Gelo torinese

Autore: 
layos

Va oltre le più rosee aspettative la prestazione delle seconde linee del Genoa contro una Juve rimaneggiata ma comunque zeppa di campioni.

I bianconeri partono dal primo minuto con Szczesny, Barzagli, Rugani, Lichsteiner, Asamoah in difesa, Marchisio, Betancourt, Sturaro in mezzo, Douglas Costa, Bernardeschi e Dybala in avanti. Non esattamente dei cessi. Il Genoa controbatte con dieci undicesimi diversi rispetto alla fortunata trasferta di Firenze con Lamanna fra i pali, difesa a tre con Biraschi, Rossettini e Gentiletti, Cofie, Brlek (unico confermato) e Omenonga in mezzo, Laxalt e Lazovic sugli esterni e Centurion, Galabinov davanti.

Primo tempo in cui la Juventus controlla il gioco ma senza rendersi particolarmente pericolosa, se non in due occasioni, contropiede con tiro a incrociare di Douglas Costa, ottimamente chiuso da un attento Lamanna e una punizione velenosa di Bernardeschi ancora magistralmente respinta dal secondo portiere genoano. Sul finale del tempo però una giocata di Lichsteiner-Dybala (velo del primo, finta e sinistro secco nell'angolo dell'argentino) spezza l'equilibrio e porta negli spogliatoi la Juve in vantaggio.
Per chi avesse pensato a questo punto che per la Juventus si sarebbe trattato di una formalità avrebbe dovuto ricredersi. Il Genoa rientra in campo nel secondo tempo molto concentrato e determinato, riuscendo a tenere una Juventus a quel punto calata di intensità lontana dalla propria porta e, anzi, creando con Galabinov e Centurion i presupposti per pareggiare. Nel momento migliore del Genoa arriva la zampata di Higuain (a quel punto subentrato a Douglas Costa, con Allegri che ha messo dentro "titolari" per cercare di risvegliare la sua squadra in evidente calo di concentrazione) che, favorito da un rimpallo, piazza sul secondo palo il goal della tranquillità. C'e' il tempo di rivedere in campo Pepito Rossi, che potrebbe battere un rigore concesso dell'arbitro ma che poi, rivisto al VAR, viene giustamente negato (il tocco di Asamoah su Pellegri c'e', ma il tuffo è davvero plateale e fuori luogo).
Risultato fin troppo severo per quel che si è visto in campo e tanti ragazzi che, pur avendo avuto poco spazio, hanno dimostrato di poter degnamente stare in campo con la nostra maglia. Buoni segnali insomma sulla qualità dell'organico.

Pagelle:

Lamanna 7: incolpevole sui goal, alcuni interventi davvero prodigiosi

Gentiletti 5,5: qualche sbavatura di troppo, soprattutto in disimpegno, concede diversi falli in zone pericolose

Rossettini 6,5: tiene il fortino con autorità

Biraschi 6,5: sempre concentrato e sul pezzo

Lazovic 5,5: in impostazione non ne combina una giusta, non salta mai Asamoah e non riesce mai a crossare. Bene invece in copertura.

Cofie 6: sempre col suo passo felpato, non impeccabile in impostazione, ma utile in interdizione

Brlek 6: giocatore completo, con buone qualità tecniche, senso della posizione e buona gamba. Credo che valga la pena dargli tempo di crescere e adattarsi alle difficoltà del nostro campionato

Omenonga 6,5: perde qualche pallone più del dovuto ma è un moto perpetuo, grande corsa e grande intensità, anche lui è acerbo e c'e' bisogno di pazientare perché diventi un giocatore formato

Laxalt 6: qualche corsa e buono spunto, ma non riesce mai a fare qualcosa di seriamente utile in proiezione offensiva. Abbastanza bene in chiusura.

Galabinov 6: tanto impegno, fa la guerra in mezzo al campo con due "brutti ceffi" come Rugani e Barzagli, scaglia un buon sinistro dalla distanza spaventando Szczesny.

Centurion 6: resta un mistero questo ragazzo, corre, si sbatte, a dispetto della sua fama di "bad boy" non ha mai in campo nessun atteggiamento indisponente o supponente, però non si vedono mai quelle giocate che l'hanno messo in luce nel Boca.

Ricci 6: entra e cerca di portare un po' di pepe su quella fascia dove Lazovic ha marcato visita, per lo meno in fase di spinta. A sprazzi.

Pellegri 6: entra e becca un giallo e quasi si fa dare un rigore. Speriamo che non abbia già imparato dai grandi a fare i tuffi al minimo contatto.

Rossi 8: ovviamente si scherza, facciamo tanti auguri a questo ragazzo di poter riprendere l'attività agonistica, gli abbracci dei nazionali juventini alla fine della partita dimostrano quanto si sappia far benvolere.

Ballardini 7: non si ingolosisce per il turnover juventino e schiera di nuovo il Genoa 2 che aveva fatto benino col Crotone in Coppa, partita rispetto alla quale si vedono netti progressi sia individuali che di squadra. I titolari stanno a Genova al caldo, nemmeno convocati, che domenica c'e' il Benevento e non si scherza. Pane, salame e lambrusco. Poche parole, tanti fatti.

Commenti

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Rigore negato

...ma se Pellegri ha simulato perchè, oltre a negare il rigore, non è stato ammonito (e quindi espulso per somma di ammonizioni) come da regolamento dall'arbitro? Mistero.

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