In Friuli si var(a) un Genoa che fa acqua

Autore: 
tidon grifo

Una partita che può essere riassunta in una frase : in Friuli piove sul bagnato.
E’ un Genoa che sembra assolutamente inumidito dall’umidità viscida di una squadra senza nerbo, una squadra riscaldata a bagnomaria che sembra ricalcare le zuppe indigeste dell’ultimo campionato. E da squadra scadente spesso la fortuna non ti aiuta perché ti osserva e dice: lascio che cada l’oro dal cielo a qualcuno che perlomeno luccichi. Noi siamo totalmente opachi come un ferro arrugginito.

L’Udinese si presenta all’appuntamento con zero punti e con una pessima rosa dopo che Pozzo ha investito tutto nello stadio e ha tralasciato un po’ la squadra. 

E poi l’arbitro cala la scure della sua insipienza, si inventa una punizione inesistente e la nostra difesa sullo sviluppo dell’azione riesce a fr concludere due volte gli attaccanti friulani fin che non segnano. Subito dopo espelle Bertolacci con la var dopo dieci minuti d’interruzione per un fallo a cui sarebbe bastato il giallo, ma alla moviola tutto assume un enfasi hollywoodiana e omicida, uno schema predisposto per decisioni eclatanti.
Si fa male Lapadula e il sospetto è che sia rotto d’essenza. In svantaggio siamo costretti a un cambio facendo uscire un attaccante, Pandev, e a mettere un centrocampista, Omeonga.
Dal trentesimo del primo tempo è evidente a tutti che la partita è segnata poiché già in parità numerica eravamo pessimi e dunque nessuno si immaginerebbe che in dieci possiamo trasformarci in una squadra di calcio.
E difatti non produciamo assolutamente nulla sotto una pioggia che si fa via via più fitta.
E’ Perin a salvare spesso la porta e a prolungare la speranza fino in fondo.
Al trentesimo del secondo tempo si fa male Biraschi ed entra Rosi togliendoci l’ultima possibilità di mettere una punta per l’assalto finale. Restiamo con Taarabt e Galabinov in attacco.
L’espulsione di un difensore friulano a dieci minuti dalla fine riaccende la speranza ma tutto quello che riusciamo a combinare sono un tiro di Taarabt fuori di poco e un colpo di testa dello stesso che decide di servire al centro invece di puntare la porta.
E dunque nulla, si esce sconfitti e si giace sul fondo classifica come sospettavamo tutti dopo che la squadra si è presentata come una riedizione delle tristezze recenti.
Taarabt fumoso, Bertolacci e Veloso inutili per buona parte della partita, Pandev sostituito che mostrava di non essere in vena, Galabinov isolato che lotta inutilmente.

Una difesa imbarazzante con un Biraschi in affanno, un Rossettini distratto ed un inutile Gentiletti. Laxalt e Lazovic totalmnete indisponenti. L’unica nota positiva è sembrato Omeonga
La prima parte della partita basta e avanza per misurare la nostra inconsistenza e la seconda basta per lasciar credere che non abbiamo la forza agonistica per recuperare partite contro squadre mediocri.
Juric mi sembra perduto e stanco, ripiegato sulle sue idee e privo di motivazioni o non in grado di trasmetterle ai giocatori.

Siamo privi di idee, privi di geometrie , privi di algebra e affidati ad una lentezza esasperante di di passaggi inutili, ragnatele che si sfaldano ad ogni azione
E’ la squadra che ci ha servito Preziosi con un colpo di coda velenoso mentre si accendono le speranze che sparisca.
Il volto del futuro presidente in pectore è un pallido raggio di sole, forse una timida illuminazione lunare visto che sul campo c’è poco da stare allegri.
La situazione è ben confusa, nient’affatto eccellente e puntiamo ad una salvezza difficile e complicata.

Commenti

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precipitevolissimevolmente

"...nessun poté salvarlo di sicuro, neanche tutti gli uomini del Re"....

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