MIRACOLO MANCATO A MILANO

Autore: 
tidon grifo

Un vero furto sportivo ai nostri danni che già siamo danneggiati da una situazione invivibile: oggi arriviamo a san siro come vittime designate, con un recente passato di partite scadenti e insulse in cui abbiamo dimostrato tutta la nostra debolezza, e invece alla scala del calcio riusciamo a tenere testa all’Inter creando anche più occasioni da gol.
Ormai siamo avvinghiati ad una situazione spettrale col vampiro presidente che ci tiene chiusi in un cimitero da girone dantesco in cui con difficoltà riusciamo a respirare e a sorridere, con la trattativa per liberarci da questa orrenda creatura che ogni giorno che passa diventa sempre più una speranza tombale, una condanna eterna a dover subire la presenza di questo mostro succhia-sangue.
Niente è positivo in questo periodo dai giocatori all’allenatore e con questo spirito da disfatta annunciata entriamo al Meazza che normalmente ha un clima nebbioso e spettrale e che invece oggi mostrava un bel sole.

Un sole che sembra arridere al Genoa che sembra oggi orgogliosamente giocare col sole in fonte. San siro, la scala del calcio, vede da anni le due protagoniste meneghine declassate a squadre di mezza tacca. Si parla pomposamente di due squadre che hanno tifosi in tutto il mondo e in particolare in oriente e dunque si dice che difficilmente le vedremo giocare di sera perché gli orari saranno decisi dalla dirigenza cinese e dall’audience con gli occhi a mandorla, ma questa nuova alba di gloria che viene da oriente oggi proprio non si vede e l’inter appare ancora per quella squadra semi scadente che è da anni a questa parte.

Juric mette in campo una squadra  che passati i primi attimi di stupore ci accorgiamo avere un certo equilibrio, forse dovuto all’infoltimento del centrocampo con un Omeonga a supporto di Cofie e Veloso e un Taarabt che mostra notevoli doti tecniche ad ogni partita. Si decide di giubilare Lazovic e di ripresentare Rosi.
In generale nessun giocatore del Genoa oggi ha avuto particolari sbavature, con però un errore decisivo sull’ultimo corner come se improvvisamente il sole si fosse oscurato e dalla nebbia fosse sbucato il nostro giustiziere D’ambrosio
Con Omeonga che rincorreva gli avversari oltre che a proporsi spesso in avanti sulla fascia la squadra ha mostrato un certo equilibrio, l’Inter saliva ma la difesa riusciva a contenerla sulla tre quarti, Veloso ispirato riusciva a verticalizzare, Cofie un po’ incerto come suo solito, con qualche palla persa, sembra comunque dare una certezza di copertura in più. Pellegri oggi non è stato decisivo ma ha partecipato all’abbassamento della linea difensiva come tutti. Cosi come Taarabt oggi ha giocato a tutto campo e tecnicamente sembra a volte un alieno rispetto ai suoi compagni di squadra.

Nel primo tempo l’Inter ha sul finale solo un palo di Brozovic mentre noi possiamo rimpiangere un colpo di testa di Pellegri che purtroppo esce e un gran tiro di Taarabt parato in angolo, ci sono delle triangolazioni al limite dell’area che spesso mandano al centro Rosi o Laxalt ma senza una riuscita finalizzazione. Taarabt mostra anche di avere il guizzo per il passaggio pericoloso
Dopo un buon primo tempo la sensazione è che l’inter nel secondo tempo forse cambierà ritmo e a avrà la meglio.
Ci accontenteremmo in una situazione triste come la nostra del bel primo tempo giocato.
Invece anche nel secondo tempo anzi forse in misura maggiore del primo le occasioni da gol più nitide le abbiamo noi: una con Omeonga dopo un bel passaggio smarcante di Pandev e altre penetrazioni in area che meritavano uno sbocco decisivo.
Oggi anche i sostituti sono sembrati ispirati: Migliore al posto di Laxalt stirato, Pandev al posto di Pellegri. Purtroppo sul finale si fa male Veloso entra Rigoni e forse questa è una vera disdetta in prospettiva.
Il corner da cui è scaturito il gol ha visto dei gravi errori di posizionamento in una partita in cui la difesa non ha avuto grosse sbavature. Purtroppo Migliore aveva già dimostrato appena prima di avere la tendenza a saltare a vuoto e forse anche Omeonga e Rigoni ci mettono del loro contrastando in modo goffo l’ autore del gol.

Finisce con l’arbitro che dopo non aver ammonito nessuno durante tutta la partita inizia ad ammonire tutti i nostri e a sigillarsi in tasca il cartellino sui falli dell’inter. Alla fine per tutelare i campioni nerazzurri quotati in borsa in oriente in siberia e a tokyo espelle due dei nostri che erano stati fra i migliori in campo: Omeonga e Taarabt, che non saranno in campo con il bologna.
Il bilancio di oggi racconta che volendo ci si potrebbe salvare e che si potrebbero trovare i titolari fissi per questa impresa e che persino Juric potrebbe arrivare a comprendere come fare.
Speriamo e preghiamo che Veloso non si sia infortunato seriamente. Il buon Miguel è sempre sembrato un giocatore mediocre ma attualmente in un Genoa mediocre di suo appare spesso come un fuoriclasse. E forse è il caso di ringraziare anche il dietologo di Taarabt. Il problema della finalizzazione rimane però intatto e la farraginosità nell’andare a rete resta intonsa. L’infortunio di Lapadula ci blocca alcune alternative. Una piccola nota stonata è data da Perin che sembra più incerto degli anni scorsi, spesso ispirato alla respinta di pugno pericolosa.

Forse anche lui risente del caos in cui versa la società e che ci fa agitare i pugni al cielo a maledire il fatto che il vampiro, il succhia-plusvalenze, l’orrore incarnato che dipinge un futuro di morte e di squallore sia per ora ancora al suo posto.