In Bessa a Tutti

Autore: 
Ianna

Per una volta cominciamo dalla metà e non dalla fine:

Se una Gradinata canta,intona e indirettamente invoca un nome cosa fa l'uditore?

Va da Amplifon alla veneranda età o asseconda il grido dei "suoi"tifosi?

Risultati alla mano ,con la salvezza acquisita con largo anticipo,con la mitica parte sinistra appesa ad uno scalino,cosa si aspetta per riconfermare dall'inizio un tecnico che forse  è amato e apprezzato appena dietro il grande Professor Franco Scoglio?

Aspettiamo che il diretto interessato, lo sappia magari dalla "Voice" del Rappresentante Gea un lunedi all'alba su Radio Kiss,il lieto annuncio come il Matrimonio virtuale tra il sottoscritto e Maria Rosa Monaco.

Ripartiamo quindi dall'inizio e dal doppio petto di Walterino Zenga (con il fido gerarca Benito Carbone)che sfoggia un completino rossoblu tanto elegante quanto stonato.

Un pò come se Milena Vukotic indossasse Giorgio Armani.

Al centro dell'Atelier sulla passerella di Marassi tal Simi,un lungagnone della Segunda Belin Lega Portoghese,con un cognome modello Discount e una faccia alla Eddy Murphy.

Tra lui e Galabinov c'è da dire solo che stasera iniziano i Play Off Nba.

Zio Balla invece sfodera un Genoa appunto Ballerino con il furetto Medeiros,il centrometrista Lazovic e la Torre di Sofia al centro dell'attacco.

In panchina la coppia titolare.

Se non è un segnale questo a Giorgione cosa può essere?

Confermato Spolli e Zukanovic,Rossettini preferito a Pereira che in seguito si rileverà frullo come un frollino,titolare inamovibili sono Laxalt e Hjllemark,che se saranno convocati per i Mondiali in terra Putiniana,in assenza di valide e rappresentative compagini,ci toccherà pure tifare per loro.

Il Crotone nel primo tempo a Marassi è come il Molise in Italia.

Non ti accorgi che esiste fino a quando non passi sotto il cartello autostradale e l'unico Telepass è un rinvio di Perin che sbatte sull'uomo Eat Uber.

Il gol del vantaggio del Genoa arriva dopo due mezzi rigori negati,uno tolto dal Var per simulazione del portoghese(Caro Onofri il mancino super tatuato giocava nello Sporting non nel Benfica),con un colpo di testa di Bessa che fin quando il fiato lo sorregge si conferma un bel profilo su cui potrebbe lavorare Mister RayBan.

I calabresi nel primo tempo non sanno far altro che protestare ad ogni contatto e decisione contraria,che quasi sembrano tanti utenti il lunedi mattina all'Ufficio delle Entrate.

Lo spumeggiante,variegato  Genoa del primo tempo sembra un cocktail del Cipriani,che si deglutisce con un piccola mossa nella ripresa di Walterino,indimenticata rumenta doriana.

Complice un calo fisico e forse l'accensione dei riflettori che abbagliano Galabinov e C.,il Crotone crede nella rimonta e quasi ci riesce se Ricci ex figliol prodigo di Juric,non colpisse il palo a Perin sbalordito.

Laxalt non solo non scende piu sulla sinistra,in aperto contrasto con Renzi ,ma i suoi cross sono come i nostri tentativi al SuperEnalotto e si spegne con la chiusura della Sisal sotto casa.

Ballardini inserisce Cofie il quale fa diga e sfiora pure il gol che avrebbe meritato per la sua fedelta al Grifone,fino alla traversa a botta sicura di Bertolacci a pochi minuti dalla fine ,sancendo una vittoria che fa chiudere i nostri battenti, abbassare la saracinesca e affiggere il cartello,"Chiuso per Ferie"

Non restano che qualche partita per sperimentare qualche soluzione nuova,un paio di giocatori da riconfermare o da rispedire al mittente,per indigenza cronica monetaria del peggior Presidente del dopoguerra,il Sai Babà di Avellino.

Una di queste gia mercoledi  ,dove avremo l'onore non di incontrare la squadra della città con piu buche e debiti del mondo,ma di essere visionati dal grande Jurgen Klopp.

Poi ci sarà il Gasp che di sicuro non troverà ancora  il suo delfino,autore di una delle sconfitte piu memorabili del suo cammino atto secondo.

Nemmeno con il bus  24 di Mourinho per Trafalgar Square prenderemo altri 5 gols.

Cosa resta quindi se non il coro per Ballardini?

Una pernacchia per il Conducator se non lo confermasse.

Ianna 

Commenti

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.

Unico appunto: in panchina

Unico appunto: in panchina contro il Gasp nello 0-5 sedeva, per la penultima volta, Mandorlini (poi ci fu la sconfitta per 3-0 ad Udine) e non il suo delfino Juric, che ritornò due giornate dopo (Genoa-Lazio 2-2). Wink

Hai ragione  me ne

Hai ragione  me ne scuso.
Questo è quello che succede quando non si ha Internet ,non si vuole andare su Google e soprattutto quando la "memoria parla consolante",se ne sta andando:-(
Ianna

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.