Chi sbaglia Paga

Autore: 
Ianna

In questo anno disgraziatissimo e maledetto,non poteva mancare anche la sconfitta nel derby.

Dopo la mancata cessione della società,una campagna acquisti patetica con una susseguente classifica vergognosa,è arrivata puntuale la mazzata esistenziale e psicologica della stracittadina,contro una Delegazione dipinta alla vigilia come una Corazzata e che invece si è rilevata,seppur vincitore,molto più modesta di quanto sia stata descritta e decantata.

Come si dice a Napoli,"Pareva na grande femmena e invece era na grande Zoccola".

A pagarne inevitabilmente le spese in casa nostra,sarà Juric al secondo esonero consecutivo con la stessa squadra,che sarà accompagnato con un biglietto di sola andata verso la Croazia ma con un bonifico cospicuo da quasi 800mila euro all'anno.

A piangere il morto saremo solo noi e sarà un miracolo se i Multicolors non ci porteranno zucchero e caffe come si fa ai parenti del defunto,gloriandosi del terzo derby consecutivo vinto,altra onta da ascrivere al "miglior presidente del dopoguerra"

Il Fallimento dell'era Juric,si spiega oggi nell'aver investito le sue aspettattive su un giocatore che tale non è,che non è un centravanti,che non può indossare la stessa casacca di Shuhravy,che non può far giocare la squadra in dieci e soprattutto fallire due nitide palle gols sullo 0-0.

La partita che avrebbe potuto prendere altre strade,sicuramente non della sconfitta,viene segnata dai suoi errori,fatti entrambi alla stessa maniera:

Cercare la sforbiciata volante,spettacolare come un funambolo del Circo equestre,balzare come un saltimbanco da strapazzo,invece di rifugiarsi nel semplice elementare gesto tecnico:

piede destro come perno e tiro di sinistra piazzato semplicemente.

Invece mIster 15 milioni vuol far il gol per il pubblico,per la foto,per il titolo sulla Gazzetta e in due occasioni,dopo un solo minuto di gioco e su assist al bacio di Tarabt,l'ex milanista e pescarese,vola,si dimena "nell'aire"e spreca di fatto ,gettando nel cesso la partita,i sacrifici dei suoi compagni e l'umore di noi tifosi.

I Brutus non fanno assolutamente nulla di trascendentale,se non un possesso palla a centrocampo e passano su una azione degna del West Browich Albion modello Tony Pulis:

Lancio dalla difesa,colpo di testa della Pantera,Zukanovic temporeggia,Rossettini e Izzo a zonzo e Ramirez un ronzinante dal passato inglese a pascolare tra Hull e Southampton,indovina un tocco sotto persino di destro e batte Perin in uscita leggeremente anticipata,ma fondamentalmente incolpevole.

La Succursale degli strisciati è tutta qua con un controllo palla,che esalta i telecronisti condizionati nei giudizi e ignari che non stanno ammirando il City,ma una squadra che è tutto tranne che trascendentale.

A ciò si aggiunge il proverbiale Didietro,atavico marchio di fabbrica che si materializza nella traversa di Rosi, nei rimpalli a favore che sono sempre di loro produzione,e soprattutto da una coltre di ridicolo che supererebbe persino il  solo loro Villaggio.

Guidati in panchina da un Pecoraro di mandrie,inneggiato come il nuovo Bielsa,ma ben protetto da pannoloni super resistenti, i Zuzzurri all'inizio della ripresa si rintanano nella loro metà campo e attendono la reazione del Genoa,che c'è ,avviene e che meriterebbe alla lunga anche il pari,specie con un colpo di testa di Rigoni che da quattro metri sotto la Nord spara alto,invece di schiacciare o spizzicare leggermente.

Finalmente si apre il gioco sulle fasce,è qualche sovrapposizione,qualcuno che si smarca e addirittura tenta un dribbling in avanti e non indietro e la fiducia nel raggiungimento del pari, è reale,piu che tangibile.

Tempo che Rossettini un uomo tolto alla Nfl serva pericolosamente indietro la Quaglia, che  un tal Ricky,forse un cantante alla  Martin si divora il 2-0 e forse ci illudiamo che a gol mangiato segua gol subito.

Juric mette il serbo Lazovic uno che deve solo correre e crossare, a cui non si chiede giocate alla Garrincha,ma che riesce per l'ennesima volta ad aver paura della sua ombra e che sembra un soldato con una bomba a mano sganciata nelle mutande.

Al secondo cross errato,Juric che si spera come il suo connazionale Bilic finalmente vada via dagli Hammers,lo toglie,per il ragazzino Pellegri,esautorando Galabinov che forse nel convulso finale una torre ,qualche sportellata poteva darla.

Ovviamente nel nostro migior momento,con un Pandev frizzante al posto di Rigoni forse stanco,arriva il loro raddoppio,causato da una svirgolata di Zukanovic ,passaggio di Zapata,per l'uomo più brutto della provincia di Napoli e partita chiusa,con il gol a porta vuota.

Il tempo che Veloso tiri da lontano e trovi le mani della loro sentinella,uno che assomiglia al giovane Adolf e la tristezza e mestizia può cominciare a serpeggiare fino a tempo indeterminato.

Domani quella parvenza di società con l'innominabile perennemente al comando e senza la minima possibilità che precipiti in tutti i sensi,esonererà Juric, il quale giustamente e inevitabilmente pagherà per tutti perche il suo calcio non è adatto ai brocchi che ha scelto,perche il Genoa ha solo tre punti in classifica e se non si da una mossa e una scossa a tutti,quest'anno non ci salva nemmeno la Madonna della Guardia.

Girare subito e in fretta,elmetto e trincea per tutti.

Gennaio è dietro l'angolo e specialmente il 2018.

Nell'attesa cominciamo a mettere sui balconi,tutto quello che non è più utile,che è da buttare dall'ottavo piano e assicurarsi che sotto ci sia,ricoperto di insulti e di roba vecchia,con mortaretti ,tric tac,cipolle e male parole, solo e soltanto lui,il colpevole unico di questa debacle e ignominia senza fine:

il "miglior presidente del dopoguerra"

Ianna