La Dea è il Genoa

Autore: 
Ianna

Ci voleva il Vate di Grugliasco per far tornare a vincere il Genoa dopo tempo immemore.

No,non è uno dei Genoa targato Gasperini ad aver finalmente vinto,ma quello di Prandelli,che chiude il suo primo trittico in perfetta combinazione:un pari,una sconfitta e oggi con l'agognata e meritata vittoria.

Il buon Cesare,realizza 4 punti in tre partite che sono molto piu dell'intero cammino del Pirata Vagabondo Juric nelle sue tre apparizioni,una più sciaugurata dell'altra.

Questo la dice lunga,non solo dal punto di vista aritmetico,ma soprattutto dall'approccio pacato e riflessivo del nostro neo allenatore che sta come Kennery a Trump o se volete Skuhravy a Zaniolo.

Era dal 30 Settembre Era A.C. Ballardini che non si vinceva.

Tre mesi fa ma è come se fossero passati tre anni,vista la confusione,l'improvvisazione che regnava sotto il cielo del Genoa,con un Presidente fuori di melone, che con il riavvento del croato ci ha fatto perdere tempo,fegato e punti.

Vittoria quindi meritata,che non fa una piega,condita da un primo tempo elettrizzante,in cui ancora una volta sembrava come quando ad una certa età, ti capita di vedere non un film ma scene gia viste.

Il medico ti direbbe che sono scherzi della memoria,il Genoano che è in te invece garantirebbe che trattasi di sinapsi rossoblu,ma invece era solo il solito odioso scherzo di un gioco purtropo serio che si chiama Var.

Dopo il neofita Chiffi e il braccio armato Di Bello,oggi a Marassi hanno mandato l'ennesimo romano, con un Orsato alla sala macchine,il quale dopo che Doveri aveva fatto proseguire,richiama l'attenzione dell'uomo in giallo che vede un braccio di Romero ,non uno precedente di un orobico e fischia il piu opinabile dei penalty.

Inevitabile fare confronti con il recente passato all'Olimpico:

Nessuna chiamata al citofono a Roma,nessuna iniziativa alla Oliver al 95°,ma a Genova ligi come soldati e attenti come ottici,per vedere un veniale fallo di mano.

Ma la Dea Bendata pur non sorridendoci,si distrae per una manciata di secondi ,il tempo che Dracula Radu iptnonizzi "l'uomo che danza" Ilicic e devia il rigore che avrebbe portato l'Atalanta al vantaggio e iniziato una spirale in campo e sugli spalti molto pericolosa.

Appena prima, due belle parate del portiere rumeno,un palo del Papu,non avevano intaccato l'intensità,la cattiveria agonistica del Grifone,che tra tanti limiti tecnici,aveva pure sfiorato il vantaggio con due ciccate prima di Kouame e poi di Piatek.

Il tempo che l'Orsato delll'indimenticabile non rosso a Pjanic, peschi un ridicolo colpo di braccio in area di Criscito e lo sorvoli per manifesta innocenza,che il Genoa passa.

Prima Berisha vola a deviare un angolo un colpo di testa di Piatek,ma nulla può su un tiro del polacco deviato da Toloi che insacca sotto la Nord quando si è ,tra interruzioni e Var varie quasi al 51°.

Si va negli spogliatoi con il bel viatico del vantaggio e la saggezza di Prandelli prende  subito corpo, facendo entrare Rolon al posto di un Veloso  ex giocatore del tempo che fu e oramai solo un genero incravattato 

L'argentino che non avrà piedi delicati,che forse al Riattiva dovrebbe andare per smaltire qualche chilo di troppo,ci mette "Garra" e spingendo,picchiando quando serve,forma una diga contro i piedi buoni degli atalantini.

L'Atalanta che fondamentalmente ha un poco deluso per il suo gioco cosi tanto paventato ma mai espresso al massimo,raggiunge il pari ancora una volta su rigore,stavolta sacrosanto,per una entrata in ritardo di Criscito che permette allo spauracchio ex rumenta Zapata di trafiggere Radu,che quasi riesce ad intercettare il secondo rigore.

Quando tutti prevedono un calo fisico e psicologico dei giocatori,il Genoa esce fuori e trova il gol del vantaggio con una bella combinazione Hiljemark Romulo sull'out di destra,il quale crossa trovando Lazovic:

Stop in qualche modo e tiro nell'angolo  alto  che trafigge imparabilmente l'estremo difensore lombardo.

I mitici e indimenticabili cambi del Gasp.questa volta paradossalmente ci aiutano,in quanto Mister Piagnina omaggiato dallo stadio intero per i suoi successi ,ma graziato per le sue mostruosità,sotto di un gol,toglie addirittura le due punte,uno alla volta,favorendo di fatto il Genoa e togliendo quello pericolosità e quell'estro ai suoi.

Al contrario Prandelli sul vantaggio sostituisce un esausto ed encomiabile Koaume,(sua la palla recuperata su fallo laterale e servita a Romulo)e inserisce Sandro per un nuovo mattone a centrocampo.

Ed è infatti il Genoa  a creare piu occasioni,divorandosi due volte il terzo gol prima con Bessa ,poi con Piatek e il non passaggio del neo entrato Pereira per uno sfinito Lazovic.

L'Atalanta non ci crede piu,Gasp non sciorina piu commedie sotto la Tribuna e il polacco servito da un formidabile Bessa,stoppa,controlla e tira di destro sotto l'incrocio,chiudendo di fatto la partita,con un gran bel gol.

Finisce con la ennesima corsa del maratoneta Bessa steso da Toloi,il cui Doveri di nome e di fatto in questa occasione,non può proprio fare  a meno di espellerlo.   

Tre punti che sanno di panacea,di ossigeno nella stanza iperbarica di un Genoa malaticcio,ma mai domo e che non cederà fino alla fine.

In questo scenario che è stato a volte drammatico,si è tinto di nero e di funesto,dopo lo sciaugurato esonero del Balla e il ritorno infernale del croato,una domanda sorge spontanea:

"Dove saremo oggi senza i gol del capocannoniere del Campionato?"

La risposta legata al presente e soprattutto al futuro prossimo,riponiamola al momento  in un remoto angolo del nostro cervello,perche farcela adesso e magari a Giugno ci farà venire un colpo al cuore e un solco all'anima.

Buon Natale al Genoa,i Genoani tutti e a noi Gir.

Ianna