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Il Cuore non basta
Ci voleva una vittoria per scacciare gli incubi e per allontanare lo spettro della crisi,di gioco e di identità.
La si voleva semmai, cercare con il gioco,non più quello dei bei tempi andati,oppure con un colpo di Julio,che è puntualmente arrivato su punizione nel secondo tempo.
E' arrivato invece un pareggio,che per la classifica del malandato Grifone di questa stagione,non è ne carne ne pesce,rimanda i problemi e non li risolve.
Gasperini nemmeno in questa occasione cambia modulo,dimostrando ancora una volta la sua totale ottusità tattica e la cecità di un Mister che oltre il suo 3-4-3 non va.Manco fosse Zeman.
Il Genoa quest'anno mostra solo un aspetto incontrovertibile:la sua involuzione di gioco.
Finito il tempo delle sovrapposizioni e degli inserimenti,( e dei titoli della Gazzetta).
Terminato quello del terminale offensivo su cui basare il gioco,non essendoci più i migliori protagonisti.
Borriello è lontano lustri,Milito seppur andato via poco tempo fa,è anni luce da questa pletora di mestieranti del pallone.
Se poi a tutto ciò si aggiunge,la sfortuna di partire a freddo sotto di un gol,(deviazione di Barreto di gomito su punizione dopo 4 minuti),la mancanza di un finalizzatore e la teorica paura che incuote il Bari per i suoi contropiedi,il risultato altro non è che un pari e patta.
Gasperini si affida alla cerniera di destra,composta da Papa,Rossi e Mesto,mentre al centro bocciato definitivamente Zapater,si spera in Milanetto,l'unico malgrado i ritmi, a tentare di dettare qualche trama di gioco e Juric,ormai l'ombra del giocatore che fu.
Falloso anche inutilmente,non incide a centro con il suo dinamismo e quando si incarica di battere i corners,ci vorrebbe la Resurezione del Professor Scoglio,per fargli insegnare i "cento modi"per battere un angolo.
Il Bari passato in vantaggio subito,non fa più nulla per tutta la gara,limitandosi a mostrare gli spauracchi del letale contropiede,impegnando Amelia solo alla fine della gara con il tiro del migliore in campo,Almiron.
Senza il nostro presunto gioiello Ranocchia, e con un solido Bonucci bocciatodopo le visite mediche ,mostra i due Masiello in spolvero specie Salvatore che non perde una palla e un contrasto a sinistra.
Quando non basta la difesa,arriva Gillet un portiere che salva il pareggio con una tripla parata incredibile e un palo di Juric su punizione dal limite,che poteva dare al Genoa una vittoria,che alla lunga avrebbe anche meritato.
In attacco Barreto corre e si tuffa a corrente alternata e lo si ricorderà solo per il muro pallavolista del gol,mentre Meggiorini si mostra il classico attaccante di media serie B.Altro scarto regalatoci da Moratti e dalla sua Malamata.
In questo contesto,si attendeva una reazione qualitativa del Genoa,che causa i problemi cronici di infortuni,di stabiltà interna e soprattutto di poca lucidità,non è però riuscito ad andare aldilà della grinta e del cuore.
Quando esce il greco per presunto stiramento ed entra Crespo,si pensa che sia la scelta ovvia se non giusta.
Tranne per due aspetti che ci rivelano ancora una volta l'ostracismo,il talebanismo calcistico di Gasperini.
Prima mette Crespo ad ala sinistra accentrando Suazo nella incredulità di addetti,writers e tifosi, quando si pensava semmai al contrario e poco dopo,fa esporre al quarto uomo il numero dell'honduregno per far posto a Moretti.
Ci pensa Sculli a fare la sua miglior cosa della serata,ad indicare che non ce la fa più,ed evitare sull 1-1,la più incredibile e assurda delle situazioni,in una gara che ci vedeva alla strenua ricerca del gol vittoria.
Il finale mostra solo tanto agonismo e stanchezza.
Girare a 28 punti il girone d'andata,con una partita in più effettutuata a Roma al giro di boa, è un bottino magro.
Gli infortuni delle ali,la mancanza di un trequartista, di un goleador e soprattutto il calo tecnico della rosa,non giustificano questa classifica,la campagna acquisti e le aspettative dei tifosi,che devono sperare ad essere ottimisti di finire il torneo senza danni.
Se come sembra,si sta cercando di far tornare Acquafresca,dopo aver tentato con Bonucci e mandato via Floccari,questo non è altro che la lampante prova,di quanto la confusione regna sovrana in casa Genoa a cominciare dal Presidente,per continuare con Gasperini fino agli ultimi degli increduli tifosi.
Che qualcuno ce la mandi buona.
Ianna
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Commenti
Ero convinto fossero 100. Sto
Ero convinto fossero 100.
Sto invecchiando,grazie comunque.ciao.Ianna
I modi per battere un calcio d'angolo
sono 21.
e 12 quelli per battere una punizione.
tutto cio' solo per la precisione, naturalmente