Incornati come d'ordinanza

Autore: 
tidon grifo

Oggi dopo un ciclo in cui Juric doveva solo restare a galla e si era assestato nella media di pareggi in casa e sconfitte fuori, una pura media retrocessione, andiamo a Torino per capire se possiamo fare un salto verso la zona europa che è affollata e piena di squadre mediocri o restare sulla linea di galleggiamento in apnea appena sopra la zona retrocessione.
E la sentenza è: nuova sconfitta, stessa media e zona retrocessione.
Con juric è così si vede sempre lo spettro della B.
E’ stato cosi due anni fa fu cosi l’anno scorso.
C’è coerenza.
Il Toro schiera mezzo Genoa di qualche anno fa, tutti giocatori di punta che hanno vestito la nostra maglia e che adesso vestono la maglia del Torino di Cairo.

Tutti giocatori che Preziosi in sessioni invernali, in sessioni estive, di giorno, di notte, svende o cede o fa girare.
La sostanza è che il Torino di Cairo che prima era una squadra mediocre sempre a rischio serie B adesso sembra essere almeno una squadra sensata mentre noi sembriamo sempre di più degli scappati di casa.
Come matura l’ennesima sconfitta?
Questa volta con una follia di Romulo, il quale prima pesta un piede ad Ansaldi senza motivo e poi salta dando un calcio in petto ad un altro granata nel giro di cinque minuti.
Romulo decide di impazzire e al ventesimo siamo in dieci.
La partita si direbbe finita qua ma poi avrà uno svolgimento meno lineare.
Juric o meglio Murgita poiché il croato era in gabbia squalificato, insomma la coppia Murgita-Juric toglie Piontek togliendo il puntero, l’uomo più pericoloso e inserisce Gunther, il turco tedesco col baffetto.
Tutti in trincea.
Ma clamorosamente, dopo un’ azione che nasce da un corner, Kouamè, dopo un rimpallo, smarcato davanti alla porta, insacca.
Clamoroso vantaggio per noi.
E’ un miracolo, si spera in un miracolo, una santa slava che ha benedetto Juric e di converso tutta la squadra che dovrebbe oggi, vicino alle sante festività, trovare la benedizione.
No niente miracolo, alla fine del primo tempo è gia due a uno per il Toro, partita finita tutti a casa in attesa della Spal.
Ah ma come matura il risultato?
Con un rinvio in difesa che colpisce un nostro ex Rincon e con Ansaldi, un altro ex, che indovina un tiro nell’angolo.
Poi l’arbitro decide che il primo tempo non debba finire quando è finita e aspetta che Sandro tocchi il piede di un nostro ex, Iago Falque, rigore di Belotti e due a uno.
Nel secondo tempo non accade nulla, scende la nebbia su Torino anche se c’è il sole e la partita si avvia stancamente verso l’ epilogo
Entrano Pandev e Lapadula, si rivede Lapadula, questo strambo giocatore che l’anno scorso ci ha deliziato della mancanza di un centravanti.
E adesso sotto con la Spal, sarà penso un pareggio, alla media di Juric non si sfugge, pareggio in casa e sconfitta fuori.
Ma per Preziosi era l’uomo giusto per valorizzare un organico al di sopra della media di tutte le altre squadre, così disse.
Per me questo campionato ha un tono escrementale fognario, un po’ come gli ultimi due di Preziosi, Preziosi ha trasformato i nostri campionati in una cloaca di non-senso, nonostante quest’anno ci siano un ottimo Kouame e un ottimo Piontek.
Un campionato che fa schifo in alto con la Juve che domina e che presenta squadre mediocri a centroclassifica, tutte a un passo dall’Europa tranne noi