PANDEV-MONIO A ROMA

Autore: 
tidon grifo

Giungiamo a Roma in un freddo lunedì di febbraio, e Roma è la città della perdizione, della festa continua, non ci sono lunedì a raffreddare la debauche romana, Roma è sempre in festa.
Noi solitamente siamo le vittime delle loro libagioni calcistiche. Lo saremo anche stasera?
Oltretutto giochiamo con la Lazio che inaspettatamente si trova al terzo posto, allenata da Simone Inzaghi, quel piacentino che si è trasferito a Roma e si ambientato benissimo fra soubrette e vitta dissoluta.
Essendosi ambientato ha creato una Lazio sorprendente, nonostante Lotito assomigli vagamente a un Preziosi, cioè a un personaggio che più che crearle le squadre le distrugge.
Ci presentiamo senza Taarabt stanco, si è stancato a furia di saltare uomini su uomini senza che nessuno si disponga a ricevere il passaggio e senza Spolli squalificato al centro della difesa, senza Izzo infortunato.

Senza Rossi che uscito dall’ospedale subito vi è rientrato.
Senza Veloso e forse nessuno lo rimpiange.
Siamo nella prima domenica del dopo calciomercato e Preziosi ci ha regalato altri centrocampisti  a mazzi ,che difficilmente ci faranno fare il salto di qualità, ma staremo a vedere.
E già da oggi qualcosa si intravede.
Zio Balla appronta subito il rientro dello Svedese che l’anno scorso ci fece vedere che in Svezia il calcio è opaco e schiera anche Pereira il portoghese al posto di Rosi che si è infortunato prima della partita.
Si parte con Galabinov e Pandev in attacco, messo in frigorifero Lapadula.
Un primo tempo di studio col Genoa che si difende bene, non corriamo rischi ma nemmeno creiamo più di tanto.
C’è molto equilibrio, un equilibrio statico come se le due squadre fossero alla ricerca di un centro di gravità che non trovano.
Lo Svedese si proietta in avanti ma sbaglia stop facili, Rigoni è confusionario, Bertolacci da regista se la cavicchia. Pereira sembra tecnicamente un po’ meglio di Rosi, svolge il suo compito senza picchi ne errori.
Ripieghiamo e ci difendiamo senza correre rischi.
La partita è noiosa ma chiudiamo il primo tempo sullo zero a zero.
Nel secondo tempo Zio Balla è come se avesse detto: perché accontentarsi di un punto e vivacchiare, proviamo tutti i nuovi e visto che la Lazio giocherà per vincerla aumentando il pressing, cerchiamo almeno di fare dei contropiedi pericolosi.
E così avviene.
E ‘come se si fosse accesa una luce sulla notte romana, una luce grifonica, come se un grifone pronto a scattare sui legionari laziali si fosse posato ammiccante e sornione sul cupolone.
E la cronaca recita che la partita si è improvvisamnete ravvivata.
Il Balla prova a inserire anche Medeiros in attacco che sembrerebbe un Centurion leggermente migliore, perlomeno tatticamente, da rivedere nella pericolosità palla al piede.
Poi entra Bessa nel finale schierato a sinistra. Ed entra anche Lazovic per provare a velocizzare le ripartenze.
Andiamo in vantaggio con un gol di Pandev dopo un bel disimpegno difensivo di Pereira e una discesa dello Svedese. Poi la Lazio pareggia per una prodezza di Parolo, una prodezza casuale, con poche responsabilità della nostra difesa. E alla fine approfittando di una Lazio stanca, che non crea pericoli, e che si proietta in avanti lasciando grandi margini dietro, addirittura Laxalt segna due volte.
La prima volta, visto che siamo a Roma, il gol viene annullato per un fallo di mano assolutamente non punibile nella dinamica dell’azione.
Il secondo, a tre minuti dalla fine, è valido, un’ incredibile inserimento di testa, una rarità nel bagaglio tecnico di Laxalt, ma a volte i miracoli avvengono.
A questo punto forse si potrebbe sperare che i nuovi possano migliorare quantomeno la spinta agonistica della squadra.
Oggi Galabinov non si è reso pericoloso ma lo stop in attesa di far salire la squadra è nelle sue corde.
Pandev è stato il migliore in campo per abnegazione e movimenti fra il centrocampo e l’attacco.
I nuovi sono da rivedere ma hanno offerto qualche spunto positivo.
Speriamo di toglierci al più presto dalle secche della zona calda e vedere qualche partita piacevole.
Lo zio Balla è una garanzia.
Preziosi una disgrazia.

Commenti

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gran bella analisi caro

gran bella analisi caro Tidon, approvo in pieno tutto, come se lo avessima scritta insieme!

Ciao Fabrizio, sono ben poche

Ciao Fabrizio, sono ben poche le occasioni di essere un po' euforici, veramente rare di questi tempi Smile

Tidon

Vera e cruda cronaca tidon...salutami Paola se la vedi,mi manca:-)
Ianna

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