NESSUN MIRACOLO A GOBBOLANDIA

Autore: 
tidon grifo

Caliamo in una fredda nottata di lunedì allo Juventus stadio, lo stadio in cui la squadra più criminale del mondo costruisce le sue malversazioni e i suoi domini dettati dalla mafiosità, possiamo solo sperare in un miracolo e il miracolo non avviene.
L’ arbitro ammonisce a senso unico ma questo ormai fa parte del gioco e non stupisce nessuno, in fondo chiunque giochi nello stadio della Juventus si aspetta ben altri soprusi.
Ci infiliamo la maglia derivata dall’inno ma che io ricordi non ha mai portato fortuna e infatti con questi pantaloni rossi sembriamo più festeggiare il capodanno quando ci si mette la biancheria rossa, e nel primo tempo sembriamo in parte reduci da bagordi, abbastanza molli e svogliati.
Veloso è ancora convalescente, come si diceva in unione sovietica di qualcuno che veniva estromesso dal potere temporaneamente ma può darsi che effettivamente abbisogni di riposo.
Omeonga stasera è stato uno dei migliori, Brlek la volta scorsa è stato discreto, stasera invece Bertolacci altalenante come al solito.
Nel primo tempo non fa diga e i gobbi affondano spesso coi tagli, un po’ meglio nel secondo tempo quando i gobbi arretrano e lui distribuisce qualche pallone subendo diversi falli.
La somma finale di questa partita dice che in fondo abbiamo perso solo uno a zero e li abbiamo fatti soffrire fino alla fine con un calcio d’angolo nei minuti di recupero, per il resto nessun tiro in porta, un primo tempo giocato sotto ritmo e un secondo tempo decisamente migliore.
Il gol al sedicesimo è venuto da una penetrazione ficcante con un nostro uomo a terra e con Laxalt che lascia in gioco Costa sul taglio.
Per il resto la Juve ha avuto più occasioni ma niente di che, Perin ha fatto il suo dovere su un paio di tiri pericolosi, in particolare su una punizione di Pjanic.
Quando si perde in questo modo senza pesanti interventi dell’arbitro in fondo si è più sollevati e abbiamo confermato che in difesa non lasciamo grandi occasioni agli avversari anche se sono la Juve.
Manca il solito mediano basso, e gli attaccanti o sono di scambio palla a terra ma che con avversari forti scambiano poco come Taarabt e Pandev o sono oggetti misteriosi mai in partita come il Lapadula subentrato nel finale.
O sono dei Galabinov, mestieranti che comunque sanno tenere palla facendo il loro mestiere senza infamie e senza lodi.
Lazovic viene di nuovo testato trequartista nel finale ma lascia perplessi.
Un ottimo Izzo, un' inesistente Rigoni
La partita è tutta qua.
Gol di ordinanza della Juve, Genoa che alza i ritmi nel secondo tempo e Juve che chiude un po’ in affanno ma senza rischiare capitomboli.
Forse dovevamo cercare di più il tiro in porta ma per due volte il tiro con un’ apertura praticabile sulla loro tre quarti è capitato a Laxalt e a Rosi, inutile commentare.
Possiamo solo dire che con Ballardini ci siamo rialzati, che la squadra resta comunque di livello medio basso e che non sappiamo il valore dei nuovi acquisti lusitani, nè sappiamo cosa può accadere da qua alla fine di gennaio.
Preziosi è sempre pericoloso nei suoi movimenti sinuosi alla fine del mercato ma può anche darsi che quest’anno visto i rischi non indebolisca la squadra, pensando poi in caso di salvezza di indebolirla alla fine del campionato.
Cosa fa pensare inoltre questo juve-genoa ?
A me fa pensare ai risultati di Preziosi dal punto di vista sportivo.
Nei primi anni affacciandosi alla serie a Preziosi ci aveva dato squadre che non dico che se la giocassero alla pari con la Juve ma quasi, una Juve certo in crisi, ma adesso dopo una decina d’anni il divario è abissale.
Dunque il progetto tecnico di Preziosi è stato presentarsi bene, prendere le misure e poi pianificare.
Fare il mattatore ad ogni mercato sino a creare una voragine di debiti e rendere stabilmente il Genoa una squadra mediocre da medio-bassa classifica.
La Juve e Preziosi sono l’emblema della corruzione del calcio italiano, fatto di dinastie potenti e inamovibili e di personaggi impresentabili, avventurieri privi di scrupoli, nella loro diversità sono uguali.
Preziosi ha rilasciato il su progetto pensando: ai genoani andrà bene cosi e saranno contenti della serie A, perché sono come i tifosi del Bari o del Brescia.
No caro Enrico non siamo cosi e vai a fare progetti di progressiva decadenza da un’altra parte.

Commenti

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.

promozione

siamo venuti in A assieme, juve napoli e genoa. guardate come si sono evolute le cose in questi 11 anni

nei primi anni arrivavamo

nei primi anni arrivavamo sopra al napoli e lo battevamo sempre, è evidente che preziosi non aveva ancora ben oliato il suo progetto...

salve si è vero, però la Juve

salve
si è vero, però la Juve (antipatica quanto si vuole, io la detesto fin da bimbo al pari della Roma attuale) ha una società sempre presente dall'amichevoile estiva a Vinovo alla finale di Coppa Campioni, ha delle regole che i giocatori rispettano e se non le rispettano, cambiano aria ...
Il Napoli ha come presidente un 71 più furbo del nostro ma della stessa pasta: certo, arrivano sempre tra le prime quattro, han vinto una Coppa Italia ma anche lì i più buoni li vendono e li vendono pure alla Juve ...
Di Preziosi non parlo più, non vale la pena, già soffro di gastrite, ci manca che intacco anche il fegato
un saluto
PIero e famiglia
 

Tutto vero...

Articolo che condivido al 100%!

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo stile preferito per la visualizzazione dei commenti e clicca "Save settings" per attivarlo.