Il mio nome è Venerdi

Autore: 
Ianna

No,non stiamo parlando del personaggio famoso dell'indimenticabile romanzo di Defoe,ma del nuovo centravanti del Genoa,scovato da Preziosi nella terra di Wojtyla,tra un tuffo e una mangiata di pesce sulla spiaggia toscana di Forte dei Marmi.

Diavolo di un Joker:

Non sa nemmeno se il pallone è rotondo,ma il fiuto per le plusvalenze sono simili alla caccia ai tartufi nelle colline piemontesi.

Chissà se a Gennaio lo vedremo ancora a Pegli,perchè a Giugno il Sai Babà di Avellino,confermerà la tradizione di mandare via tutti i centravanti buoni che ha scovato,in nome del Bilancio manco fosse Tria,in barba ai melliflui sogni dei tifosi rossoblù,che se una volta sognavano la Stella,oggi si accontentano di vedere il Genoa in A e miracolosamente nell parte sinistra della classifica,come se fosse un posto nell'Olimpo al fianco degli Dei.

Una discesa travolgente a sinistra e di destro di un indemoniato Lazovic,è il preludio del gol del polacco,che fa scorrere la palla,la tocca leggermente e infila l'odioso Sorrentino nell'angolo basso sotto la Sud.

Un gran bel gol che fanno sei in cinque gare,record assoluto e di tutti i gloriosi tempi per un Bomber nella storia del Grifone.

Partita chiusa poi da Pandev nella ripresa,appena prima di essere sostituito da Zio Balla e bestemmiare in macedone per il precoce cambio,che a 35 anni e prima del Frosinone  è forse comprensibileun pò meno accettabile dopo il bel sinistro sotto la Nord..

Ad inizio gara i cambi prospettati dal MIster che sfoggiava una luccicante felpa rossa con le iniziali della Deutsch Bank,erano nell'ordine delle cose ,probabilmente sintonizzati con gli imput a mezzo stampa del Conducator di Cogliate.

Criscito sembrava agli arresti domiciliari nella sua metà campo,con tanto di braccialetto eletronico appena superava il centrocampo,con Lazovic che sembrava un Garrincha sinistroide e ribelle.

Dall'altra parte c'era un Biraschi che non sbagliava un intervento e Pereira positivo dai piedi buoni che quasi quasi sembrava  3/4 di Rafinha,almeno fino all'intervallo.

La sopresa annunciata era Radu,vagamente somigliante all'incubo Karius e non giudicabile se non per una bella parata a colpo sicuro sul 2-0 da pochi metri su Barbapapà.

Spolli al centro le prendeva e le rinviava tutte alla Salvatore Di Somma,denotando che di testa non ne prendiamo  una ,nemmeno se avessimo preso lezioni da Philippe Petit.

Il Chievo dei mitici Mussi Volanti è una buona squadra di Interregionale,con un allenatore maitre da Piazza Bra,con  un centravanti in panchina con quasi 50 anni in groppa.

Come si possa salvare ,dopo la irrisoria penalità e con questa squadra, è peggio del mistero di chi ha ucciso Laura Palmer.

Temiamo che la distribuzione di Pandoro Paluani non saranno stavolta piu sufficienti.

Non ne sentiremo la mancanza,amche perchè preferiamo il Panettone.

Con un arbitro che sembrava dirigesse Boca River per i numeri di cartellini dispensati, un Genoa più equilibrato,piu determinato e finalmente all'attacco con la giusta parsimonia ,ha disposto quasi facilmente dei veneti,in attesa dei Frusinati e del Parma prima di un quintetto d'archi da paura.

Le lacune aldilà del colpitore di testa,del ricambio a sinistra che abbiamo stasera sopperito  con Lazovic,è cronicamente il cucitore di gioco tra difesa e attacco,con Sandro ancora in panchina dopo mesi al Riattiva e giri di pista al casello di Pegli,degno del miglior custode che il Genoa abbia mai avuto..

Matassa ingarbugliata che ora viene accantonata con i gol del Pistolero erede di Lech Walesa , la corsa da Gazzella di Kouamè e la classifica che ci vede quasi lassù ,dove risiedono i sogni dei Genoani del 2075,con Don Enrico in tribuna che ripassa  a memoria il numero dell'Iban da girare a qualcuno e salvare per la trentacinquesima volta la Giochi Preziosi.

Peccato che non ci sia piu Rocky altrimenti potevamo pure preparare lo striscione in polacco per Venerdi all'ultima di Gennaio 2019.

Ianna

Ianna