CON LA ROMA MAI UNA GIOIA

Autore: 
tidon grifo

Caliamo su Roma caput mundi dopo che la Roma ha fatto la sua impresa del decennio con l’eliminazione del Barcellona.
Un campo a noi tradizionalmente ostico, dove arbitri e Totti e altri potentati cardinalizi hanno sempre decretato pollice verso nei nostri confronti, con una Roma che peraltro parte sempre con le sue legioni per conquistare il mondo ogni anno ma poi non vince mai nulla.
Adesso vive sull’onda dell’impresa contro gli indipendentisti catalani ma noi vorremmo finalmente sfatare il destino e la sfortuna dell’olimpico giallorosso: ce la farà lo zio Balla? No, anticipiamo la risposta, no.
Sceglie i due terzini ali di centrocampo Rosi e Migliore, i due terzini di spezia ed eventualmente ternana, con il rilancio di Lapadula per giocare in velocità e Pandev, di cui si era notato qualche appannamento,
Causa assenze forzate esordisce El Yamiq dal campionato del maghreb direttamente nella Capitale italiana in questa serata di mercoledi.
E cosi all’inizio sembriamo un po’spenti, la Roma triangola e penetra con le ali, soffriamo un po’.
E subito il patatrac, da una punizione Under anticipa tutti e segna.
Perin forse ha qualche responsabilità sulla non uscita, a me è sembrato così, ma potrei sbagliarmi, stentiamo a trovare le misure e sembrerebbe una serata tranquilla da colosseo d’ordinanza. con noi sbranati senza reagire.
In realtà ridendo e scherzando qualche occasione la creiamo nella seconda parte del primo tempo, ad esempio ricordo una bella verticalizzazione in area e una mancata deviazione di un soffio.
E qualche altra stilettata, mentre sembra che i leoni stringano le fauci, riusciamo a darla.
O quantomeno sembriamo a sprazzi ritornare in partita. c’è da dire che Rossettini non dà le sicurezze di Spolli e ed è stato lui a commettere il fallo stupido da cui è partita la punizione del gol.
Ma c’è tutto un tempo da vedere e la speranza è l’ultima a morire, speriamo di rientrare gladiatori pugnaci nella ripresa.
In realtà subito all’inizio su corner per la Roma Zukanovic salta indisturbato e infila l’angolo, mortacci sua, perché l’ha fatto… mistero.
Allora il Balla rivoluziona la squadra ed entrano Medeiros e Pepito Rossi in attacco e Cofie che alla fine va a coprire l’uscita dello svedese anche se i cambi non hanno avuto questa sincronia.
Anche perché fra un cambio e l’altro un disimpegno sbagliato per la Roma permette a Pandev di lanciare Lapadula che incredibilmente segna.
Poi ci si trascina verso la fine con occasioni per la Roma ma anche nitide occasioni da gol per il Genoa.
Pepito Rossi forse non ancora rodato bene ha una occasione ma tira male.
Medeiros smarcato incredibilmente da Lapadula davanti al portiere viene sbilanciato e tira smorzato.
Forse era rigore forse no.
Comunque mettiamo paura alla Roma fino al fischio finale.
Ma non pareggiamo, Roma è tabù, un vero peccato.
El Yamiq ha mostrato di avere buone doti tecniche e di saper arpionare la palla, una stranezza se vogliamo nella nostra squadra dove le doti tecniche di palleggiatore scarseggiano ampiamente.
Stasera dopo il solito primo tempo nel vuoto anche Lapadula si è mosso discretamente nel secondo, ma non esageriamo, a campo aperto non ha mai saltato l’uomo.
Poco attivo Pandev tranne che sul gol di Lapadula.
Per il resto sarebbe stato bello vincere o almeno pareggiare ma abbiamo perso.
Amen, siamo undicesimi, siamo in un limbo con spettri che agitano il nostro futuro.
Che si chiamano Enrico Preziosi, una garanzia e una certezza per un futuro cupo