una spiegazione ai quesiti che vanamente avevo proposto nei primi due gradi di giudizio. Ormai è infatti acclarata l´interferenza del Torino nella sentenza di primo grado, il giudice Cascini l´ha riconosciuto chiaramente. Ma se la giustizia sportiva ha dato una spiegazione, in un modo che comunque noi contestiamo, sostenendo che una squadra, in quel caso il Venezia, deve comunque sempre impegnarsi al meglio, quella ordinaria ha ignorato il problema. Eppure Preziosi si è chiaramente mosso nell´ottica di neutralizzare le mosse del Torino in una sorta di legittima difesa. Non sussiste dunque un dolo specifico, ma solo la volontà di elidere un intervento esterno non corretto. Non corretto perché i regolamenti non prevedono il premio a vincere. Il calcio poi è uno sport di contatto, promettere un premio ad una squadra che non prendeva gli stipendi da quattro mesi poteva significare esasperare i contenuti agonistici con il rischio anche di danni fisici. E poi nei tornei a punti, come appunto il campionato di calcio, devono valere le motivazioni di quel preciso momento, il Genoa avrebbe dovuto trovarsi contro un avversario non certo arrendevole ma con gli stimoli di chi è già retrocesso».
Aspettando soddisfazione dalla Cassazione, Preziosi si gode il momento magico della sua squadra: «Vittorie nette e inequivocabili come quelle sull´Udinese regalano fiducia. Devo essere sincero: dopo la sconfitta di Torino con la Juve temevo un contraccolpo psicologico e invece abbiamo reagito alla grande». Prima della partita con l´Udinese, Gasperini aveva indicato l´ein plein contro i friulani e contro il Bologna, nella successiva gara casalinga di domenica prossima, come unica condizione per poter continuare ad inseguire il sogno europeo: «Dobbiamo restare aggrappati al gruppo delle pretendenti all´Europa per esserci anche noi alla volatona finale».
Dopo la convincente vittoria sull´Udinese, Gasperini che ieri si è rilassato sulle nevi di Salice, è decisamente più ottimista: «Dentro di noi cresce la voglia di centrare un traguardo importante. Possiamo farcela a patto di recuperare tutti i nostri giocatori, quelli che non giocano, come Milanetto, Palaldino e Juric, e anche quelli che giocano ma che non sono ancora al top come Suazo e Jankovic».
Chi invece è al 101 per cento di rendimento è Marco Rossi. Alla vigilia della partita con l´Udinese, Gasperini l´aveva sponsorizzato in chiave azzurra: «Credo che l´ottica della Nazionale sia diversa da quella delle squadre di club. L´età non vale, non si ragiona in prospettiva, ma deve giocare chi in quel momento è il più pronto e dà le maggiori garanzie». Concetti che ha ribadito anche a fine partita: «È stato eccezionale, sta facendo un campionato anche superiore a quello dello scorso anno». E chi non ha dubbi su Rossi in Nazionale è Preziosi: «Chi meglio di lui sulla fascia destra? Lippi ci pensi...». Il Ct sabato a Marassi aveva Narciso Pezzotti, uno dei suoi osservatori più fidati. Era stato inviato per valutare lo stato di forma di Di Natale, Criscito e Bocchetti (ma se fa la riserva nel Genoa, finisce che il Mondiale se lo gioca). Non gli sarà però sfuggita la prestazione del capitano genoano, anche perché alla vigilia, al nostro giornale, aveva dichiarato: «Certamente Rossi è un ragazzo che merita attenzione...». Ovviamente Pezzotti, dopo sabato, non ha rilasciato dichiarazioni, però è significativa una confidenza che aveva fatto tempo fa: «Quando vado a vedere il Genoa è per seguire altri giocatori, però il migliore è sempre Rossi...».
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