Figli del Grifone

Autore: 
Ianna

Contro i figli della lupa,rigorosamente in minuscolo,espressione degli Spada penultimo avanposto fascista della capitale più marcia del Mondo,il Genoa targato Ballardini 3.0,porta a casa il quarto punto della sua nuova gestione,più che doppiando i punti che aveva finora conseguiti nella gestione del metallaro Juric,che se avesse continuato allenare ci avrebbe portato in serie B a ritmo di heavy metal da consolles croate sul lungomare di Spalato.
Indubbiamente non era facile contro la cosidetta magica,solida in difesa,robusta a centrocampo e vivace in attacco,con Al Kebab a destra e El Pereta a sinistra,due ex fischiatissimi e certamente niente affatti rimpianti se non dai nostalgici del Ventennio Preziosiano.
Il primo tempo è il classico italiano,con un team più forte tecnicamente,con maggiori qualità individuali,che presidia la metà campo avversaria,ma che per tutto l'andamento sforna la più classica della supremazia territoriale:

Passaggetti laterali,avanzamenti sporadici dei terzini e palla all'otto,che sembrava Carla Fracci alla Scala,attento a non farsi pestare dal figlio della Paranza,fino ad essere sostituito per manifesta inferiorità.
Chissà se al ritorno negli spogliatoi avrà trovato la tuta giallorossa per riverstirsi e andarsene di corsa,oppure nel silenzio dello spogliatoio si sarà tolta la lercia maglietta e avrà ripetuto allo specchio quella infame corsa dello scorso anno.
Il Genoa non poteva che rintanarsi nella sua tre quarti:
Ripartenze manco a parlarne,perche il marocchino si incartava e si dribblava da solo,Pandev era un corpo estraneo in quella posizione ibrida,Veloso genero di cotanto suocero giocava solo nella sua mattonella e a tenere in piedi la baracca erano Izzo lampadato piu di o'Maraja,un encomiabile Rigoni e il solito estremo baluardo Perin che al 95 salvava in tuffo su " Blasne Srdece".
Per il resto si era visto un diligente Zukanovic,un ordinato Rosi che supportavano Spolli,il quale non ha preso una palla di testa e i rinvi erano alla Viva il Parroco con Salvatore di Somma al centro dell'altare.
Tant'è che proprio su un suo semiliscio,non ha saltato su Dzeko,"il tifoso fin da piccolo del Milan"di controbalzo ha insaccato alla destra dell'incolpevole Perin.
A quel punto Ballardini non ha potuto che inserire Lapadula,il quale come un Nappi dei tempi migliori (e peggiori)si è visto recapitare in area un ceffone da tal Capitan Futuro,abituato per motivi familiari ai metodi di Carminati,pensando di farla franca come fanno nella sua città,non aveva fatto i conti con la Var,la quale lo ha espulso e decretato un sacrosanto rigore che Lapadula ha insaccato.
Che Gicomelli dopo lo scandalo Manfredini a Cagliari di un paio di anni fa porti bene al Genoa è indubbio, ed infattti lo stesso centravanti dopo l'esultanza particolare in nome di Juric ha sprecato per l'ennesima volta il clamoroso gol del vantaggio,che forse avrebbe destato una Gradinata afona e abulica.
A quel punto la Lupa si giocava il tutto per tutto e da due punizioni regalate prima da Laxalt poi da Rosi,si è rischiato da perdere con una traversa di Strootman e l'azione finale con salvataggio di Perin.
Al termine della partita aldilà del parapiglia finale con i soliti noti a protestare come fossero dipendenti della Raggi e che i soldi pubblici non bastassero ancora per dichiarare fallita la città e i suoi cittadini,il Genoa racimola il suo punticino e si appresta a giocare il vero bigmatch del campionato lunedi a Verona,da quegli altri paladini della civiltà italiota.
In tribuna assente come al solito il Conducator,impegnato a trovare altri fantasmi per fantomatiche trattative,in bella vista c'erano il marito della "Letterina per un Ignorante",lo spagnolo Monchi dipinto come il nuovo Begiristain e soprattutto Podestà Baldissoni,indimenticato protagonista del dialogo con Mister Toys ai tempi dell'espulsione di Mr.Tatoo e del dito medio di Manolas,che ci impedi di salire al secondo posto in classifica in quel campionato.
Non è come allora che " il miglior presidente del dopoguerra",non lo abbia cercato,si sia di corsa  precipitato al capezzale dei Casamonica e gli abbia chiesto come allora "scusa",per i due punti persi della Roma a cui avrebbe poi ceduto il bostero per quattro ceci?
Ianna

Commenti

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ah ah la roma dona una

ah ah la roma dona una particolare verve umorsitica allo Ianna , poi ieri perlomeno è stato tutto meno tragicomico del solito con lo zia balla

Condivido tutto tranne...

Condivido tutto tranne il rimpianto per Perotti. Sul talento penso ci sia poco da dire, quindi non capisco i fischi virtuali allo sui forum e quelli reali allo stadio. Credo sia uno dei mille e mille giocatori che siano transitati da noi a causa del miglior presidente del dopoguerra, non gli riesco ad additare colpe particolari. A meno che non mi sia perso qualcosa... Idem per Palacio, il quale è restato qui finché ha potuto...  

Su Perotti ha questa fissa.

Su Perotti ha questa fissa. Io oramai non gli dico nemmeno piu' niente Smile .
Non so secondo lui ed altri cosa avrebbe dovuto fare.

Anch'io concordo su tutto

Anch'io concordo su tutto tranne che Perotti. Il miglioredeldopoguerra ha provato a venderlo fin dal primo dribbling fatto in ritiro, non vedo cosa avesse dovuto/potuto fare Perotti. Per me resta un fuoriclasse, avercelo ed averci anche l'egiziano, tanta roba per una rosa come la nostra che definire scarsa è già tanto.

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