Riprende il Campionato.
Alcune settimane addietro ebbi l’occasione di trascorrere qualche ora con amici e colleghi meneghini, esaurite felicemente le incombenze lavorative, la conversazione andò piacevolmente su argomenti diversi: la famiglia, le idee per il futuro e chi ha superato i quarant’anni di idee ne concepisce a iosa quello che talvolta difetta sono il tempo e la voglia di concretizzarle, il simpatico piatto di cassoeula che ci trovammo innanzi e che accompagnato da un paio di bottiglie di Barbera ci sforzammo di considerare un piatto veloce nel corso della presunta rapida pausa pranzo di rito ambrosiano, il calcio che affardella, affratella e divide, le italiche genti “da Trepalle a Lampedusa”.
Mi godevo la piacevole atmosfera, non si dica che i “livorosi”non sappiano “godersi il momento”, quando dalle beghe tra rossoneri e neroazzurri la conversazione scivolò sul Genoa; il ricordo delle cinque pappine rifilate dai Campioni di Italia nella ultima discesa al “Ferraris” era ancora fresco e non mancarono commenti salaci.
Essendo tra amici i frizzi sono d’obbligo così come la loro breve durata, la conversazione si portò al commento di schemi, allenatori, dirigenti, giocatori.
Essendo tra amici i frizzi sono d’obbligo così come la loro breve durata, la conversazione si portò al commento di schemi, allenatori, dirigenti, giocatori.
A quanto pare a Milano non sembra strettamente necessario esibire “Patentini” rilasciati a Coverciano per chiacchierare di calcio...
Mi impressionò felicemente il fatto che anche i tifosi di squadre dal nobile passato e dal presente più o meno roseo si dedicassero a discutere scelte compiute anche da chi ha vinto e molto o da chi vince, almeno in Italia, con continuità da qualche anno; se sostenitori dell’Ambrosiana non lesinarono battute anche piccanti al Petrol Condottiero, quelli milanisti non mancarono di far le pulci alla gestione del Cavaliere.
Domandai se a seguito di risultati più meno soddisfacenti non fossero saliti dal profondo delle rispettive tifoserie filoni di pensiero volti a rintuzzare le critiche in quanto tali, critiche che potevano sembrare prive di riconoscenza a chi aveva restituito dignità oppure demoralizzare i giocatori che potevano leggerle o meglio ascoltarle...
La risposta negativa venne dopo una breve spiegazione che lasciò prima gli astanti stupiti poi suscitò una colossale risata.
I ricordi emersero dal passato, si posarono sui tempi della nostra adolescenza e della nostra giovinezza per la gioia degli interisti, i quali per dirla come l’indimenticabile avvocato Prisco, in quel tempo ebbero il piacere di vedere precipitare i serie B i cugini due volte: “la prima a pagamento e la seconda gratis”.
Affiorarono le cavalcate di Muraro, le scoppole prese regolarmente a Madrid, il “Fraizza” allora protagonista delle vignette del Guerin Sportivo prima, Pellegrini poi, un Genoa Inter turbato dalle incaute parole di un Direttore Sportivo e di un calciatore brasiliano, lo “sciagurato Egidio”, la delusione di Cesena contestuale alla gioia di Napoli, Giussy Farina, l’arrivo di Silvio Berlusconi...
Ricordo il Milan dei primi anni ottanta; Rivera, considerato una bandiera, aveva abbandonato l’attività agonistica in occasione dello scudetto della Stella nel 1979, lasciandosi alle spalle le diatribe con Buticchi prima, Colombo poi ed un cumulo di rovine.
La retrocessione a tavolino giunta nel 1980 aveva complicato non poco i piani della dirigenza rossonera di allora che puntava sull’emergente allenatore Giacomini che aveva riportato in serie A l’Udinese.
Il primo campionato di serie B dei rossoneri si concluse con un primato in condominio con il Genoa del duo Fossati- Simoni ed il Cesena guidato da Osvaldo Bagnoli; a questo seguì la seconda retrocessione, avvenuta come si suole dire sul campo, nonostante la rocambolesca vittoria al “Ferraris” ed in quel di Cesena...
Nella stagione successiva l’arrivo di Farina alla presidenza e un periodo non meno tribolato.
L’imprenditore veneto venne ricordato dai partecipanti alla conversazione ed alla tavolata con un tono pacato, nessuno dei presenti si distinse per un antipatico calcio in faccia allo sconfitto, anzi molti sottolinearono che lasciò il Milan sebbene avesse in rosa Baresi, Tassotti, gli inglesi Wilkins e Hatley, Terraneo, Virdis, e con l’affacciarsi in prima squadra di Maldini e Costacurta; erano calciatori di livello che avrebbero consentito una forte “plusvalenza” capace di rimettere in riga il bilancio e consentire un “rafforzamento” per usare una argomentazione frequente scendendo verso la Superba...
Talvolta si può guardare al passato con una maggior obbiettività e non credo sia possibile solo oltrepassati gli Appennini, basta non lasciarsi accecare dall’entusiasmo; cosa che capita regolarmente a chi abbraccia una fede calcistica sull’onda più recente, dimentico che vi è un passato più o meno roseo da valutare con serenità, un presente da vedere senza le distorsioni della” obbedienza cieca, pronta ed assoluta”, un futuro nel quale mi auguro che il Genoa abbia come colori quelli rossoblu e non quelli più idonei alle riprese televisive, abbia come simbolo il Grifone e non una faccia e si chiami appunto Genoa e non con il nome dell’azienda del rappresentante legale pro tempore...
Il futuro più lontano magari lo vedranno quelli che tra noi ora sono bambini o giovanissimi, gli altri e tra questi chi scrive, passeranno come passeranno tutti, rappresentanti legali, allenatori, calciatori... i nullafacenti improvvisatisi mullah ed leccapiedi in servizio permanente sono ovviamente compresi.
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Commenti
sono stufo!!
Via Milito;Motta;Ferrari .....il signor preziosi che ad ogni trasmissione tv proclamava di aver speso 64 milioni di euro...dicendo che eravamo piu' forti di prima...Acquafresca Bonucci Meggiorini Ranocchia dati in prestito a rinforzare altre squadre ....fatta una campagna acquisti con giocatori che venivano da squadre che lottavano per la retrocessione....Zapater se non sbaglio era in seri b spagnola......Gasperini che ha mal di pancia e per ripicca propone delle formazioni con Sculli centrale x far vedere che non e' contento dei giocatori che sono arrivati......e tutto questo sulle spalle del Popolo Rossoblu....Ora la telenovela Menegazzo....via Floccari....Arriva Suazo...ma giocando cosi puo' arrivare anche Messi o Ronaldo...che non andiamo da nessuna parte...spero che Preziosi si decida...se deve dire qualche cosa che lo faccia subito...se no sotto con almeno 3 acquisti di spessore x salvare la stagione ....