Bessa l'ha messa

Autore: 
tidon grifo

Quando Preziosi scava attorno al Genoa nuove fosse tombali con decisioni che sono semplicemente un parto degli orrori ecco che all’inizio il destino ne segna i contorni iniziali con un mezzo miracolo inaspettato.
Contro la squadra più ripugnante (in senso metafisico, in senso calcistico è la più forte) dell’universo calcistico riusciamo a imporre un pareggio, nel loro orrendo stadio stracolmo di tifosi orrendi.
Compare Romero al centro della difesa e devo confessare che non sapevo chi fosse.
Da quando Preziosi non se ne è andato ho deciso un blackout sulla campagna acquisti, d’estate non voglio sapere nulla.
E in fondo Romero il suo compito l’ha svolto.

La Juve ha attaccato tentando colpi tecnici ai limiti o all’interno del nostro bunker ma colpi decisivi non ne ha avuti.
Ha segnato solo nel primo tempo su una carambola che è carambolata su Ronaldo, il giocatore antipatico che è perfetto con la maglia bianconera, il giocatore delle nudità pubblicitarie.
Pareggiare con la Juve significa interrompere la loro serie di vittorie, scalfire il mito della loro invincibilità e regalare speranza al Napoli.
Dovremmo parlare del ritorno di Juric ma il tipo di ritorno di Juric sarà giudicabile solo fra qualche tempo, se sarà il ritorno di un incubo come negli anni scorsi o lo sbocciare di un fiore slavo finora non sbocciato sui nostri destini.
Oggi un tre cinque due con la scelta di affiancare a Sandro Bessa e Romulo, con Bessa che è stato incredibilmente decisivo quando nel secondo tempo si è posizionato per seguire i rari contropiedi con cui cercavamo il pareggio.
E poi un colpo di vento miracoloso forse ha tenuto in campo una palla che sembrava destinata fuori. Kouame oltre ad aver fatto l’assist decisivo è sempre stato pericoloso.
Piontek ha sfiorato il gol in due occasioni.
Tutta la squadra ripiegata all’indietro non ha commesso soverchie sbavature, anche la catena di sinistra con Criscito e Lazovic non ha fatto danni irreparabili, non ha lasciato che la Juve ripartisse velocemente mentre noi eravamo sbilanciati.
Pedro Pereira sulla destra ha fatto anche qualche sgroppata.
Poi i cambi finali per reggere il fortino sono stati Gunther, lo Svedese e Pandev.
Tutto è bene quel che finisce bene quando si fermano i Gobbi, niente è più bello che fare un piccolo sgarbo ai Gobbi nel loro stadio.
Oggi anche Sandro è sembrato meno claudicante, forse Radu ha qualche responsabilità nel gol carambolesco, ma per il resto ha indovinato parecchie respinte su uscita alta.
Per capire quale sarà il destino del regno di Juric terzo dopo che il primo e il secondo si sono conclusi ingloriosamente, l’Udinese in casa sarà più importante.
Non le super Zebre mafiose dunque ma le zebrette friulane.
Vedere come imposta la fase d’attacco senza vedere poi Criscito sulle ripartenze altrui far segnare gli avversari come ridere.
E comunque l’attacco quest’anno non è male, non è solo Piontek.
Vedremo.
Proseguiamo nella schizofrenia fra partite in campo e sguardo pieno di orrore pensando a chi c’è in tribuna.
E un caro saluto allo zio Balla, una persona squisita che ci ha sempre tolto dai guai