STELLE NELLO SPORT Palombo e Palladino, pace fatta dopo il derby
Le “orecchie” del Grifone alla Sud, il doriano: «Finita lì, però certi gesti a Genova meglio non farli»
GENOVA. “Pace” da solidarietà.
Stelle nello sport, 11°edizione ancora una volta vicina alla GigiGhirotti,
è decollata da Villa Spinola. Facendo però prima atterrare nel suo aeroporto
l’immagine e le battute che tutti si aspettavano dopo le polemiche
e le tensioni dell’ultimo derby finito3-0 per il Genoa con Palladino
che segna e fa il gesto delle “orecchie” sotto la Sud, e Palombo che a
fine gara gli “dice”qualcosaproprio nelle orecchie. E accade “quella cosa”:
Palombo e Palladino, testimonial della manifestazione (conl’elegante
olimpionica emartellista Silvia Salis con marinaretto doriano
sul suoattrezzoe il centauro Niccolò Canepa con Grifone griffato sul
casco) indossano le rispettive maglie antagoniste: Angelo il 10 di Raffaele
eRaffaele il 17 diAngelo. Ruggine risolta tra uno (Palombo) che
sotto la scorza dura ha anche un cuore tenero,ma non lemandamai
a dire e uno (Palladino) dal sorriso un po’ canzonatorio e irriverente figlio
dell’ironia napoletana?
«Eeeeeh adesso sorride Palladino prima dell’incontro Adesso
vado su e ci “meniamo”. Siamo avversari ma anche amici, vedrete... Le
cose che accadono in campo spesso nascono emuoiono in unminuto».
Palombo era arrivato un po’ prima. Ha anticipato tutti come su una
palla a centrocampo: «Scommetto che state per chiedermi di Raffaelee
del derby...».
Appunto,lei si è portato un “paraorecchie” da regalare all’amicoavversario
genoano? «No, per me le cose, anche quelle più toste finiscono lì in campo.
Però...».Però?«Però, pur capendo tutto, certi gesti a Genova
èmeglio non farli.Ma è finita lì».
Nella Sala Affreschi Angelo diventaper il tempo di un flash rossoblù
e Raffaele blucerchiato. AngeloeRaffaele raccontano della
loro storia. Della «fatica», della «fortuna di essere dei fortunati»,
dell’importanza «dell’avere imparato il valore del concetto di “ faticae
di sacrificio”».Campioni sul campo e mediaticamente (quasi) sempre
in prima fila, appaiono sinceri nel loro racconto e poco formali.
Come la Salis eCanepa.Loro, per motividiversi, hanno faticatoancora
di più,ma sottolineano lo stesso concetto: «Lo sport aiuta a formare
cittadini migliori perché insegna a rispettare le regole imparando a
vincere senza stravincere e anche a perdere senza essere dei “perdenti”
». Parole ad hoc per la situazione e la società d’oggi. Stelle nello sport
è decollato. Ogni giovedì sul Secolo
XIX, poi sul secoloxix.it, su stellenellosport.
com. Con 500mila voti
(nel 2009) per i campioni e aiuti
concreti per la solidarietà. L’obiettivo,
minimo, è fare (almeno) “più
Palombo e Palladino sorridono dopo essersi scambiati lamaglia uno”.
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