LA NOTTE RADA DI RADU

Autore: 
tidon grifo

Radu croce e delizia e alla fine grande disgrazia.
Cosi può essere riassunta la serata di san siro.
Che segue l’annuncio dell’acquisto di tele nord da parte di Preziosi che già prima era il suo megafono e adesso sarà un altoparlante mega galattico e stonato che diffonderà in tutta la Liguria il verbo della menzogna.
Stasera giochiamo col Milan una delle squadre storicamente più intrallazzate con Preziosi della storia del calcio italiano.
Dopo l’era Berlusconi in cui ci prestavano giocatori, li provavano e ci dicevano dove farli giocare, adesso il nuovo Milan ha una squadra mediocre con due o tre individualità notevoli.
Pronti via e una di queste, Suso, si beve Mazzitelli e segna al solito modo, sembra una partita nata male, invece pian piano il Milan si ritira e noi cresciamo.

Manchiamo di lucidità ma spesso attacchiamo in forze.
Piatek sfiora il gol con una girata e guadagniamo sempre più campo, avremmo meritato il pareggio già alla fine del primo tempo.
Il Genoa non è malvagio, quello che comincia a mancare è la verve di Piontek che si è involuto.
Il passaggio dal Balla a Juric forse lo ha depresso.
Oggi gioca Zukanovic al posto di Pereira e Gunther in difesa.
E Mazzitelli, fuori Sandro e il Genero e dentro Mazzitelli in regia.
Kouamè ha tenuto palla, fatto salire la squadra ed è sempre stato una spina nel fianco nell’incerta difesa rossonera, che verso la fine del primo tempo sembra la difesa di ridolini ma alla fine saremo noi con l’uscita scriteriata di Radu a non ridere per ultimi.
Il Milan si è risvegliato solo sul finale ma dopo il il loro forcing l’occasione incredibile per passare in vantaggio l’ha avuta Lazovic.
E precedentemente il nostro pareggio forse ci aveva dato l’illusione che poteva essere una serata fortunata, con la deviazione di Romagnoli sul tiro di Kouamè.
Per il resto Radu ha fatto ottime parate ma ha questo vezzo mostruoso di uscire di pugni anche quando potrebbe bloccare la palla, un vizio terribile che ci è costato caro.
Oggi anche Criscito se l’è cavata bene e in generale tutta la difesa.
Non male Bessa e Romulo, Mazzitelli grande impegno ma è Mazzitelli.
Piontek è involuto, alla fine viene sostituito da Pandev.
Si rivisto anche Omeonga.
È rientrato Veloso.
Ma tutto questo non è servito perché secondo me in parte Juric ha anche la sfortuna che lo perseguita e di riflesso perseguita noi.
Juric emana un alone di sconfitta e di disarmo al di là delle sue intenzioni.
Dopo l’expolit con la Juve siamo già in media croata con pareggio in casa e sconfitta fuori.
Qualcosa lo segna e lo avvolge dai tempi di Pescara.
Anche stasera sembrava che il pareggio fosse cosa fatta e si sognava addrittura una vittoria insperata in contropiede e si è  perso
L’ennesima bruciante sconfitta forse immeritata.
E rimane l’impressione di una progressiva paura che ha preso i nostri giocatori fino a che non sono riusciti a farsi gol da soli.
Con Juric o senza Juric, non sappiamo cosa accade ma quando tutto sembra girare bene poi finisce male.
Ma adesso abbiamo una televisione.
Potremmo guardare la televisione e convincerci che nel Genoa tutto va bene, tutto funziona e che quello che conta è restare in serie A.
Solo la televisione ci aiuterà a scacciare la tristezza di una società mal gestita e sempre priva di obiettivi.
Sino a quando la televisione esploderà da sola per non poter più sopportare la schizofrenia delle dichiarazioni e gli effettivi risultati.