Re:Re:da ricovero coatto

Tempo fa scrissi proprio qua della mia condizione e “malessere” di essere nato del Genoa e della scelta futura che i miei figli avrebbero fatto.

Ti capisco, mi sento ostaggio di una situazione che vorrei liberarmi ma non posso, di una situazione che non mi appartiene ma non ce la faccio a lasciare, di un orizzonte senza traguardi ma che non posso abbandonare.

Parafrasando: sei sposato non contento della scelta ma la tua zona confort ti impedisce di staccarti dalla situazione perché familiare e sicura e perché ti ricorda magari l’infanzia passata con amici, trasferte in compagnia, domeniche di ricordi che ti rendono difficile il distacco.

Io sono in quella situazione, una voglia matta di uscire e non guardarmi più indietro, di abbandonare la nave senza rimpianto ma i ricordi mi frenano e mi fanno vergognare per quei pensieri di tradimento verso i miei colori e così non sono mai veramente felice ne mai veramente triste: uno zombie, piatto e senza sentimento.

Domenica proprio papà (75 anni) mi ha detto ci facciamo il viaggetto e vediamo la partita con il Parma? Lo invidio.

Io sarà l’età ma non sento più la voglia e lo stimolo, quel fuoco sacro che mi faceva prendere un treno e farmi 500 km senza battere ciglio, andare a Castel di Sangro con il trenino regionale, prendere gli schiaffi a Bologna perché vestito coi colori sociali; nulla; rinchiuso in questa bolla apatica in attesa che ci saluterà questo individuo e potrò finalmente tornare a vedere una partita con un unica consapevolezza: aver riconquistato la dignità.

Faccio solo un appunto alla tua disamina anche per prendere le tue difese (in caso di ban) e perdere un valido writer la merda non rientra nel nostro dna lasciamola ad altri e non abbassiamoci anche noi a questo livello: siamo Genoani!

Un abbraccio a tutti

Risposta al post di edoardo scritto il 11/10/2018 - 00:19
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