I rigori della legge

Autore: 
edoardo

PERIN 6 : Quasi inoperoso. Incolpevole sul gol.
BIRASCHI 6: Buone coperture, sempre in sofferenza quando ha il pallone tra i piedi.
SPOLLI 6: Insuperabile a difesa schierata, niente può quando viene infilato 3 contro 2.
ZUKANOVIC 5: Bene dietro, bradipo mentale quando deve superare il centrocampo. Latita in occasione del gol spallino ed è tra i maggiori colpevoli. Dov’era?
LAZOVIC 5,5: Non una delle sue giornate ispirate, ma nel finale dà un buon apporto.

RIGONI 5,5: Praticamente invisibile. In questi casi si dice che svolge un lavoro oscuro, ma la qualità del lavoro è stata molto bassa.
BERTOLACCI 5: Il migliore del Genoa finché non perde il sanguinoso pallone da cui prende avvio il contropiede dei ferraresi.
HILJEMARK 5: Non manca l’impegno, ma ne indovina poche.
LAXALT 5,5: Solito impegno e soliti limiti. Inspiegabile che non provi nemmeno a seguire Lazzari quando si invola per il gol.
PANDEV 5,5: Si dà molto da fare, ma con poco costrutto. Fisicamente sempre dominato dagli avversari.
LAPADULA 5: Dove c’è Barilla c’è casa, dove c’è Lapadula c’è casino. Non gli farei nemmeno tirare i rigori, perché sono arribili anche quando li segna.
TAARABT 5: Entra per sfruttare il contropiede, ma la Spal segna subito dopo e si trova a giocare un’altra partita. Qualche sgroppata, molti errori.
ROSSI 5,5: Tocca pochi palloni. Nell’unica occasione buona, il suo tiro è intercettato.
MEDEIROS 5,5: Un bel tiro a giro, una punizione orribilmente sprecata nel delicato finale.
BALLARDINI 5,5: La sagra iniziale dei rigori non ci fa capire come aveva preparato la partita. Non è colpa sua, ma beccare gol in contropiede 11 contro 10 non fa fare bella figura. Nel secondo tempo, fino al pareggio, il suo Genoa è stato surclassato.
PREZIOSI 4: La scommessa e poi l’insistenza su Lapadula si è rivelata un macigno per la squadra. I presidenti ogni tanto si innamorano di qualche giocatore, ma lui si è innamorato di quello sbagliato. Nella SPAL giocano tre ex centravanti che da noi sarebbero titolari inamovibili. Era meglio se si innamorava di quelli, per dire.