Il Cammino Mediocre

Autore: 
Ianna

Eccolo qua il nuovo Genoa targato PPP.
Questo e non altro, può essere il Grifone all'ennesima rivoluzione di Gennaio,frutto dei soliti traffici del Conducator,dei relativi sigilli del suo fido scudiero Perinetti e della approvazione pontificia di Prandelli.
Se dovessimo scegliere un aggettivo tra quelli che ci offre lo Zanichelli,opteremo per quello più incoraggiante e calzante:
Mediocre.
Contro il Sassuolo che della mediocrità fa il sigillo di fabbrica da quando è nato,a cominciare dagli obbrobiosi colori sociali,il Genoa del dopo Piatek somiglia sempre di più a una squadra di cui non si conoscono i limiti ma nemmeno i pregi.
Ad onor del vero con i nuovi acquisti,sette,trovare i cosidetti sincronismi per costruire qualcosa in cosi pochi giorni,è indubbiamente difficile ed è questo l'unico alibi che possa vantare il buon Cesare.
Un dato a suggello di questa osservazione è che si è atteso 87 minuti per vedere 4 passaggi di fila,una azione degna di questo nome,quando Kouamè ha calciato in porta per la parata del sempre più odioso Consigli.
Per i precedenti minuti non si è visto che uno schema:
Lancio lungo per il colpo di testa dell'ivoriano,manco fosse Skuhravy.
Se queste sono "le cose che abbiamo provato in allenamento",siamo freschi.

Tolto Romero sotto lo sguardo vigile di Pizzino Paratici,malgrado il giallo che gli farà saltare Bologna,non si è visto nessun gesto tecnico,nessun dribbling,nessuna azione ma solo tanta grande sofferenza per gran parte del primo tempo,con Bessa che sembrava un galoppino di Albenga,la catena di destra Biraschi Lazovic simile ad un binario unico di una locomotiva a vapore.
I mitici neroverdi che hanno perso in settimana Boateng,(e noi orfani della Satta )hanno mostrato un campionario di giocatori ,Duncan,Boga,Djuricic e dell'eterno incompiuto Berardi,che farebbero arrossire pure il Feralpisalò,non ci hanno fatto vedere palla per un tempo intero,con relativo gol dell'ex doriano,passando meritatamente in vantaggio per la gioia dei 5 tifosi al seguito.
In questo desolante deserto che è stato il primo tempo,il Genoa come un passante qualsiasi trova per terra un portafoglio contenente un gol di Sanabria,alla sua seconda presenza,frutto di un assist di naso di Kouamè su uno dei sporadici cross da destra.
In fondo da un centrocampo composto da due neo acquisti,entrambi più incontristi che altro,con Bessa solito pendolo vagabondo,gioco,azioni,triangolazioni,ritmo,intensità non se ne poteva vedere e non se ne è visto.
Che sia poi Serie A o C2 girone F,non è un problema.
Sotto l'effetto del Gatorade dell'intervallo,il Genoa nei primi 5 minuti da il meglio di se,con un colpo di testa del danese Leranger per poi lasciare il controllo agli emiliani con un tiro che Radu vede miracolosamente all'ultimo momento,blindando di fatto il pari.
Un ultimo sussulto lo crea ancora Sanabria con un bel movimento seguito da un tiro che lambisce il palo.
Poi fino alla fine,compreso i cambi ininfluenti,la mancata espulsione di tal Bourabia, si va negli spogliatoi aggiungendo un altro punticino come fieno in cascina,che forse è la cosa più positiva della giornata.
Se e ripetiamo se, la pratica salvezza è quasi messa in cassaforte,progetti tecnici non se ne vedono,traguardi manco a parlarne perchè non sono in prospettiva per i prossimi decenni, resta una sola certezza:
A vincere ancora su tutta la linea sarà sempre Lui:
Il Giocattolaio di Atripalda.
Ha venduto e incassato, è quasi a centro classifica,probabilmente si salverà per la tredicesima volta,ha preso Sanabria che non riscatterà mai,ha già probabilmente venduto altri due,tre giocatori e la giostra appena verrà Giugno ripartirà.
Prandelli si sarà rilanciato nel calcio "che conta",Giorgione dopo aver cambiato 15 parrocchie metterà tende con il suo look da Cardinale e Don Enrico regnerà a lungo incontrastato con il suo Papato peggio di Giulio II.
E noi poveri tifosi del Genoa,affezionati come sempre,inguaribili sognatori non ci accorgeremo mai di starci avviando lentamente all'agonia che ci ha preparato non dimenticando,mi raccomando, mai di rinnovare la tessera al Ferraris,di riservarci un posto in Gradinata Nord perchè se dovessimo finalmente capire che rinunciandoci è la sola possibilità che abbiamo per far finire questo lungo supplizio chiamato Mediocrità.
Ianna